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Scaricare legalmente film e altro: 10 anni dopo

aprile 10, 2017 • Alberto

Dieci anni fa scrivevo di tariffe flat per scaricare legalmente e sembrava quasi un utopia.

Oggi non lo è più: complici i cambiamenti iniziati con la vendita legale di musica via mp3 con tariffe flat e, soprattutto, complice il miglioramento delle connessioni internet è adesso molto facile fruire di film, serie tv e tanto altro con una tariffa flat decisamente ragionevole.

Scrivevo, allora, che se ci fosse stata una tariffa flat dal costo ragionevole l’avrei utilizzata e difatti è andata così. Mi sono abbonato a Netflix.

Confermo quello che scrivevo anni fa: ci saranno sempre i download illeciti di film ma i tempi sono ormai maturi perché la maggior parte della fruizione di contenuti video passi per canali legali.

Come sistemare la vulnerabilità shellshock in Debian 7 Wheezy

ottobre 1, 2014 • Alberto


Breve post a mo di appunto su come sistemare la vulnerabilità chiamata shellshock in un server Debian 7 Wheezy.
Verificate che sia vulnerabile e scaricate il pacchetto deb come indicato qui.
Inserite temporaneamente il repository di sviluppo (sid) e aggiornate la libreria libc6 come indicato qui. Come detto in un commento anche per me ha funzionato installando libc6 e non libc6-amd64.

Ricordatevi di togliere il repository sid una volta terminato.

Ora che avete il pacchetto libc6 aggiornato potete installare il deb bash scaricato prima: se cercate di installarlo senza aggiornare la libc6 vi segnala errore.

Mininova non trova più nulla? Torrentz!

novembre 26, 2009 • Alberto

mininova_logoCome promesso vi aggiorno sulla situazione di Mininova: pur di non rischiare di incorrere in una multa parecchio salata hanno deciso di rimuovere tutti i torrent di materiale che potrebbe essere protetto da copyright.

Non preoccupatevi: non è la fine del download dalla rete bittorrent.

Chi, fino ad ora, aveva utilizzato Mininova come motore di ricerca e volesse cambiare dove può andare per scaricare qualcosa che non trova più?

Avevo sperato che resistessero agli attacchi legali e quindi non mi ero preparato a questa evenienza ma non vi lascio senza neppure un suggerimento: torrentz.comTorrentz_logo

Si tratta di un meta motore di ricerca: significa che è un aggregatore di altri motori di ricerca.

Non sono un fan dei meta motori ma, in questa circostanza, c’è poco da fare i pignoli 😉

EOLO a casa di netfranz funziona bene

agosto 7, 2008 • Alberto

Logo EOLOEOLO (di NGI) è un prodotto veramente buono ma, siccome sono un rivenditore, ho pensato bene farvelo spiegare da un cliente che non l’ha acquistato da me.

netfranzPer questo ho intervistato Francesco aka netfranz che gentilmente ha risposto alle mie domande. Eccole.

Come mai ha scelto EOLO?

Diciamo che lo tenevo d’occhio fin da quando è partito… l’ho scelto grazie ai pareri favorevoli degli altri utenti, e al fatto che era l’unico servizio wireless che copriva (degno di tale nome) casa mia

Avevi altre possibilità tipo ADSL cablata o mini ADSL?

No, a parte l’hsdpa della Vodafone che usavo e che ha avuto un decadimento di prestazioni notevole negli ultimi sei mesi (o semplicemente, non era adatto a soddisfare le mie esigenze)

Rispetto alla banda nominale quanta banda reale hai? E’ differente a seconda degli orari?

Guarda, non ho fatto test molto approfonditi ma, ad occhio, i 4 mega/512k del mio contratto ci sono tutti 🙂

A chi consiglieresti EOLO: solo ai digital divisi, a tutti o a chi?

Dipende da cosa uno cerca… lo consiglierei ai digital divisi ma anche a chi cerca un servizio di qualità; forse per chi non ha grandi esigenze, e può disporre di un’adsl cablata, è troppo costoso

Che hardware usi (marca e modello)?

