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Scaricare legalmente film e altro: 10 anni dopo

aprile 10, 2017 • Alberto

Dieci anni fa scrivevo di tariffe flat per scaricare legalmente e sembrava quasi un utopia.

Oggi non lo è più: complici i cambiamenti iniziati con la vendita legale di musica via mp3 con tariffe flat e, soprattutto, complice il miglioramento delle connessioni internet è adesso molto facile fruire di film, serie tv e tanto altro con una tariffa flat decisamente ragionevole.

Scrivevo, allora, che se ci fosse stata una tariffa flat dal costo ragionevole l’avrei utilizzata e difatti è andata così. Mi sono abbonato a Netflix.

Confermo quello che scrivevo anni fa: ci saranno sempre i download illeciti di film ma i tempi sono ormai maturi perché la maggior parte della fruizione di contenuti video passi per canali legali.

Come creare una cultura digitale?

novembre 13, 2009 • Alberto

Tastiera con ditaPer me che è una passione non è un problema il crearmi una cultura digitale ma non tutti sono appassionati di questi argomenti e non devono essere obbligati ad esserlo.

Che invece si debba creare una cultura digitale per tutti è corretto: si tratta del futuro e non si può scappare.

Leggo un passaggio del Corriere della Sera di ieri che dice:

La ricetta di Pileri è radicale: «Bisogna rendere progressivamente obbligatoria l’ erogazione di alcuni servizi via Internet, dandosi precise scadenze temporali: per esempio porsi l’ obiettivo di mettere tutte le ricette mediche digitali in rete entro il dicembre del 2012. La stessa cosa si potrebbe fare, in ambito scolastico, rendendo obbligatorie le transazioni con la scuola. Evidentemente è necessario aiutare i soggetti come gli anziani che non sanno usare la rete».

Stefano Quintarelli commenta dicendo che è d’accordo: lo sarei anche io ma ho un paio di dubbi.

Io non sarei capace di alfabetizzare chi parte praticamente da zero tipo anziani o anche giovani che non hanno dimestichezza con le nuove tecnologie ma credo che ci sia gente in grado di farlo.

L’altro dubbio è la reale penetrazione della banda larga in Italia: ora come ora è scarsa e dubito che si possa pianificare di spegnere dei servizi erogati nel vecchio stile per passarli in digitale senza avere certezze sulla diffusione della banda larga.

Cosa vogliamo fare: obbligare a comunicare con la scuola solo eletronicamente per poi accorgerci che molti genitori si possono connettere ad interent solo con un vetusto modem 56k?

Portiamoli quindi avanti insieme questi due progetti: servizi migrati su internet e diffusione della banda larga.

Magari sarà già stato pianificato proprio così ma non vorrei che poi le due cose, all’atto pratico, le portassero avanti con velocità diverse!

(Photo credit: sudden ispiration)

Ricerca con Google: Alberto risponde! [7]

marzo 29, 2009 • Alberto

GoogleLogo.gifAltra puntata della rubrica sulle domande che mi formulate indirettamente cercando con Google.

Domande e risposte:

quante chiamate contemporanee supporta euteliavoip

Dato che con EuteliaVoip è possibile registrare lo stesso account su quanti ATA si vuole, oppure lo si può registrare in un centralino VoIP (tipo Asterisk) il numero di chiamate contemporanee è limitato solo dalla banda che si ha a disposizione. Andando all’ingrosso contate 100Kbit/s simmetrici per chiamata.

In realtà sono meno se usate un codec che comprime di più del G711 e pare anche che sommare più chiamate dallo stesso ATA/Centralino consumi meno banda.

scaricare film

Ho notato che arrivate sul mio blog cercando un modo per scaricare un film e finite nei post con tag BitTorrent. Effettivamente il circuito p2p BitTorrent è un ottimo posto per scaricare i film e per cercarli potreste andare su The Pirate Bay ma io punterei di più su MiniNova.

