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Un aspirapolvere potrebbe essere trasformato in una spia e questo può succedere perché, prima di tutto, c'è la mania di avere tutto quanto connesso ad internet ( IoT ) e poi perché qualcuno ha avuto la strana idea di dotarlo di un microfono.

A questo punto, dato che spesso la sicurezza informatica di questi oggetti è molto bassa, succede che vengano trovati sistemi per manometterli e trasformarli in dispositivi di sorveglianza. In questo caso bisogna poter mettere fisicamente le mani sull'aspirapolvere quindi il tipo di attacco è limitato: se hai un malintenzionato in casa il problema maggiore non è l'aspirapolvere.

Bruce Schneier si domanda perché un aspirapolvere debba essere dotato di microfono e pure io me lo chiedo. In più mi chiedo anche il perché di questa mania di avere tutto connesso: soprattutto visto che quasi nessuno si cura della sicurezza di questi oggetti.

Se anche voi usate da sempre FoxyProxy per gestire i proxy di Firefox vi sarete accorti che per un po' di tempo non era stato aggiornato per essere compatibile con la nuova tipologia di plugin di Firefox. Nel frattempo mi sono arrangiato a mano e poi ho dimenticato di controllare.

Ora mi sono accorto che è stato aggiornato (in realtà totalmente riscritto) e quindi possiamo tornare ad usarlo.

Se avete l'esigenza di esporre un servizio web di casa vostra e volete farlo in maniera sicura gestendo voi direttamente il tutto per avere il massimo controllo una soluzione è il reverse proxy con autenticazione.

Per fare un esempio potreste voler pubblicare in internet una ip cam di sorveglianza che guarda l'esterno di casa. Il modo più facile è di impostare una regola sul vostro router per aprire la porta della videocamera ma questo presenta almeno un paio di problematiche che portano a sconsigliarlo. La più ovvia è che la videocamera potrebbe non avere l'impostazione per proteggerla con password e non è bello che chiunque possa guardare fuori da casa vostra. Una seconda considerazione è sul grado di sicurezza della vostra ip cam: potrebbe avere dei bug che permettono ad un malintenzionato di prenderne il controllo o, anche se non ne avesse, in futuro potrebbero saltarne fuori e il produttore quasi certamente non pubblicherà un aggiornamento per tappare la falla.

La soluzione reverse proxy con autenticazione è indubbiamente più complessa ma permette di avere il pieno controllo della parte che si pubblica in internet e di poter quindi tenere aggiornati tutti i componenti alle ultime versioni: un sistema correttamente configurato e mantenuto aggiornato è una buona garanzia di sicurezza.

Cosa serve per realizzarlo? Prima indico un breve elenco di oggetti che servono e poi qualche dettaglio sulle configurazioni.

Elenco:

  • Un ip pubblico (niente NAT/Carrier Grade NAT altrimenti non siete raggiungibili dall'esterno)
  • Un router che possa tenere aggiornato un dns dinamico con il vostro ip (o un ip pubblico statico)
  • Un server sempre acceso da adibire a reverse proxy

Per accedere in maniera sicura bisogna esporre il servizio in HTTPS quindi usiamo Let's Encrypt per avere un certificato gratuito per il dns che abbiamo impostato nel nostro router.

Se utilizzare una Debian con Apache come web server allora dovete abilitare i vari moduli proxy e un idea di settaggi del reverse proxy potrebbe essere:

<VirtualHost *:443>
          SSLEngine on
          SSLCertificateFile /etc/letsencrypt/live/tuo.dominio.it/fullchain.pem
          SSLCertificateKeyFile /etc/letsencrypt/live/tuo.dominio.it/privkey.pem
          ServerAdmin tuaemail@example.it
          ServerName tuo.dominio.it
          ProxyPass / http://192.168.1.100/
          ProxyPassReverse / http://192.168.1.100/
          <Proxy *>
                    AuthType Basic
                    AuthName "Restricted Access"
                    AuthUserFile "/cartella/dove/metti/il/file/passwordapache"
                    Require user nomeutente
          </Proxy>
          </VirtualHost>
<VirtualHost *:80>
          ServerName tuo.dominio.it
          Redirect permanent / https://tuo.dominio.it/
</VirtualHost>

Come vedete ho messo un rediret permenent per HTTP (porta 80) in modo che se anche cerchi di accedere senza l'HTTPS vieni rediretto sul sito sicuro. Nella sezione sopra, quella HTTPS (porta 443), ho indicato le posizioni dei certificati, l'ip interno del web server da esporre (da notare che può essere anche solo HTTP ma verso l'esterno viene fatto transitare HTTPS), come AuthName non mettete nulla di personale perché è visibile a chiunque prima dell'autenticazione e poi c'è il file dove salverete utente e password.