Il router è un Linksys WRT54GL con firmware DD-WRT, poi ho un access point Netgear wg602 (ho la casa grande e vecchia, con muri enormi :P). In rete sono collegati il Nintendo Wii, il DS, un pc fisso e due portatili HP, oltre a due Nokia N95 8gb 😛

Ovviamente non manca la domanda classica: come ti trovi?

Benissimo, non posso veramente lamentarmi! Forse l’unica cosa che pensavo corresse un po’ di più è il p2p, ma non è vitale per me: comunque funziona, anche se ha alti e bassi (ci tengo a dire che non ho i problemi di altri, con i download bloccati a 20kb)

Che altro dire: grazie ancora a Francesco per la disponibilità!

Tra di voi c’è qualcun’altro che usa EOLO e vuole parlarmi della sua esperienza?

Password sicura con EuteliaVoip: occhio alla barra!

aprile 17, 2008 • Alberto

Ieri mi è capitato un fatto a dir poco assurdo con una password di EuteliaVoip.

Stavo installando e impostando a dovere una connessione internet EOLO che ho venduto ad un cliente insieme a Router e, ovviamente, fonia VoIP ed ero arrivato proprio alle impostazioni del VoIP quando è successo il fattaccio.

Creato il numero di telefono EuteliaVoip ti viene assegnata una password casuale generata direttamente da EuteliaVoIP: io, normalmente, tengo quella perché è un ottima password. Lettere minuscole e maiuscole e numeri.

Questa volta c'era anche una barra (slash per gli anglofoni): tanto meglio!

Peccato che il numero non si registrasse: visto il fatto insolito della barra nella password ho pensato di cambiarla sostituendo la barra con un altro carattere (una lettera) e magicamente il numero si è registrato.

Non so cosa sia successo. Mi pare realmente strano che una password generata dal sistema automatico venga rifiutata dalla stesso sistema che l'ha generata. Magari c'è qualcosa che mi è sfuggito.

Oppure il problema è altrove: tipo l'ATA che per motivi suoi non va d'accordo con le barre nelle password. Il Router ATA in questione è un Fritz BOX WLAN 7140.

Visto che il problema l'ho risolto cambiando password e che non vedo motivo per il quale in futuro debba obbligatoriamente usare una barra in una password EuteliaVoip non indagherò oltre ma almeno vi avviso: se un ATA non ne vuole sapere di registrare un numero di telefono e nella password ci sono caratteri strani provate a cambiare la password. Non si sa mai 😉

Giusto per far venire un po' di invidia a chi ha una pessima linea internet vi do qualche dato di quest'ultima installazione.

Distanza dalla BTS associata: 1 Km

SNR UpLink : 30 dB

SNR DownLink : 39 dB

Ping su maya 3ms moooooolto stabile.

Banda piena (2Mbit download e 256Kbit upload)

Antenna SU06 su un palo da 4mt per scavalcare le cime di alcuni alberi. 

Se non lo sapete EOLO è connessione ad internet senza fili e, soprattutto, senza Telecom (sì, anche senza canone Telecom). Intendo senza Telecom del tutto: l'intera infrastruttura di trasporto è realizzata senza usare un mm di cavo o apparato Telecom e quindi è totalmente sotto il controllo diretto di NGI. Qualsiasi problema possa verificarsi NGI lo risolve direttamente con tecnici interni.

Non vi viene voglia di contattarmi e chiedermi di fornirvi una connessione così? 🙂

Radiohead: musica al giusto prezzo.

dicembre 4, 2007 • Alberto

Radiohead - IN RAINBOWSIn molti hanno scritto di quello che hanno fatto i Radiohead: il loro album l'hanno reso scaricabile al prezzo che vuole pagare chi lo scarica.

Tra tutti mi ha colpito Dario Bonacina che in coda al suo post si domanda, ironicamente, se l'iniziativa sia un un fallimento.

E' indiscutibilmente fallimentare: fallimentare per la lunga e complessa e costosa catena di distribuzione della musica.

E' un successo per chi quella musica l'ha prodotta: un successo sia di soddisfazione che di soldi.