modem router con wireless disattivabile

Praticamente tutti i modem router wireless hanno la possibilità di spegnere il WiFi ma credo che chi cercava questa informazione volesse qualcosa di più pratico che farlo attraverso l’interfaccia web. L’ultimo gioiellino che ho comprato, il Fritz Fon Box Wlan 7170, ha un tastino dietro, a fianco all’antenna, che attiva e disattiva il wireless: perfetto vero?

come ovviare latenza voip adsl satellitare

Risposta breve: non si può. Dettagliando giusto un po’ di più ti dico che la latenza delle connessioni satellitari è dovuta al tempo che il segnale impiega per andare dalla tua parabola al satellite e ritorno. Viaggia alla velocità della luce (poco meno, ma non sottiliziamo) e più di così neppure Superman può fare 😉

Ricerca con Google: Alberto risponde! [4]

dicembre 1, 2008 • Alberto

GoogleLogo.gifEccomi di nuovo con domande che mi formulate indirettamente cercando con Google.

Come al solito, le domande e le risposte:

banda upload per buon voip

La banda necessaria dipende dal tipo di codec e, se usate il G711 che è quello che comprime di meno e che quindi offre una qualità sonora migliore, considerate a spanne meno di 100Kbit/sec. Come vedete la banda in se non è un problema (anche la peggior ADSL in circolazione ha almeno 256Kbit/sec in upload). Quello che conta che è che la latenza verso il proprio gestore VoIP sia bassa (massimo 150ms) e, che sia stabile.

voip con wimax

Così come per fare VoIP su qualsiasi altro tipo di connessione internet anche per fare VoIP con WiMax c’è bisogno che la linea sia di buona qualità e che, come ho scritto nella risposta sopra, rispetti certi parametri.

cosa è la rete neutrale

Spiegare in poche parole la neutralità della rete è arduo: semplificando si parla di rete neutrale quando il tuo ISP non discrimina tra tipi di traffici differenti che tu generi. Per esempio non ti rallenta le applicazioni P2P oppure non ti penalizza il VoIP o la visione di filmati online. In pratica trasporta i tuoi dati senza metterci becco.

latenza eolo

La latenza del primo tratto (antenna cliente – BTS) è circa 2ms. La latenza aggiunta dal trasporto verso internet non è garantita ma è dichiarata come massimo 15ms. Mediamente, per quello che ho potuto vedere tra i miei clienti e altri sul forum, la latenza complessiva è meno di 10ms. Io ho un cliente che ha una latenza su maya.ngi.it di meno di 2ms.

EOLO a casa di netfranz funziona bene

agosto 7, 2008 • Alberto

Logo EOLOEOLO (di NGI) è un prodotto veramente buono ma, siccome sono un rivenditore, ho pensato bene farvelo spiegare da un cliente che non l’ha acquistato da me.

netfranzPer questo ho intervistato Francesco aka netfranz che gentilmente ha risposto alle mie domande. Eccole.

Come mai ha scelto EOLO?

Diciamo che lo tenevo d’occhio fin da quando è partito… l’ho scelto grazie ai pareri favorevoli degli altri utenti, e al fatto che era l’unico servizio wireless che copriva (degno di tale nome) casa mia

Avevi altre possibilità tipo ADSL cablata o mini ADSL?

No, a parte l’hsdpa della Vodafone che usavo e che ha avuto un decadimento di prestazioni notevole negli ultimi sei mesi (o semplicemente, non era adatto a soddisfare le mie esigenze)

Rispetto alla banda nominale quanta banda reale hai? E’ differente a seconda degli orari?

Guarda, non ho fatto test molto approfonditi ma, ad occhio, i 4 mega/512k del mio contratto ci sono tutti 🙂

A chi consiglieresti EOLO: solo ai digital divisi, a tutti o a chi?

Dipende da cosa uno cerca… lo consiglierei ai digital divisi ma anche a chi cerca un servizio di qualità; forse per chi non ha grandi esigenze, e può disporre di un’adsl cablata, è troppo costoso

Che hardware usi (marca e modello)?

Il router è un Linksys WRT54GL con firmware DD-WRT, poi ho un access point Netgear wg602 (ho la casa grande e vecchia, con muri enormi :P). In rete sono collegati il Nintendo Wii, il DS, un pc fisso e due portatili HP, oltre a due Nokia N95 8gb 😛

Ovviamente non manca la domanda classica: come ti trovi?