Fatto in questo modo potete accedere da internet al vostro servizio web semplicemente con https://tuo.dominio.it/ vi apparirà la richiesta di nome utente e password e tutto quanto transiterà in maniera cifrata.

Durante un upgrade da Debian 8 a Debian 9 potrebbe capitarvi che il server non torni raggiungibile.

Se avete un accesso diretto (tastiera e monitor oppure una console di un server virtuale) usatelo e verificate che sia tutto a posto lato network.

Con un networkctl ottenete la lista delle interfacce di rete e poi verificate che nel file /etc/network/interfaces il nome sia lo stesso: se non lo fosse allora sistematelo e riavviate il network con un systemctl restart networking.service.

Già che ci siete verificate anche che il servizio di rete sia abilitato allo startup controllando cosa dice un systemctl status networking.service perché potrebbe essere disabled.


Breve post a mo di appunto su come sistemare la vulnerabilità chiamata shellshock in un server Debian 7 Wheezy.
Verificate che sia vulnerabile e scaricate il pacchetto deb come indicato qui.
Inserite temporaneamente il repository di sviluppo (sid) e aggiornate la libreria libc6 come indicato qui. Come detto in un commento anche per me ha funzionato installando libc6 e non libc6-amd64.

Ricordatevi di togliere il repository sid una volta terminato.

Ora che avete il pacchetto libc6 aggiornato potete installare il deb bash scaricato prima: se cercate di installarlo senza aggiornare la libc6 vi segnala errore.

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Colpa di Telecom Italia?Spesso capita che mi segnaliate che l'ADSL non va più oppure che ha iniziato ad andare male.

Cose tipo: "cade spesso la linea" oppure "prima andavo più veloce ora vado piano"

La maggior parte di queste segnalazioni mi arrivano tramite un articolo che ho scritto per DynamicK diverso tempo fa ma che riguardava un problema specifico che ormai è rientrato.

Dato che i problemi sono reali e un utente che prima navigava e scaricava tranquillamente si trova ad avere una linea decisamente peggiore rispetto a prima ho pensato di darvi un infarinatura su alcune delle possibili cause.

La rete in rame di Telecom Italia è piuttosto vecchia e spesso malconcia: non è strano che possa capitare che uno o più cavi in rame che portano l'ADSL nelle case subisca un degrado. Infiltrazioni di acqua, topi che rosicchiano i cavi (non ridete: è capitato) semplice usura che crea un brusco calo della qualità del cavo e altro.

In queste condizioni è normale che la qualità del vostro collegamento peggiori: che si può fare? Nulla 🙁

Forse, tra tanto tempo, verrà sfilato il rame per essere sostituito con la fibra ottica e questo risolverà.

Un altra situazione che può portare ad un brusco degrado è l'aumento delle ADSL attivate dai vicini di casa.

I cavi in rame, prima di diramarsi verso i singoli appartamenti, viaggiano in grandi fasci tutti insieme. Anche se ci sono parecchi cavi non è possibile attivare molte ADSL perché, oltre un certo numero, creano interferenza l'una con l'altra (ho semplificato un po' e ho omesso che esistono tecniche per ridurre molto questo problema)

Anche in questo caso non c'è molto da fare se non sperare nell'arrivo della fibra.

Tutto questo succede per qualsiasi operatore (esclusi i pochissimi fortunati utenti Fastweb raggiunti in fibra fino all'edificio) perché i cavi sono sempre di proprietà di Telecom Italia sia per le ADSL Telecom Italia che per quelle di tutti gli altri operatori.

Non fatevi quindi venire l'idea di risolvere cambiando operatore perché, se il problema è di degrado o affollamento, non risolvereste nulla!

Questi sono due possibili motivi: ce ne possono essere altri, magari legati ad altri tipi di interferenze, ma il grosso è per questi due.

