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Nuova batteria tre volte più capiente e decine di volte più veloce da ricaricare

marzo 17, 2017 • Alberto

Il co-inventore delle onnipresenti batterie agli ioni di litio John Goodenough ha annunciato che sta lavorando ad un nuovo tipo di batteria basata su un elettrolita allo stato solido di vetro drogato con litio o sodio che dovrebbe avere una capacità tre volte superiore alle attuali batterie agli ioni di lito e decine di volte più veloce per la ricarica (minuti invece che ore)
Oltre ai vantaggi di dimensione e velocità ci sono anche altri vantaggi: azzerati i rischi di surriscaldamento e esplosione ed eliminata la dipendenza da materiali rari (come il litio) in quanto è utilizzabile anche il sodio che è particolarmente disponibile e una temperatura di esercizio tra -20°C e +60 °C
Tutto questo apre interessanti accelerazioni sul calo di costo delle automobili elettriche che, se questa nuova batteria passasse realmente in produzione, subirebbe una brusca accelerazione arrivando al traguardo di pareggiare il costo di un auto a combustibile fossile molto prima di quando previsto.

Dei tre componenti basi della batteria, dice Goodenough, resta solo da risolvere un problema sul catodo perché anodo ed elettrolita pare siano già a posto e poi potranno passare a produrre celle più grandi.
Via Stefano Quintarelli e IEEE Spectrum

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Hai mac? Paga di più

giugno 26, 2012 • Alberto

Apple_iSuck_by_moosticksSto ridendo ancora nel leggere che è risultato che chi ha un mac tende a spendere di più e allora c’è chi si è organizzato per proporre opzioni più costose a chi visita il sito usando un mac 😀

Tempo fa scrivevo al riguardo delle mucche da mungere 😀

Ovviamente non tutti gli utenti mac sono di questo tipo e non c’è dubbio che se uno ha scelto di spendere di più acquistando un mac per avere una qualità maggiore tendenzialmente sia disposto a spendere di più in generale per avere un prodotto/servizio migliore ma io, perdonatemi, continuo a non riuscire a smettere di ridere 😀

(Via Quinta)
Picture credit moosticks

Non mi piace Apple, poi voi fate quello che vi pare. Mucca da mungere

aprile 19, 2010 • Alberto

Apple_iSuck_by_moosticksE’ da un po’ che ho in mente di parlare male di Apple e finalmente mi ci sono messo.

Da sempre ho avuto una particolare avversione per Apple: odio il modo con il quale tratta i suoi clienti. Mucche da mungere.

Prendendo spunto da qualche parere che non sia mio, in modo da sembrare (solo sembrare) meno parziale, voglio farvi notare qualche punto a favore della mia tesi.

Scrive il Quinta che Apple ha bloccato l’App di Mark Fiore, un vignettista che ha vinto il premio Pulitzer e questo si chiama scelta editoriale. Se Apple sceglie per te quello che è lecito che tu veda ti vuole tenere nel mondo che ha scelto per te.

Io sarò uno spirito indipendente ma spero che la censura non sia mal vista solo dagli spiriti liberi.

Se voglio una linea editoriale mi leggo qualcosa di parte: la parte che scelgo io. Se voglio un computer portatile (telefono, smatphone o come volete chiamarlo) voglio che le scelte di cosa metterci sopra siano mie. Se a voi stà bene che siano altri a scegliere per voi allora accomodatevi ma sappiate che non lo fanno per il vostro bene ma per il vostro portafogli. Mucca da mungere.

Alessio Di Domizio di appuntidigitali ci segnala che Apple esclude lo sviluppo non nativo su iPhone.

Per i non addetti ai lavori questo significa, nuovamente, che Apple vuole evitare a tutti costi che un applicazione non approvata da loro possa essere installata su un iPhone.

Per riuscirci devono bloccare, per esempio, la prossima versione di Adobe Flash che permette di creare applicazioni in grado di girare su qualsiasi dispositivo. Ovviamente Adobe non è propriamenente felice e immagino che partirà una bella causa.

Si parla di concorrenza: avete presente? E’ quella roba che serve a mantenere i prezzi per l’utente bassi. Mucca da mungere.