Benissimo, non posso veramente lamentarmi! Forse l’unica cosa che pensavo corresse un po’ di più è il p2p, ma non è vitale per me: comunque funziona, anche se ha alti e bassi (ci tengo a dire che non ho i problemi di altri, con i download bloccati a 20kb)

Che altro dire: grazie ancora a Francesco per la disponibilità!

Tra di voi c’è qualcun’altro che usa EOLO e vuole parlarmi della sua esperienza?

Filtri per il P2P per Tele2 in barba alla Net Neutrality

ottobre 9, 2007 • Alberto

Logo Tele2, Perché pagare di più? Ve lo devo dire?Non hanno problemi ad ammettere che filtrano il traffico P2P in Tele2: lo scrivono candidamente ad un loro cliente.

Per chi non fosse iscritto a quel forum e quindi non potesse entrare per seguire tutta la discussione riporto qui la mail di Tele2 come riproposta dall'utente frenkygs:

Gentile Cliente,

la informiamo che Tele2 ha iniziato ad applicare dei sistemi automatici finalizzati ad ottimizzare la banda Questi sistemi in particolare non bloccano ma limitano le connessioni "Peer to Peer" (P2P) in particolari momenti della giornata, quando l'utilizzo della rete è particolarmente intenso (le ore pre-serali e serali).
Desideriamo infatti evitare che il massiccio utilizzo di banda, tipico dei programmi P2P, possa danneggiare chi usa la rete per attività più tradizionali, come ad esempio la navigazione e la consultazione della posta elettronica.
Per quanto riguarda il numero massimo di connessioni TCP/IP che ogni singolo utente può stabilire, non sono previste limitazioni.

La solita scusa ufficiale, cotta e stracotta, è che lo fanno per noi! Vogliono evitare che la rete si intasi con i P2P-isti in modo da permetterci di navigare e mandare le email. Aumentare la banda reale disponibile e permettere a tutti di usare la linea in maniera normale no? Costa troppo mentre un bel filtro è più economico?

Tanto per cominciare il concetto di filtraggio dei contenuti dei pacchetti che il singolo utente movimenta è una fatto che mi fa rabbrividire in se ma, a parte il mio giudizio personale, resta un dato di fatto: una volta che inizi a ispezionare e filtrare chi ti ferma più? Chi mi garantisce che poi non usi questi strumenti per filtrare e penalizzare altri servizi (magari di un concorrente) in modo che gli stessi servizi che offri tu funzionino meglio e quindi io sia costretto ad utilizzare i tuoi?

Vi piacerebbe se filtrassero il traffico VoIP perché se usi il VoIP loro guadagnano meno dalle telefonate che fai sulla loro rete?

E' solo un esempio ma ce ne sarebbero molti altri e intanto frenkygs e molti altri non riescono ad usare la propria ADSL: complimenti a tutti quelli che mettono sotto le scarpe la Net Neutrality!

Tele2: perché pagare di più? Ve lo devo dire o si capisce? 

EOLO: ottima velocità e latenza

agosto 15, 2007 • Alberto

Logo EOLOI più in questi giorni sono in ferie: io mi diletto a testare EOLO.

EOLO è una connessione ad internet senza fili in standard HIPERLAN2 fornita da NGI, avevo scritto per DynamicK una presentazione e poi un primo test quando l'antenna non era ancora regolata bene.

Ora sono riuscito a spremerne al massimo il tutto ed ottenere una regolazione accettabile: da tenere presente che il collegamento è con una BTS distante 30 Km e HIPERLAN2, in condizioni teoriche ed ottimali, arriva proprio a massimo 30/40 Km quindi è molto difficile ottenere un risultato sensibilmente migliore.

NGI, per le connessioni EOLO, fornisce uno strumento di controllo via web della qualità del segnale: oltre a visualizzare il nome della BTS al quale si è collegati e la distanza si vedono i rapporti segnale rumore dell'uplink e del downlink: SRN UP e SRN DOWN (per gli amici). Se uno dei due valori è inferiore a 10 consigliano di sistemare meglio l'antenna per migliorarlo e io ho il valore di SRN UP che oscilla proprio intorno 10. Il valore SRN DOWN invece è leggermente più alto.