Se invece la vostra ADSL è sempre andata male da quando ve l'hanno attivata, oltre ai questi motivi, può anche essere che siate distanti dalla centrale telefonica (basta anche 800/900 metri se i cavi sono vecchi) e quindi il cavo, più di quello, non regga.

Se avete domande al riguardo, dubbi o volere esporre il vostro problema i commenti sono aperti!

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Tastiera con ditaPer me che è una passione non è un problema il crearmi una cultura digitale ma non tutti sono appassionati di questi argomenti e non devono essere obbligati ad esserlo.

Che invece si debba creare una cultura digitale per tutti è corretto: si tratta del futuro e non si può scappare.

Leggo un passaggio del Corriere della Sera di ieri che dice:

La ricetta di Pileri è radicale: «Bisogna rendere progressivamente obbligatoria l' erogazione di alcuni servizi via Internet, dandosi precise scadenze temporali: per esempio porsi l' obiettivo di mettere tutte le ricette mediche digitali in rete entro il dicembre del 2012. La stessa cosa si potrebbe fare, in ambito scolastico, rendendo obbligatorie le transazioni con la scuola. Evidentemente è necessario aiutare i soggetti come gli anziani che non sanno usare la rete».

Stefano Quintarelli commenta dicendo che è d'accordo: lo sarei anche io ma ho un paio di dubbi.

Io non sarei capace di alfabetizzare chi parte praticamente da zero tipo anziani o anche giovani che non hanno dimestichezza con le nuove tecnologie ma credo che ci sia gente in grado di farlo.

L'altro dubbio è la reale penetrazione della banda larga in Italia: ora come ora è scarsa e dubito che si possa pianificare di spegnere dei servizi erogati nel vecchio stile per passarli in digitale senza avere certezze sulla diffusione della banda larga.

Cosa vogliamo fare: obbligare a comunicare con la scuola solo eletronicamente per poi accorgerci che molti genitori si possono connettere ad interent solo con un vetusto modem 56k?

Portiamoli quindi avanti insieme questi due progetti: servizi migrati su internet e diffusione della banda larga.

Magari sarà già stato pianificato proprio così ma non vorrei che poi le due cose, all'atto pratico, le portassero avanti con velocità diverse!

(Photo credit: sudden ispiration)

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Pirata musicaleLa battaglia contro la "pirateria" brutta e cattiva che grazie al P2P provocherebbe danni impressionanti agli artisti e alla cultura (sul serio? non è che li procura ai grandi intermediatori invece?) continua senza tregua.

Il mio punto di vista è che alcuni settori, in particolar modo quello della musica, sono destinati a cambiamenti che, definire radicali, è dir poco.

Il Quinta scrive:

I tool sociali  saranno sufficienti a promuovere giovani talenti consentendo loro, con altre modalita' rispetto alla vendita di CD "di una volta", di guadagnarsi da vivere almeno alla pari o meglio di un idraulico (fintanto che esercitano) ?

e dice giustamente anche:

ragionevolmente non potrà esistere più un artista che guadagni quanto ha guadagnato Michael Jackson, ma nemmeno "prodotti" patinati spinti grazie a marketing deciso centralmente da esperti.

Questi sono cambiamenti inevitabili come è inevitabile che il P2P non possa essere fermato: è nella natura stessa della rete il fatto che non si possa bloccare proprio nulla.

Ovviamente le major e tutti gli altri intermediari del settore musicale (per non parlare di istituzioni assurde come la SIAE per come è strutturata oggi) sono destinati ad estinguersi ma continueranno a lottare per sopravvivere.

Secondo voi è questo il futuro della musica o pensate che sarà diverso?

(Image credit: unknown. Do you know it?)

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AlicePhibraParte la sperimenatazione della nuova connessione in fibra ottica di Telecom Italia a Milano.

Ce lo segnala Stefano Quintarelli che pubblica il volantino.

Mi viene da piangere a vedere l'upload: 3Mbit?
Quasi li batte EOLO che deve lottare con la trassmissione su frequenze non licenziate!

Secondo me hanno paura anche perché, con la fibra, non ci sono più motivi tecnici che obblighino a bande asimmetriche.

Al limite c'è la considerazione di carattere generale che il normale uso è circa, in proporzione, 10 di download contro 1 di upload. Al limite quindi avrebbero dovuto offrire una 50/5.