Proseguiamo con una testimonianza di Elena riguardo ai portatili (giusto per non fossilizzarmi sugli iPhone). Elena dice che

prima di spendere altri 2000€ in Hardware Apple, ci penso un po’, e arrivo alla conclusione che avere una macchina apribile, magari piu’ leggera ed economica (della serie, mi cade, si rompe, ne compro un altro e ci trapianto il disco) mi fa stare meglio

Da notare che Elena ha usato parecchi prodotti Apple e continua ad usarne: non è quindi una che parla di cose che non sa (non è come me insomma). Il concetto che espone è semplice: Apple fa di tutto per non farti mettere mano (aprire, sistemare, smontare) ai suoi prodotti. Preferisce che lasci fare a loro quando si tratta di riparazioni e preferisce che tu compri un loro oggetto più potente se quello che hai non ti basta più. Mucca da mungere.

Tutte queste cose non vi dicono nulla? C’è ad esempio essepunto che commentava su FriendFeed

Opera Mini: lo usavo anni fa sul BlackBerry e da subito sull’Android. Certo che si esaltano con poco i possessori di iPhone.

Come mai si esaltano per l’arrivo di una applicazione che in altre piattaforme c’è da tempo? Forse perché non sono abituati alla libertà e quanto viene loro concessa è spesso vista come un miracolo da osannare? Intorno alla guerra dei browser ci sono interessanti questioni economiche. Mucche da mungere.

Giusto per chiarezza vorrei concludere dicendo che ce l’ho su con Apple ma non con chi, consapevolmente, sceglie di usare loro prodotti. Difatti conosco molta gente che usa, ad esempio, l’iPhone e mi stanno pure simpatici. Ci passo addirittura delle piacevoli serate in compagnia.

E’ un diritto di tutti quello di scegliere di farsi mungere ed è anche gratificante e consolatorio farlo. Fatelo voi però che io non ne ho per nulla voglia!

Picture credit moosticks

Noverca, novità ma non troppo

maggio 29, 2009 • Alberto

Noverca Estero Low CostAlcuni giorni fa un mio lettore mi chiedeva un parere su Noverca.

Non avendone mai usufruito ho solamente potuto dirgli che ne avevo sentito parlare bene.

Dato che mi ha scritto Donato di Digital PR, segnalandomi proprio Noverca, mi è sembrata l’occasione giusta per analizzare alcuni aspetti dell’offerta di questo nuovo operatore mobile virtuale.

La parte che più mi interessa è quella relativa alle chiamate internazionali: il prezzo è basso perché solamente il primo tratto di chiamata è sulla rete GSM, il resto è con tecnologia VoIP.

Il vantaggio di questo sistema misto è la comodità di utilizzo.

Dal punto di vista dell’utente il tutto è totalmente trasparente: nessuna applicazione da installare. Semplicemente si chiama il numero così come si chiama il cellulare dell’amico o il negozio di videonoleggio sotto casa!

L’ideale sarebbe che ci fosse una buona tariffa dati (che Noverca non ha), un ottima rete di trasporto dati mobile (che sia HSDPA, HSUPA, LTE o WiMax poco importa, basta che sia ben fatta) che nessuno attualmente ha, per poter quindi usare il proprio dispositivo mobile totalmente e direttamente con il VoIP.

Non è solo un mio sogno: è da un po’ che vedo, insistentemente, proiezioni che pronosticano una sempre crescente percentuale di traffico dati VoIP a scapito del tradizionale (vecchio) traffico voce GSM.

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WiMax, Hiperlan2 e WiFi: i migliori fornitori

febbraio 24, 2009 • Alberto

WiMax Se non vi foste accorti sto scrivendo una serie di post sulle connessioni senza fili nelle varie tecnologie (WiMax, Hiperlan2 e WiFi) e, in particolare, su come si presentano i gestori che le propongono, sulle offerte, sulla copertura, prezzo e tanti altri dettagli.

Li sto scrivendo per Dynamick: il primo post è introduttivo, ho già scritto su Linkem e su Aria e ho in programma di proseguire con gli altri WISP WiMax e con quelli Hiperlan2.

