Le graffette finiscono sempre quando ne hai bisogno.
Diversi anni fa mi sono reso conto della particolarità di questa frase: se stai usando la graffettatrice e finiscono le graffette scatta il disappunto per la scocciatura di doverla ricaricare con un nuovo blocchetto di graffette ma in realtà le graffette finiscono per forza quando ne hai bisogno: se ne fosse rimasta una sola e tu avessi necessità di graffettare solo un gruppo di fogli lo faresti e le graffette finirebbero ma non te ne accorgeresti.
Ti accorgi che sono finite solo quando devi usarla: dunque le graffette finiscono per forza quando ne hai bisogno.
La prossima volta che qualcuno si lamenta del fatto che le graffette sono finite potrai dirgli, con un sorrisetto accennato, la fatidica frase: "Finiscono sempre quando ne hai bisogno eh?" e aspettare di vedere se realizza cosa veramente intendi e riderci su insieme.
La frase sopra è di Matteo Flora e riguarda il modo in cui funziona l'intelligenza artificiale ed è parte di un analisi molto interessante dell'enciclica del Papa che parla di IA e società: consiglio di leggere tutto il post e di farlo molto attentamente: conoscere certi meccanismi ci avvicina alla libertà.
Ho avuto parecchie difficoltà ad impostare la stamapante Epson XP-2200 via rete in Ubuntu 24.04.
Premetto che la stampante in se funziona. La scansione funziona regolarmente usando la sua applicazione che si scarica insieme al driver sul sito Epson. Funziona anche la stampa ma da app sul cellulare quindi l'hardware è a posto e la stampante è regolarmente in rete.
Il dubbio che mi ha fatto trovare la soluzione è stato relativo alla password di amministratore della stampante (che si trova in una etichetta all'interno) e che alla prima impostazione dell'app ho inserito mentre il driver .deb non richiede.
Dall'interfaccia web della stampante, dopo aver inserito la password, si accede ai settaggi avanzati e ho impostato di consentire la comunicazione IPP non sicura e poi ho usato l'url indicato nei settaggi come URI della periferica nelle impostazione stampanti di Ubuntu ma mettendoci il prefisso ipp: ipp://192.168.xxx.xxx:631/ipp/print
Ovviamente l'ip è quello della mia stampante nella mia rete privata quindi mettete il vostro. Io ho lasciato il settaggio di default che ottiene l'ip dal router però sul router ho fissato l'ip al macaddr della stampante in modo da trasformarlo in statico. Se preferite potete impostarlo direttamente statico sulla stampante.
Come soluzione non è il massimo perché non permette praticamente nessuna personalizzazione di stampa: niente fronte/retro, niente selezione bianco/nero o colore (stampa solo a colori) e così via ma almeno stampa. L'ideale sarebbe che il driver fornito funzionasse a dovere ma questo è.
Libera, voglio essere libera Di non portare o portare un velo Truccarmi tantissimo Non depilarmi per mesi, per anni
Libera, voglio essere libera Di uscire la sera, tornare da sola Senza la paura persino del tipo della spazzatura Di fare un figlio anche a quarant'anni Di divorziare, poi risposarmi Amare un uomo con dieci anni in meno Che mi vuole bene, bene davvero Fare l'amore, girare un porno Cambiare letto pure ogni giorno
E di morire come mi pare Non massacrata da un criminale Non dalle pietre di un titolista Né dalle carte di un penalista Dai timorati figli di Dio Che sputano merda e premono invio Sputano merda e premono invio
Della mia fica farò moneta O simulacro di nuova vita Delle mie mani farò cantieri O fragilissimi tulipani Della mia vita farò una bandiera Che brillerà nella notte scura
Libera, prima o poi sarò libera Quando la guerra sarà finita Ritorneremo tutte alla vita
Siamo sempre più vicini ad avere i motori delle auto elettriche direttamente nelle ruote (uno per ciascuna) e, ancora più interessante, la frenata rigenerativa che sostituisce i freni tradizionali.
Già ne scrivevo a novembre 2023 e ora grazie ad un nuovo motore a flusso assiale di Yasa, parte del gruppo Mercedes, che comincia ad essere sufficientemente compatto e leggero da poter essere integrato nelle ruote. Risulta essere anche così potente da gestire una frenata rigenerativa equivalente a quella dei freni tradizionali.
I vantaggi di soluzioni di questo genere sono molteplici: semplificazione, si libera spazio per l'abitacolo o per maggiore batteria, si riduce il peso riducendo i consumi, si tolgono vincoli progettuali permettendo di ridisegnare le piattaforme magari migliorando l'efficienza aerodinamica.
Con un esauriente articolo sull'argomento, basato sul caso reale di una legge del Regno Unito, Paolo Attivissimo fa nuovamente notare come il riconoscimento facciale in internet (e anche qualsiasi altro metodo) per identificare i minorenni non funziona. Con non funziona si intende che non raggiunge lo scopo di impedire ai minorenni di accedere ad alcuni siti perché è semplicissimo aggirare i controlli.
Con "crea danni" si intende che (elenco creato da Paolo Attivissimo):
Per gli adulti diventa più difficile accedere alle informazioni e ai servizi perfettamente legali e utili.
I cittadini vengono obbligati a creare un tracciamento dettagliato delle loro attività online legato alle proprie identità e vengono spinti verso piattaforme meno sicure.
Le piccole comunità online che non possono permettersi gli oneri di conformità alla legge vengono distrutte.
E a un’intera generazione viene insegnato che eludere la sorveglianza governativa è una competenza di base della vita [TechDirt].