Il vizio del ragionamento sopra è nell'evoluzione: in un futuro, per come stanno andando le cose, si andrà sempre di più verso un uso simmetrico.

Secondo voi è paura come dico io, miopismo o cosa altro?

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Leggo dal buon Guido Scorza che è stata organizzata una lettera aperta inviata al Senato per sensibilizzarli sui danni che causerà una parte del DDL intercettazioni.

Io ho firmato e vi invito a fare altrettanto.

Non solo: parlatene, scrivetene, fate tutto quello potete per pubblicizzare questa lettera aperta: ne va della libertà della Rete!

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Noverca Estero Low CostAlcuni giorni fa un mio lettore mi chiedeva un parere su Noverca.

Non avendone mai usufruito ho solamente potuto dirgli che ne avevo sentito parlare bene.

Dato che mi ha scritto Donato di Digital PR, segnalandomi proprio Noverca, mi è sembrata l'occasione giusta per analizzare alcuni aspetti dell'offerta di questo nuovo operatore mobile virtuale.

La parte che più mi interessa è quella relativa alle chiamate internazionali: il prezzo è basso perché solamente il primo tratto di chiamata è sulla rete GSM, il resto è con tecnologia VoIP.

Il vantaggio di questo sistema misto è la comodità di utilizzo.

Dal punto di vista dell'utente il tutto è totalmente trasparente: nessuna applicazione da installare. Semplicemente si chiama il numero così come si chiama il cellulare dell'amico o il negozio di videonoleggio sotto casa!

L'ideale sarebbe che ci fosse una buona tariffa dati (che Noverca non ha), un ottima rete di trasporto dati mobile (che sia HSDPA, HSUPA, LTE o WiMax poco importa, basta che sia ben fatta) che nessuno attualmente ha, per poter quindi usare il proprio dispositivo mobile totalmente e direttamente con il VoIP.

Non è solo un mio sogno: è da un po' che vedo, insistentemente, proiezioni che pronosticano una sempre crescente percentuale di traffico dati VoIP a scapito del tradizionale (vecchio) traffico voce GSM.

GoogleLogo.gifEccomi di nuovo con domande che mi formulate indirettamente cercando con Google.

Come al solito, le domande e le risposte:

banda upload per buon voip

La banda necessaria dipende dal tipo di codec e, se usate il G711 che è quello che comprime di meno e che quindi offre una qualità sonora migliore, considerate a spanne meno di 100Kbit/sec. Come vedete la banda in se non è un problema (anche la peggior ADSL in circolazione ha almeno 256Kbit/sec in upload). Quello che conta che è che la latenza verso il proprio gestore VoIP sia bassa (massimo 150ms) e, che sia stabile.

voip con wimax

Così come per fare VoIP su qualsiasi altro tipo di connessione internet anche per fare VoIP con WiMax c'è bisogno che la linea sia di buona qualità e che, come ho scritto nella risposta sopra, rispetti certi parametri.

cosa è la rete neutrale

Spiegare in poche parole la neutralità della rete è arduo: semplificando si parla di rete neutrale quando il tuo ISP non discrimina tra tipi di traffici differenti che tu generi. Per esempio non ti rallenta le applicazioni P2P oppure non ti penalizza il VoIP o la visione di filmati online. In pratica trasporta i tuoi dati senza metterci becco.

latenza eolo

La latenza del primo tratto (antenna cliente - BTS) è circa 2ms. La latenza aggiunta dal trasporto verso internet non è garantita ma è dichiarata come massimo 15ms. Mediamente, per quello che ho potuto vedere tra i miei clienti e altri sul forum, la latenza complessiva è meno di 10ms. Io ho un cliente che ha una latenza su maya.ngi.it di meno di 2ms.

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Un altro traliccio

Ieri sono andato ad disturbare aiutare i ragazzi di NGI a montare la BTS EOLO di Lissone.

La Brianza è attualmente coperta da molte altre BTS EOLO ma alcune zone sono piuttosto lontane Traliccio BTS Lissonee quindi raggiungibili solo con l'antenna ad alto guadagno (con un aggravio di costo per i clienti) e altre zone, addirittura, sono totalmente scoperte!

La posizione strategica di Lissone e la discreta altezza alla quale sono stati montati i pannelli (circa 40mt) migliorerà parecchio la copertura della Brianza!