In questa situazione capita che il link resti connesso ininterrottamente anche per qualche giorno, mentre altre volte cade (e si ricollega subito) anche 15 volte al giorno.

La latenza (ping verso maya) è molto buona:  normalmente il ping è intorno ai 7 ms, a volte arriva intorno ai 30 e mediamente si assesta sui 17. Il minimo che ho visto è 4ms! Di seguito la fine di una lunghissima sequenza i ping.

Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=24ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=13ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=9ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=6ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=33ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=9ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=11ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=7ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=11ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=42ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=10ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=8ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=8ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=10ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=6ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=7ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=49ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=5ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=35ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=5ms TTL=60

Statistiche Ping per 88.149.128.3:
    Pacchetti: Trasmessi = 14243, Ricevuti = 14182, Persi = 61 (0% persi),
Tempo approssimativo percorsi andata/ritorno in millisecondi:
    Minimo = 4ms, Massimo =  548ms, Medio =  18ms

Da buona tradizione di NGI non viene applicato nessun filtro, nessuna packet inspection; insomma, Net Neutrality. Loro forniscono connettività senza discriminare nulla. Pare ovvio ma molti altri ISP italiani non fanno così. Quindi, se siete patiti del P2P con EOLO non avrete problemi.

La banda reale è esattamente quella nominale (al netto del overhead Ethernet) e anche questo non è proprio la norma tra gli altri ISP.

L'intera infrastruttura è sotto il diretto controllo di NGI quindi Telecom Italia non c'entra per nulla con gran vantaggi per tutti. Sia per i clienti che ottengono un servizio migliore sia per NGI che non deve impazzire per farsi fornire da Telecom Italia quello per il quale paga. Corollario di ciò è che si può felicemente dire addio al canone Telecom usando eolo in abbinamento con la fonia VoIP.

Il test definitivo è proprio la fonia VoIP: prima di settare il tutto al meglio non era perfetta. Ora chi riceve le chiamate non si accorge minimamente che la chiamata proviene da una linea VoIP. E' indistinguibile dalla qualità di una chiamata da linea classica. Chiaramente usando un modem-router-ata buono ma abbastanza economico. Il Fritz Box FON WLAN 7050.

Siete coperti da una BTS NGI EOLO? Siete connessi? Se foste coperti lo usereste?

Sovracapacità o QoS? Grande o piccolo la risposta è unica.

luglio 17, 2007 • Alberto

Come Stefano Quintarelli dice in questo suo articolo anche io avevo in mente da tempo l'argomento.

Stefano ci mostra come sulle grandi reti per non avere congestioni che causerebbero rallentamenti ci vuole una sovracapacità del doppio, raddoppiare la banda non costa il doppio e costa sicuramente meno che tenersi la banda così com'è spendendo di più per implementare un robusto QoS.

Questo sulle grandi reti. Nel mio piccolo ero arrivato ad una conclusione simile.

L'unico sistema sicuro per avere una fonia VoIP perfetta è un cap a quasi metà del valore della banda. Questo se si parla di una adsl con un upload "normale" (piango a definire normale 256Kbit) e di router economici. Mi conforta su questo anche Luca Spada (Skyluke) che, qualche post oltre, sempre nella stessa discussione, conferma che il QoS funziona bene solo con router professionali.

Voi conoscete qualche trucco al riguardo?

Wibree diventa parte dello standard Bluetooth

giugno 12, 2007 • Alberto

wibree.jpgWibree è uno standard di comunicazione senza fili di Nokia che ha specifiche simili al Bluetooth.

La portata è uguale: 3 metri. La differenza fondamentale è nel consumo ridotto a scapito della velocità . Consuma tra il 10% e il 40%  rispetto a Bluetooth e trasferisce fino ad un massimo di 1Mbps.

Questo tipo di standard è utile per piccoli oggetti domestici e il fatto che entrerà a far parte delle specifiche ufficiali di Bluetooth è un bene per lo sviluppo di micro reti domestiche.