Nel caso quindi che seguiate il mio blog ma non Dynamick rimediate subito e iscrivetevi al suo feed!

Portabilità successiva: quasi ci siamo!

febbraio 2, 2009 • Alberto

Portabilità successivaLa portabilità successiva del numero di telefono fisso è un mio vecchio cavallo di battaglia ma questa volta mi sono fatto fregare.

Sul forum di NGI Rasky e gabbo85 mi fanno notare che c’è un importante aggiornamento, ovviamente positivo, del quale non ero a conoscenza.

Fino a poco tempo fa la portabilità successiva, cioè quella che vorrebbe effettuare dopo che già se n’è effettuata una, era sostanzialmente impossibile nonostante le norme parlassero di un obbligo da parte degli operatori.

La buona notizia è che EuteliaVoip sembra poterla realizzare a patto che il numero da portare sia originario Telecom Italia (è il caso più comune) e un altro dettaglio tecnico relativo al codice di migrazione.

Per fare un esempio se un utente ha portato il proprio numero di telefono fisso Telecom Italia verso Fastweb e poi decide di effettuare la portabilità successiva verso EuteliaVoip ora può.

Sembra essere una procedura un po’ manuale ma è sempre meglio di niente!

La concorrenza vera che si creerebbe con una reale e funzionante portabilità successiva aiuterebbe ad abbassare ulteriormente il costo delle chiamate dal telefono fisso (VoIP, ovviamente) e questo penso che piaccia a tutti.

Appena avrò occasione di provare (magari presso qualche mio cliente) questa novità vi aggiornerò: se qualcuno di voi ha già fatto la mitica portabilità successiva me lo dica qui in un commento o via e-mail

Scaricare un film col P2P: non criminalizziamolo

gennaio 20, 2009 • Alberto

Prendo spunto da un interessante post di Stefano Quintarelli sui vantaggi del p2p e aggiungo la mia.

Stefano riporta un esempio di circolo virtuoso innescato da un download di un film dai circuiti p2p. Nell’esempio si vede come, partendo da un operazione (scaricare un film) che si configura almeno come un illecito secondo l’attuale normativa, si arrivi a pagare svariati soldi e quindi quell’azione illecita iniziale porti in realtà vantaggi.

Io voglio invece portare un esempio di uso dei circuiti p2p diverso: a valle delle spese effettuate.

  1. Amo andare al cinema a vedere i film e quindi ci vado e vedo un film.
  2. Tempo dopo ho voglia di rivederlo e quindi noleggio il DVD.
  3. Se il film mi è veramente piaciuto ho voglia di averne una copia nel caso mi vada di rivederlo di nuovo quindi scarico quel film usando un circuito p2p: ad esempio BitTorrent. Nel frattempo è già scaricabile in formato DVD multi lingua e con svariati sottotitoli.

A voler seguire alla lettera le attuali normative avrei dovuto acquistare il DVD invece che noleggiarlo ma mi sembra che un giro al cinema in due prima, e un noleggio dopo, siano più che sufficienti come prezzo da pagare per poter poi fruire quante volte mi pare di quel film.

Il mio esempio è meno eclatante di quello che riporta Stefano visto che qui non c’è il rischio di non pagare nulla perché non si è avuta l’opportunità di provare (grazie al p2p) il film prima.

Nel mio, di esempio, c’è solo un limite di spesa oltre al quale dovrebbe essere ragionevole poter fruire illimitatamente del film.

Voi che ne pensate?

Obelisk di EuteliaVoip: non è più gratis!

febbraio 18, 2008 • Alberto

Obelisk di EuteliaVoipAvevo già parlato di questo interessante servizio, un centralino virtuale: Obelisk di EuteliaVoip.

Chiudevo la mia segnalazione domandandomi se sarebbe diventato interamente a pagamento o se  avrebbe mantenuto una versione base gratuita: ora il dubbio è sciolto.

Il servizio avrà un costo mensile di 2,5 euro. Non mi è ben chiaro se si tratti di un costo per centralino includendo quindi tanti interni quanti se ne voglia o se si tratti del prezzo mensile per singolo interno. Spero vivamente la prima e sembra proprio che sia così. EDIT: a richiesta Eutelia mi conferma che i 2,5 euro sono per centralino.