Per prima cosa non illudetevi: il traliccio più alto, quello con la cima bianca e rossa non è quello dove abbiamo montato la BTS: è l'altro, che si trova sul lato opposto della strada, quello usato come sede della BTS EOLO Lissone.

I lavori sono iniziati di mattina (come potete vedere dal sole basso della foto) e siamo stati fortunati: era una bella giornata che è rimasta anche soleggiata per tutta la mattinata. In quelle condizioni, lavorare all'aperto, è piacevole nonostante la stagione non sia ottimale.

BTS Lissone da sottoVisto da sotto il traliccio è piuttosto impressionante nonostante non sia nemmeno paragonabile ad altri mostri sacri delle radio trasmissioni tipo Valcava e, vedendolo da così vicno, fa ben sperare: verrà sicuramente una bella BTS 🙂

Rebeluca prepara i pannelliMontare una BTS è un lavoro impegnativo e, come vedete, c'è Rebeluca che si da da fare preparando i pannelli che poi monteranno in cima al traliccio.

GrandeMago prega verso i pannelliAltri poi, come GrandeMago, si inginocchiano e pregano il proprio santo protettore (Eolo, ovviamente) in direzione dei pannelli quasi terminati. Credo che, dopo aver visto la mia interpretazione dei fatti, GrandeMago farà in modo che io non partecipi più ad un montaggio di BTS 🙂

FerramentaOltre a preparare la parte nobile della BTS composta da pannelli con le relative radio, ci vuole anche un po' di ferramenta utile per vincolare il tutto al traliccio. Quello che vedete è proprio uno dei vari pezzi metallici che servono allo scopo.

Pronti a issare i pezziDopo la preparazione bisogna issare in cima al traliccio tutti i vari pezzi.

Come potete vedere nella foto abbiamo usato una cima con una carrucola in alto.

Noterete anche che la cima è molto bombata a causa del vento: io avevo il compito di tenere lontano dalle altre apparecchiature montate il pezzo in risalita. Mi hanno detto che questa operazione si chiama "fare vela"

Cavi schermati da esternoDa non dimenticare è anche la preparazione dei cavi che collegheranno tutti gli apparati in cima al traliccio con quelli che si trovano alla base. I cavi vanno srotolati sia per togliergli un po' di curvatura che per poterli issare insieme. Ovviamente si tratta di cavi schermati da esterno con doppia guaina.

Non ho avuto modo di aiutare  terminare l'installazione perché sono dovuto scappare. Non prima però di una pausa pranzo.

Anche il Rebe si riposaNoterete che anche un entità mitica come Rebeluca, capace di rispondere sul forum di NGI anche a notte fonda dopo aver sgobbato durante il giorno, capita che si rilassi a tavola aspettando l'arrivo del pranzo.

A proposito di sgobbare, il primo che si lamenta della presunta lentezza di NGI nel attivare le nuove BTS, lo faccio arruolare e gli faccio issare in quota una parabola da 90cm o un tubazzo di ferro (vero Rebe?).

P.S. Le foto, per la gioia di Peppo154, le ho scattate con L'N96 che stò provando. Come ho scritto nei commenti del precedente post, temo che abbia ragione. Non si riesce a fare foto decorose con questo cellulare 🙁

La "casetta" che contiene le apparecchiature di rete. Ha addirittura un tettuccio ma non credo che sia confortevole come una baita di montagna!

Cliccando sulla foto (e anche sulle successive) potete vederla in alta risoluzione.

L'energia per la BTS arriva da questi pannelli fotovoltaici: chissà quanto rendono con la neve sopra 🙂

Questo è un bel primo piano del traliccio della BTS, con altri pannelli fotovoltaici, preso da sotto: non so voi ma a me mette i brividi 😛

Certo che, nonostante la giacca a vento, il freddo deve essere arrivato fin dentro le ossa!

Li sotto, da qualche parte, Luca ci garantisce che c'è Domodossola. Se lo dice lui ci fidiamo anche se a guardare sembra che ci sia solo una tormenta di neve!

La luce inizia a calare ma forse nevica meno: non resta che sperare di vedere l'elicottero.

In piccolo, lontano, appare il tanto atteso elicottero: evviva, arrivano i nostri!