Io preferirei una portata superiore in modo da coprire meglio l'intera casa ma temo che andrebbe a scapito dei consumi.

Approfondimenti su Wibree

(via Tom Keating )

Categories: Connettività, Rete • Tags: , , ,

Il segreto è la banda larga… ma va?

giugno 5, 2007 • Alberto

Leggo su repubblica.it (via Alfonso Fuggetta) un articolo ricco di numeri e percentuali. Disarmante come è posizionata l'Italia ma non è questo che mi ha colpito bensì l'analisi conclusiva:

Il segreto della crescita dell'uso di internet, spiega il direttore di comScore Europe, Bob Ivins, è la diffusione della banda larga: i Paesi che hanno puntato su questo tipo di connessione, come il Regno Unito, hanno raggiunto i migliori risultati

Strada_Interrotta.jpgSarebbe come se dicessi che il segreto perché la gente si sposti agevolmente è puntare sulla costruzioni di strade e ferrovie: c'è bisogno di una attenta analisi per accorgersene?

Invece che fare solo polemica e ironia colgo l'occasione per riproporre con forza la fibra che ride: l'idea che si discuta della rete di nuova generazione lanciata da Stefano Quintarelli, oppure teniamoci le strade interrotte e andiamo avanti a dorso di mulo e teniamoci le connessioni scadenti che ci propinano e teniamoci la poco invidiabile posizione nella classifica della penetrazione di internet!

(foto via velozipedist su Flickr)

Joost usa poca banda e la qualità è buona

febbraio 21, 2007 • Alberto

Screenshot ufficiale di Joost

Joost ha rilasciato da qualche giorno la versione 0.8 del suo applicativo (per chi si fosse perso qualche puntate leggete qui) con, pare, una migliorata gestione della compressione video.

Visto che mi fido solo dei dati che posso verificare ho fatto qualche test e devo dire che la qualità delle immagini è migliorata e l’uso di banda è buono. Normalmente si assesta sugli 80Kbyte/sec (640Kbit/sec) in download e in upload è abbastanza variabile ma entro i 10Kbyte/sec (80Kbit/sec).

Con questi numeri l’applicazione gira bene a partire da connessioni 1280Kbit/sec in download e 256Kbit/sec in upload.

Se vi interessa provarlo dovete andare a caccia di inviti: io ne avevo due a disposizione ma sono spariti al volo 😉

Potete anche cercare di farvi accettare come beta tester direttamente compilando un form nella sezione apply.

Il francobollo di immagine che vedete in cima non è molto significativo ma ne trovate ad alta risoluzione nella sezione dedicata di Joost.

EDIT: il progetto è defunto quindi ho tolto i link che non puntavano più a nulla

Categories: P2P, Varie • Tags: , ,

I primi lotti WiMax sembrano in linea con la mia idea!

febbraio 7, 2007 • Alberto

Il mio auspicio riguardo all'utilizzo del WiMax trova una conferma in una discussione sul forum di NGI.

In questo commento Skyluke (Luca Spada, Amministratore Delegato di NGI) da delle informazioni interessanti.


Ancora, a causa dello scarso spettro disponibile la larghezza di banda a disposizione di ogni operatore è molto bassa (17,5mhz totali, quindi si dovranno fare celle da 3,5mhz che portano solo 9mbit/s), e quindi si dovranno installare un numero significativo di BTS per garantire un buon servizio e bande decenti. Questo significa lunghi tempi per fare la rete e forti investimenti.

Detto questo il WiMAX avrà senso usarlo solo in città (la frequenza a 3,5ghz unita al maggior EIRP consente collegamenti entro i 4-5km senza visibilità ottica) o situazioni di forte inquinamento elettromagnetico. Negli altri casi meglio HiperLAN2 che ha 220mhz di spettro utilizzabili.

Con 9 Mbits/s non si può pensare di vendere dei tagli di banda elevati altrimenti si saturerebbe subito il canale: resta valida invece la mia ipotesi di molte micro connessioni con banda molto limitata. Come mi ha fatto notare Stefano Quintarelli 40 Kbits/s bastano per una linea VoIP e quindi il taglio minimo potrebbe essere circa quello ma io vedrei bene anche tagli leggermente superiori in modo da dare spazio a tante altre applicazioni che con 40 Kbits/s soffrirebbero.