Vale la pena spendere 2,5 euro al mese per un centralino virtuale di questo tipo? Secondo me sì sempre che non abbiate la competenza per mettere in piedi un server (avendo già un vecchio computer sutto mano), metterci Asterisk e, soprattutto, sempre che abbiate tempo e voglia per tenerlo operativo, aggiornato, funzionante ecc. ecc. 😉

Voi cosa fareste? 

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Il discorso di Viviane Reding: fibra!

gennaio 18, 2008 • Alberto

Viviane Reding su WikipediaEstremamente interessante il discorso di Viviane Reding al KPN Annual Event che Stefano Quintarelli riporta nel suo blog.

La parte che mi ha più colpito è alla fine dove parla di un modello municipale che prevederebbe un impegno di ciascuna città a dotarsi di una rete in fibra ottica punto a punto (una fibra per ciascun utente). E' il sistema che regge meglio le future richieste di aumento di banda ed è anche il più costoso.

Il fatto che se incarchi la singola municipalità porterebbe ad aumentare ulteriormente il divario digitale.

Le grandi città ovviamente farebbero questo investimento e si doterebbero di di una infrastruttura a prova di futuro e lo potrebbero fare perché non avrebbero difficoltà a trovare investitori visto il loro ricco bacino di utenza.

Le piccole città e la periferia rischierebbero di restare al palo un po' per la poca lungimiranza degli amministratori (che non sarebbero forzati a fare questa scelta dalla pressione dei propri cittadini) e soprattutto per la maggior difficoltà nel trovare finanziamenti per un progetto che, non coinvolgendo un bacino di utenti tipo quello delle grandi città, rischierebbe di essere antieconomico.

Nonostante questo la Reding consiglia di valutare bene questa possibilità per far si che chi vuole dotarsi di una infrastruttura a prova di futuro possa farlo: la cosa è allettante ma non sono sicuro sia la strada migliore.

Invece che pensare di fare trenta facciamo direttamente trentuno: fibra punto punto per tutta la nazione, investimento misto pubblico / privato, One Network dove ciascun operatore conferisce la propria attuale rete e infrastrutture e tutti quanti acquistano agli stessi prezzi dall'unico soggetto.

Meglio così o sono pazzo? 

Radiohead: musica al giusto prezzo.

dicembre 4, 2007 • Alberto

Radiohead - IN RAINBOWSIn molti hanno scritto di quello che hanno fatto i Radiohead: il loro album l'hanno reso scaricabile al prezzo che vuole pagare chi lo scarica.

Tra tutti mi ha colpito Dario Bonacina che in coda al suo post si domanda, ironicamente, se l'iniziativa sia un un fallimento.

E' indiscutibilmente fallimentare: fallimentare per la lunga e complessa e costosa catena di distribuzione della musica.

E' un successo per chi quella musica l'ha prodotta: un successo sia di soddisfazione che di soldi.

E' un successo per il pubblico, utente unico della musica, sia per la libertà concessa che per il prezzo: prefetto; più perfetto dell'esatto prezzo che ciascuno è disposto a pagare cosa ci può essere?

P.S. so che questo non c'entra nulla con quanto sopra ma volevo ringraziare Elena per la compagnia a pranzo oggi 🙂 

Obelisk di EuteliaVoip: interessanti funzioni di trasferimento chiamate

ottobre 12, 2007 • Alberto

Obelisk di EuteliaVoipAvevo chiesto lumi sulla presenza di alcune funzioni tipiche di un centralino tradizionale in Obelisk di EuteliaVoip.

Mi hanno risposto confermandomi che ci sono e che sono gratuite

In riferimento alle Sue richieste possiamo confermare ciò che ha asserito, in particolare:
– Con *2 seguito dall'interno XYZ di 3 cifre si può chiamare l'interno XYZ,
 se poi aggancia, la comunicazione avviene tra chiamante originale e interno,
 se aggancia l'interno la chiamata  torna a chi ha iniziato il passaggio.
– Con #1 seguito dall'interno XYZ di 3 cifre si trasferisce direttamente la
 chiamata verso l'interno XYZ.