Si narra che, contattato al telefono subito dopo il salvataggio, Luca fosse particolarmente tranquillo e già parlasse delle foto che aveva scattato.

Io, in una situazione del genere, non so proprio come mi sarei comportato: e voi?

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Foto della BTS Alpe ColmineMi cimento in un live blogging (o simile) per aggiornarvi in tempo reale sulla situazione: Luca Spada (Skyluke) CEO di NGI è bloccato su una montagna!

19:02 Luca è rientrato e mette sul forum alcune foto. Quelle e altre foto le vedrete tra poco in un altro post.

17:44 al telefono con Togifumi scopro i dettagli. L'elicottero era pronto e in attesa di decollo ed era molto vicino alla cima. C'è stato uno spiraglio di bel tempo che permesso di raggiungere la vetta e atterrare quindi sono felicemente rientrati.

Luca ha promesso delle foto dell'avventura: non vedo l'ora di vederle 🙂

17:24 Togifumi ci avvisa che sono rientrati!

!!!! Ce l'hanno fatta: sono tornati alla base. Dopo vi darò altri aggiornamenti.

16:25 Contatto telefonico via SMS. E' sempre più probabile che debbano passare la notte in cima al monte. Col buio dubito che l'elicottero li possa prelevare e al buio manca poco.

14:40 Qui il tempo peggiora invece di migliorare. Iniziamo seriamente a temere che dovremo passare qui la notte. Se entro le 17:00 non migliora cala la notte e siamo fott*ti.

13:55 La temperatura è di 3,5°C e sono chiusi (per ripararsi) nello sgabbiotto da 2 metri per 2 dove ci sono gli apparati di rete. Luca dice che spera di non dover dormire lì.

13:33 Fa freddo e Luca si scalda con la ventola del pc portatile.

13:14 Riparazione effettuata. Si trattava dell'inverter dei pannelli solari. Era salito in elicottero ma ora nevica e l'elicottero non può tornare a prenderli.

8:31 Luca avvisa che andrà ripararla.

Mercoledì: antefatto. La BTS Eolo di Alpe Colmine è fuori servizio causa maltempo.

In questi giorni parte (dovrebbe partire) il WiMax.

I Professori Jeffrey Carruthers, Thomas Little e Hatice Altug (da sinistra) usano un ricetrasmettitore a LED per spedire messaggi senza fili tra computer portatili.

Nel frattempo, per l'interno della casa, c'è chi pensa ad un interessante sistema di trasmissione dati senza fili grazie alla luce. Leggo su Hardware Upgrade che a Boston stanno sperimentando l'uso di luci led per trasmettere informazioni.

(Nella foto i Professori Jeffrey Carruthers, Thomas Little e Hatice Altug (da sinistra) usano un ricetrasmettitore a LED per spedire messaggi senza fili tra computer portatili).

Anche secondo voi si prospettano interessanti e nuove applicazioni grazie a questo innovativo sistema di trasmissione dati senza fili?

fibracheride2.jpgEra da tanto tempo che volevo "rubare" questo titolo a Stefano e, finalmente, ne ho l'occasione.

Stefano Quintarelli è contento del fatto che Calabrò parli di One Network e di rete di nuova generazione: sono concetti che, prima della mobilitazione richiesta e stimolata dal Quinta, non esistevano: nessuno ne parlava.

Sono contento, rido pure io come ride la fibra, ma non ho intenzione di abbassare la guardia.

Da qui ad avere una fiammante rete FTTH ben gestita e accessibile, senza discriminazioni, da tutti gli operatori, senza limiti imposti dagli ISP (con un rete ben fatta non ce ne sarebbe bisogno), beh, da qui ad averla questa mitica fibra ce ne passa!

Nel frattempo potrebbero capitare disgrazie più o meno volute che ci rovinerebbero la festa di una potente rete FTTH quindi io starò molto attento!

Resta il fatto positivo, molto positivo, che la fibra che ride ha funzionato 🙂

All you Need Is Love dei BeatlesSentivo questa mattina su Lifegate Radio che ricorre l'anniversario dei 41 anni dalla prima diretta mondiale via satellite.

Allora i Beatles furono ingaggiati per creare e cantare una canzone (All you need is Love) che venne ascoltata in diretta mondiale.