E' un successo per il pubblico, utente unico della musica, sia per la libertà concessa che per il prezzo: prefetto; più perfetto dell'esatto prezzo che ciascuno è disposto a pagare cosa ci può essere?

P.S. so che questo non c'entra nulla con quanto sopra ma volevo ringraziare Elena per la compagnia a pranzo oggi 🙂 

Tariffa flat per scaricare legalmente: richiede una rivoluzione.

gennaio 24, 2007 • Alberto

Io sono tra quelli totalmente favorevoli ad una forma di tariffa flat per poter scaricare legalmente opere tipo film e musica e l'ho anche scritto in un commento all'ottimo articolo di Pietro.
La tariffa dovrebbe essere facoltativa (non è scontato: già immagino una sorta di tassa sulle Adsl tipo quella sui cd/dvd vergini). Resterebbero comunque quelle persone che, nonostante la possibilità di scaricare legalmente, continuerebbero a farlo illegalmente ma questo è un altro tipo di problema.
Io una tariffa flat ragionevole la pagherei.

Resta in piedi una questione non da poco.

Scarico legalmente visto che ho pagato una tariffa ma da chi scarico? Se lo faccio da un server centrale con sistemi tipo login e salvataggio dell'IP la cosa sarebbe tecnicamente semplice e lineare ma praticamente improponibile. Ve lo immaginate cosa significhi anche solo 100 utenti che scaricano 4 Gb di DVD? Che razza di banda dovrebbero avere questi server per sopportare tutto questo?

La soluzione più ovvia è quella del P2P ma allora bisognerebbe che chi condivide non sia penalmente perseguibile magari ampliando il concetto di flat per scaricare in flat per scaricare/condividere. Chiaramente, da qualsiasi punto di vista la si prenda, una modifica radicale, anzi: una rivoluzione, dell'attuale legislazione in materia di diritto d'autore si imporrebbe!

Un concorso riaccenderà un mio strano vizo?

gennaio 23, 2007 • Alberto

Giorni fa avevo letto di un concorso proposto da Napolux: metteva in palio degli spazi pubblicitari nel suo blog (per la precisione all'interno dei feed). Al momento non avevo pensato di partecipare: scrivere un articolo con il solo scopo di partecipare non mi piaceva.

Ieri sono ricapitato sul suo blog senza ricordarmi dei precedenti e mi sono accorto che scrive articoli interessanti; è finito nel mio aggregatore di feed e, a quel punto, mi sono trovato nuovamente di fronte il concorso. Come allora anche ieri non avevo un idea per un articolo ma, vista la coincidenza, mi sono fermato a rifletterci e… nulla.

Questa mattina ho avuto un illuminazione: mi sono reso conto che spesso mi capita di appassionarmi così tanto di uno strumento al punto di impegnarmi in compiti che servono allo strumento stesso e non allo scopo per il quale lo si utilizza.

Non si capisce vero? Mi spiego meglio.

Un appassionato del P2P usa lo strumento per scaricare e condividere (materiale free eh? mi raccomando 😉 ). Il cortocircuito si crea quando l'appassionato si impegna nello sviluppo dei programmi che fanno funzionare le reti P2P.

Nel blog mi sa che questo mio vizio sta' partendo: scrivo un articolo per poter partecipare ad un concorso che potrebbe dare più visibilità al mio blog. 🙂

Ma forse non è così: difatti qui sto' parlando di una mia caratteristica e il concorso è quasi in secondo piano rispetto a questo!

Al massimo si può dire che, rispetto agli argomenti principali, il tema di questo articolo sia un po' Off Topic ma non me l'ha ordinato il medico di parlare esclusivamente di connettività VoIP fisso e mobile e P2P!

Commenti a ruota libera su download, sentenze e affini.

gennaio 22, 2007 • Alberto

In questi giorni ho letto commenti a ruota libera riguardo alla sentenza della cassazione che parlava di non colpevolezza per due ragazzi che scaricavano e condividevano materiali protetti da copyright.

Sulle prime, appena vista la notizia, mi è subito venuta voglia di scrivere la mia sul argomento e quindi ho iniziato ad informarmi meglio. Non sono un esperto in legge e il risultato l'ho visto subito: non sono riuscito a capire esattamente quale fosse la portata di quella sentenza.