Per quanto riguarda i costi le chiamate tra interni sono gratuite

In pratica registrate in un centralino virtuale n numeri EuteliaVoip e poi da ciascuno di questi potete chiamare gli altri con numeri rapidi, trasferire direttamente una chiamata esterna o trasferirla dopo aver parlato con l'interno al quale volete trasferirla.

Per piccole e medie imprese e ma anche per privati "evoluti" si ha a disposizione un centralino che fa quasi tutto quello che farebbe un equivalente oggetto fisico tradizionale di piccole dimensioni, gratis e senza nessun apparecchio fisico. Quindi niente costi e niente manutenzione.

Da Dicembre partirà una nuova versione con più funzionalità: chissà se sarà gratuita oppure a pagamento e se manterranno una versione base gratuita.

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Portabilità successiva anche per i numeri di telefono fissi: servirà per pagare meno le telefonate

settembre 5, 2007 • Alberto

Portabilità successivaLa portabilità del numero (number portabilty) permette di cambiare gestore telefonico mantenendo il proprio numero di telefono.

Tra alti e bassi, con più o meno rapidità, per i cellulari il fatto è acquisito: è possibile passare da un gestore ad un altro e proseguire in questi passaggi portandosi dietro il proprio numero.

Per il telefono fisso invece non funziona così. Tutti o quasi partiamo con una linea telefonica Telecom Italia e possiamo sfruttare la portabilità del numero per cambiare gestore ma quello che succede attualmente è che se vogliamo cambiare ancora (portabilità successiva) siamo fregati!

Si può solamente tornare da Telecom Italia (con annessi costi di riallaccio della linea) ma non si può sfruttare la portabilità del numero per passare ad un gestore terzo.

La portabilità vera, realmente operativa anche per i numeri fissi, aiuterebbe molto la concorrenza tra i gestori telefonici e quindi porterebbe ad avere offerte migliori sia sulla qualità che sul prezzo.

Nella delibera AGCOM n. 274/07/CONS in particolare al punto 72 (dove si citano altre due delibere) sembra che ci sia un obbligo ad implementare la portabilità successiva. Io non riesco ad interpretare quelle delibere: chissà se Daniele Minotti (avvocato e blogger) ha voglia di dargli un occhiata?

A parte le questioni legali, dove posso fare ben poco, vi invito a parlarne e a discutere di questo argomento in modo che tutti quanti i gestori di telefonia fissa si sentano pressati e si sbrighino a stipulare accordi reciproci di portabilità del numero fisso. Lo vedo che state ridendo sotto i baffi eh? Non possiamo fare altro che questo quindi facciamolo! Certo che se conoscete qualche persona influente e volete fare pressione potrebbe anche essere più efficace 😉

Per organizzare al meglio questo appello ho chiesto e ricevuto preziosi aiuti e consigli da Francesco (aka Napolux) che ringrazio.

Se anche voi volete aderire, parlatene e scrivetene: sarò felice di segnalarlo qui di seguito nel

Elenco di chi parla della “Portabilità successiva anche per i numeri fissi”

Più veloci con il cellulare che con l’ADSL!

dicembre 23, 2006 • Alberto

Nei primi mesi del 2007 pare che 3 Italia lancerà delle offerte di connettività mobile che potrebbero arrivare fino a 14,4Mbit/sec in download ma, fatto veramente importante, fino a 1,4Mbit/sec in upload!
Senza andarsi a cercare soluzioni basate su più ADSL unite insieme (affasciamento in Multi Link PPP ) questa velocità di upload sarebbe superiore alle classiche ADSL (neppure le più recenti ADSL2+ attualmente offrono più di 1Mbit/sec in upload).

Vista la qualità dei doppini che ci ritroviamo (inciso: grazie Telecom, se continui così dentro quei doppini ci passeranno solo topi morti… altro che banda larga) 14,4Mbit di download è molto di più delle reali velocità ottenibili. La notizia è interessante e ci sarà da lottare tra questa tecnologia e WiMax: speriamo che lottino abbassando i prezzi anche perché attualmente di tariffe per connettività mobile realmente flat non ne vedo.

Leggetevi questo articolo di telefonino.net al riguardo