Come usare il WiMax

febbraio 6, 2007 • Alberto

Leggo su un articolo di Stefano Quintarelli una interessante considerazioni sul WiMax.

Si parla di modalità tecniche/commerciali per il WiMax e su questo non saprei che dire ma un idea sull'uso del WiMax ce l'ho.
Concordo con l'uso per Anti digital divide visto che si tratta di pochi utenti che non saturerebbero la banda totale.

Nel resto del paese punterei soprattutto su WiMax mobile ma con banda limitata (circa 200 Kbit di picco) in modo da poter collegare tanti utenti che lo userebbero o per fonia VoIP su cellulari tipo il Nokia che è già stato annunciato o per operazioni di servizio tipo controllare la mail o cercare informazioni con dispositivi mobili che andrebbero da un pc portatile a specifici oggetti pensati per specifiche funzioni.

A voi vengono in mente altri usi di una connessione mobile flat affidabile ma con banda limitata? Ce ne sono un infinità vero?

P2P VoIP NetTV E-Mail navigazione e altro: come conciliarli?

gennaio 30, 2007 • Alberto

Le potenzialità di una connessione internet a banda larga sono vaste: tempo fa c’erano le e-mail e la navigazione sul web ma ora sono possibili tante altre applicazioni.

Il risultato di tutto questo è che ci troviamo di fronte ad un vincolo: la banda disponibile è limitata ed è anche sbilanciata. Le ADSL sono asimmetriche e questa configurazione funziona bene per un uso normale, anzi per un uso “vecchio”.

Molte delle nuove applicazioni sono simmetriche (o quasi). La telefonia via internet (VoIP), la NetTV che usi come trasporto il P2P, altre forme di visione differita di video (sempre basati su uno scambio P2P) e il P2P in genere sono affamate di banda di upload. Una semplice fruizione del web invece trasmette poco e, alle volte, richiede molta disponibilità di banda in download per poter scaricare contenuti interessanti che si trovano in giro.

Passare ad utilizzare connessioni simmetriche per il grande pubblico non è la soluzione. Per molti l’utilizzo della connessione internet resterà prettamente asimmetrico quindi proporre una linea 2Mbit/2Mbit (download/upload) rispetto ad una 4Mbit/256Kbit farebbe felice me e parecchi altri come me ma la stragrande maggioranza no. Visto che un passaggio a soluzioni simmetriche o lo si fa per tutti o non lo si fa lo escluderei. Oltretutto richiederebbe di rivoluzionare parecchi apparati con costi non proponibili.

La proposta di soluzione è quella di auto limitare l’uso della banda (sia in downlaod che in upload) per tutte le applicazioni affamate di banda.

Io ho suddiviso la mia rete domestica in due parti: la prima è senza limiti e ci collego gli ATA per la fonia VoIP, la seconda è a valle ed è limitata da un router che si occupa di tagliare l’uso della banda sia di downlaod che di upload. E’ solo dietro questo secondo router che collego tutto il resto.

La soluzione strutturata in questo modo è però fattibile solo per un utente esperto. Se si usasse un modem/router preconfigurato con un limite in percentuale (50-70% della banda disponibile) sulle porte standard utilizzate dalle applicazioni “affamate” anche il grande pubblico potrebbe permettersi di utilizzare tutto quanto ci sia a disposizione riuscendo nel contempo a navigare, gestire le e-mail e telefonare via internet.

Questo tipo di ragionamento presuppone due fattori importanti (tralascio la qualità e la reale e totale disponibilità della banda nominale: questo meriterebbe un intero discorso a se stante): La volontarietà della scelta di auto limitarsi e la collaborazione di chi sviluppa le applicazioni nel farlo impostandole in modo che comunichino sulle porte “limitate” (fermo restando che l’utente esperto possa comunque variare qui parametri: odio gli obblighi).

Lo scenario sarebbe quindi il seguente.