Dopo 41 anni (in realtà anche qualcosa di meno) realizzare una diretta video e voce fruibile da chiunque in qualsiasi parte del mondo è fattibile da chiunque a costi prossimi allo zero: tutto questo grazie al VoIP che trasporta la voce e, volendo, anche il video.

Questa considerazione mi serve per far notare che un risultato di questo tipo è possibile grazie ad una rete internet neutrale (Net Neutrality) che, non discriminando tra i dati che movimentiamo, permette la nascita e lo sviluppo di soluzioni a basso costo (o, alle volte, anche a costo zero) che altrimenti verrebbero soffocate da servizi venduti dal vostro ISP.

Sappiatelo e tenetene conto quando dovete scegliere il vostro fornitore di connettività: indirizzatevi su chi dichiara apertamente di applicare la più rigorosa net neutrality!

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EOLO di NGI è connettività di qualità portata con tecnologie senza fili (Hiperlan2) soprattutto nelle zone dove la banda larga è scarsa o assente.

Attualmente copre una fetta importante del nord Italia, principalmente la Lombardia, ma è in forte espansione e, in questa ottica, oggi sono andato a fare un tour alla ricerca di un buon posto per una BTS che copra bene la bassa Brianza.

Cosa ne dite di questo paesaggio (foto a 360 gradi)?

Panoramica a 360 gradi

Si tratta di un punto al confine tra Tregasio e Montesiro (Sud di Besana in Brianza) dove c'è un simpatico pilone con fungo bello colorato.

Le coordinte GPS sono Latitudine  45°41'4.69"N e Longitudine   9°17'13.05"

BTS con cartello Tregasio e retro con MontesiroQuesto è il fungo in questione, proprio al confine tra Tregasio e Montesiro come si vede dal cartello e dall'inserto che ho messo nella foto con il retro del cartello e sullo sfondo quello di Montesiro.

BTS Tregasio con casette alla baseE' già attualmente sede di antenne (telefonia) che sono attaccate sia in cima che appena sotto.

Anche in questa foto ho inserito un inserto con il particolare della cima con, ben in vista, antenne varie.

Alla base ci sono due casette.

Casette alla baseDue operatori telefonici ciascuno con la sua casetta? E' possibile visto che la quantità di pannelli installati è troppa per un solo operatore. Per quello che ne so io potrebbero anche essere più di due.

Porta di accesso al piloneFortunatamente alla base c'è una porticina che da accesso all'interno. Dentro presumo ci sia una scala per arrivare in cima: lo spero 🙂

Collinetta alla spalle da dove ho scattato la foto a 360 gradiLa foto panoramica a 360 gradi che vedete in cima l'ho scattata a pezzi posizionandomi sulla mini collinetta che c'è alle spalle del fungo e l'ho ricomposta con GIMP (lavorando con UBUNTU ovviamente). La collinetta si vede da questa foto ed è solo pochi metri più alta della base del fungo quindi il panorama non è quello che si vedrebbe dalla cima.

Già c'era un tizio che è rimasto da quelle parti per tutto il mio tour fotografico e chissà cosa avrà pensato, figuriamoci se mi fossi arrampicato in cima per fare la foto! In ogni caso non lo avrei fatto: non sono uno scassinatore ne, tanto meno, l'uomo ragno 😉

Ora veniamo al perché di tutto questo.

Il nord della Brianza è già discretamente coperto da ben 6 BTS più una in attivazione ma il sud è coperto male.

Una BTS in questa posizione coprirebbe bene delle piccole macchie che, nonostante le 6/7 BTS restano non coperte e, soprattutto, illuminerebbe bene tutta la bassa Brianza forte dei suoi 300 e rotti metri di altezza sul livello del mare.

Tutte queste foto le ho messe (a media risoluzione) in un set su Flickr. Tra le tante ne ho scattata una dove si legge, su un cartello sulla porta di una delle due casetta, un numero di telefono da contattare
 "per qualsiasi esigenza".

Forse lo sapete già ma sono da poco rivenditore EOLO quindi se vi servono soluzioni di connettività basate su EOLO o anche solo consulenza contattatemi 😉 

Saranno informazioni utili a NGI secondo voi?

P.S. nel caso qualsiasi pezzo di questo post o le foto servissero in NGI usatele liberamente in deroga alla mia usuale licenza di pubblicazione che non lo permetterebbe.