Quello che ero riuscito a capire è che in molti che scrivevano sull'argomento avevano le idee più confuse di me: vuoi per l'entusiasmo o per altri motivi ma l fatto è che ciascuno sembrava commentare una sentenza diversa!

Ho iniziato a capirci qualcosa quando ho letto l'articolo di Dario Bonacina che, forse proprio perché ha meditato sulla cosa, lo ha pubblicato solo ieri!

Quella sentenza è relativa a fatti che si sono svolti prima della promulgazione di molte leggi che hanno rivoluzionato tutto: ad oggi, chi compisse quegli atti (rendere disponibili su un server FTP materiali protetti da copyright) compirebbe un atto penalmente punibile.

Se tutto questo commentare questa sentenza serve per animare il dibattito sui diritti d'autore relativamente al download e upload tramite reti P2P e/o server FTP ben venga ma sarebbe opportuno sapere di cosa si parla quando si scrive (io ne so qualcosa visto che sono stato pubblicamente corretto proprio su questo argomento!)

Illecito o reato? Chi scarica spesso è obbligato a condividere!

gennaio 13, 2007 • Alberto

Grazie alla precisazione di Stefano al mio articolo e al suo articolo compreso il suo commento mi è venuta l'ispirazione per una precisazione.

Non conosco tutti i sistemi di scambio file P2P ma sicuramente almeno due tra i più utilizzati si basano su un meccanismo che è l'anima portante dei sistemi P2P: bisogna obbligatoriamente condividere per poter scaricare. Mentre si scarica un file automaticamente viene messa in condivisione la parte già scaricata del file stesso. Questo è ottimo per rendere efficace la rete P2P ma di fatto trasforma un illecito in un reato!

Difatti se scaricare un file protetto da copyright di per se è solamente un illecito amministrativo utilizzando questi tipi di reti P2P si trasforma in reato in quanto automaticamente viene messa in condivisione la parte che si è già scaricata.

Scaricare un film è EDIT: illecito, non reato: quasi nessuno lo sa!

gennaio 10, 2007 • Alberto

Sembra assurdo ma è così: non sono in tanti ad essere consapevoli che scaricare un film è EDIT: illecito non reato.

Passi che non lo sappia il tassista di Stefano Quintarelli ma mi è capitato di scoprire, con sommo stupore, che quasi tutti gli abituali frequentatori dei network p2p non lo sanno!

Fermo restando che per, quanto io possa criticare l'attuale legge Urbani, se un azione è reato lo è e basta io prendo spunto da alcuni ipotetici profili di "scaricatori" di film per fare una considerazione.

Tipo "Delinquente": scarica un film, magari uno di quelli appena uscito nelle sale cinematografiche, lo duplica e va a venderlo per strada.

Tipo "oh come sono furbo": agisce come il tipo "Delinquente" ma invece che vendere il film se lo guarda. Si esalta pure nel vedere un film dove ogni tanto lo spettatore davanti oscura la telecamera con la quale il film è stato ripreso e gode quando sente i colpi di tosse del pubblico o, peggio ancora, le risate del pubblico tipo telefilm. In fine lo mette in condivisione per permettere ad altri di scaricarlo.
Tipo "ho già dato": si guarda il film al cinema. Quando esce in dvd lo noleggia e se lo riguarda. Per poterlo rivedere ancora cerca di duplicarselo e, se non riesce, lo scarica.

La considerazione è che tutti e tre commettono un reato ma l'attuale legge quasi non fa distinzione tra i primi due (e a me sembra che siano due reati di gravità diversa).

Il terzo invece commette un illecito minore ma pur sempre un illecito.

Secondo me il terzo avendo già effettivamente pagato più volte i diritti d'autore dovrebbe essere messo in condizione di poter avere la sua copia del film ad un prezzo inferiore a quello del noleggio: meglio se flat come ho già scritto.

EDIT: grazie a Stefano per la precisazione giuridica. E' reato mettere in condivisione mentre scaricare e basta è un illecito amministrativo. (se non ricordo male solo la prima formulazione della legge Urbani parlava di reato anche per chi scaricava).