Attivo una connessione internet e, nel caso la acquisti con il modem/router compreso, me la forniscono con il limite attivato. Nel caso voglia il mio modem/router sarebbe comunque un oggetto con il limite attivato come impostazione di fabbrica e, in entrambi i casi, disattivabile.

Utilizzo più applicazioni contemporaneamente ma tutte hanno le impostazioni predisposte per comunicare sulle porte limitate e quindi, anche se no ho idea di quello che faccio, automaticamente le tengo sotto controllo evitando che intasino la mia linea.

Tutto perfetto e facile? Purtroppo no.

Prima ho dato per scontato due prerequisiti fondamentali. La connessione internet deve essere realmente always on, passare su un supporto affidabile (niente doppini marci e affini) e tanti altri dettagli di questo tipo che ne fanno una linea di qualità. Per questo primo punto ci sono delle criticità da risolvere ma sono risolvibili.

Il secondo prerequisito invece è il punto dolente: la banda realmente disponibile deve essere pari alla banda nominale. Attualmente la cosa non è fattibile nel momento che tanti utenti iniziassero realmente a sfruttare appieno la loro connessione.

A questo punto si ritorna ancora su temi cari Stefano Quintarelli e sui quali trova in me un sostenitore: Net Neutrality e One Network. Fino a quando non si andrà verso soluzioni che rendano realmente disponibile per molti l’intera banda nominale che le singole connessioni hanno c’è solo da sperare (sigh) che poca gente utilizzi tutti questi nuovi ed interessanti servizi che usano come trasporto il P2P!

Proprio mentre finisco di scrivere questo articolo Quintarelli ne ha pubblicato uno che -guarda caso- parla proprio di One Network!

Tommaso Tessarolo invece mi ha ispirato a scrivere questo articolo.

NetTV, banda garantita e connessione internet stabile.

gennaio 29, 2007 • Alberto

Ottima l'osservazione di Tommaso sulle "tecnologie invisibili". E' indispensabile rendere la fruizione della NetTV trasparente come un normale telecomando da TV per poter raggiungere il grande pubblico.
Non è l'unico punto fondamentale: c'è anche da considerare che la sorgente della NetTV è la connessione internet domestica e quindi anche questa deve essere facile e sempre presente.
Ad oggi per avere una connessione con la banda garantita realmente devi essere seduto sul MIX (o poco meno) o essere realmente fortunato e avere una buona linea in Fibra Ottica, un ottima linea in ULL oppure essere super fortunato e avere una ADSL Wholesale che funzioni!

Categories: Rete • Tags: , , , , , ,

Tariffa flat per scaricare legalmente: richiede una rivoluzione.

gennaio 24, 2007 • Alberto

Io sono tra quelli totalmente favorevoli ad una forma di tariffa flat per poter scaricare legalmente opere tipo film e musica e l'ho anche scritto in un commento all'ottimo articolo di Pietro.
La tariffa dovrebbe essere facoltativa (non è scontato: già immagino una sorta di tassa sulle Adsl tipo quella sui cd/dvd vergini). Resterebbero comunque quelle persone che, nonostante la possibilità di scaricare legalmente, continuerebbero a farlo illegalmente ma questo è un altro tipo di problema.
Io una tariffa flat ragionevole la pagherei.

Resta in piedi una questione non da poco.

Scarico legalmente visto che ho pagato una tariffa ma da chi scarico? Se lo faccio da un server centrale con sistemi tipo login e salvataggio dell'IP la cosa sarebbe tecnicamente semplice e lineare ma praticamente improponibile. Ve lo immaginate cosa significhi anche solo 100 utenti che scaricano 4 Gb di DVD? Che razza di banda dovrebbero avere questi server per sopportare tutto questo?

La soluzione più ovvia è quella del P2P ma allora bisognerebbe che chi condivide non sia penalmente perseguibile magari ampliando il concetto di flat per scaricare in flat per scaricare/condividere. Chiaramente, da qualsiasi punto di vista la si prenda, una modifica radicale, anzi: una rivoluzione, dell'attuale legislazione in materia di diritto d'autore si imporrebbe!