Speriamo che i legislatori la smettano di inseguire il consenso con leggi inutili e pericolose ma ci credo poco.
Le registrazioni del telefono di un agente dell'FBI e la video sorveglianza di Città del Messico sono state hackerate dal cartello della droga Sinaloa che le ha usate per raccogliere informazioni utili ad uccidere informatori dell'FBI. Commenta Bruce Schneier che, una volta che hai costruito un sistema di sorveglianza non puoi controllare chi lo usa.
Con questo non voglio concludere che non bisognerebbe mettere in piedi sistemi di sorveglianza: i benefici sono tanti quindi vanno fatti. Quello che però va sicuramente considerato è di realizzare un buon equilibrio tra la quantità di sorveglianza tecnicamente possibile e quella che invece è opportuno realizzare in modo da non dare troppo potere a chi la userà illegalmente perché è impossibile evitare che succeda.
Ovviamente anche di gestire la sicurezza informatica di questi impianti al meglio ma questo dovrebbe essere ovvio e scontato anche se alle volte non è così.
Che la causa possa essere un cyberattacco Russo è disinformazione. Questa falsa notizia viene fatta circolare dicendo che proviene dalla CNN e dalla presidente della commissione europea Ursula von der Leyen ma non è vero.
Anche il "raro fenomeno atmosferico" che causa una "vibrazione" o un incendio èdisinformazione.
Quello che al momento si sa sono solo alcuni dati tecnici su orari, disconnessioni che si sono attivate per protocolli di sicurezza e alcune informazioni su anomalie già presenti dalla mattina del 28 raccolte da sensori di Bob Marshall (CEO di Whisker Labs) ma su questo non ho trovato fonti dirette dell'interessato.
L'unica vera certezza è che la disinformazione crea grandi danni: ricordatevi sempre, prima di farvi un idea, di cercare bene le informazioni e di verificare le fonti.
Il nucleare è una pessima idea sotto tutti i punti di vista: non sono le esatte parole del Professor Nicola Armaroli (dirigente di ricerca presso il CNR) ma è quello che dice durate l'audizione parlamentare del quale vedete il video qui sopra.
Se si tratta di sicurezza energetica l'uranio, che è la fonte di alimentazione delle centrali nucleari, è prodotto al 43% dal Kazakistan e non esiste altra fonte di energia così concentrata (e quindi non sicura). La tecnologia è quasi totalmente Russa e Cinese e non c'è nulla di sicuro nell'affidarsi a loro.
La Francia, che è il campione del nucleare in Europa, ha solo centrali molto vecchie (quasi 40 anni di età media) e non ne ha nessuna in costruzione. EDF è stata nazionalizzata nel 2022 per problemi economici e la Corte dei Conti francese ha bloccato, proprio problemi di costi, i progetti di nuove centrali. Il nucleare costa troppo, soprattutto rispetto alle fonte rinnovabili. Peggio ancora il nucleare SMR o, addirittura, la fusione ancora non esistono e quindi non si hanno certezze sui costi.
Nel Regno Unito e in Germania nel 2024 la produzione di energia da fonti rinnovabili ha superato quella da fonti fossili. La Cina installa nuove centrali nucleari: in 32 anni ne ha installate per 57GW mentre solo nel 2024 ha installato 357GW di rinnovabili quindi anche chi installa nuovo nucleare lo fa in così minima quantità rispetto alle rinnovabili da renderlo trascurabile.
Anche facendo finta che non costi di più e che non sia estremamente insicuro come approvvigionamento se il programma del governo è di installare tra gli 8 e i 16GW e prendiamo un valore intermedio di 12GW quante centrali dovremmo installare? Un reattore SMR medio è da 100MW quindi ne servirebbero 120. In un paese come l'Italia che è al 95% del territorio a rischio idrogeologico e considerando anche il rischio sismico che è elevato non si capisce dove posizionare un reattore nucleare. Figuriamoci costruirne 120.
Sicuramente ad oggi l'Italia non è in grado di funzionare con sole fonti rinnovabili ma lo sviluppo delle reti intelligenti e dell'accumulo cambieranno a breve questa situazione mentre realizzando centrali nucleari corriamo il rischio di avere degli oggetti superati e molto costosi e se si vuole abbassare il costo delle bollette elettriche questa non è certo la via da prendere. Da considerare anche che queste ipotetiche centrali nucleari non saranno pronte che tra 15/20 anni, potrebbero addirittura costare di più delle attuali mentre abbiamo già ora disponibili soluzioni rinnovabili consolidate che costano notevolmente meno.
In Ubuntu, nella barra dove compare Thunderbird, l'icona del client di posta cambia con l'aggiunta di un numerino in alto a destra che indica quante email da leggere ci sono. Come tutte le funzioni utili ti accorgi quanto lo siano solo quando spariscono.
A me è successo anni fa ma finalmente, ora, è tutto tornato alla normalità. Ci sono stati due grandi cambiamenti in contemporanea quindi non so quale dei due (o magari entrambi) sia la causa del gradito ritorno dei numerini.
Il primo cambiamento è l'upgrade di distribuzione da 22.04 a 24.04: lo so, sono un po' in ritardo, ma avevo qualche problema di spazio e ho prima dovuto rifare da zero le partizioni e ora sono configurate come si deve. Un partizione fisica per boot e il resto con LVM.
Il secondo cambiamento è lo spostamento di Thunderbird dal metodo ormai standard in Ubuntu per molti software, che è Snap, verso il più classico metodo del repository (ppa Mozilla) che preferisco di gran lunga essendo Snap macchinoso e con un consumo di spazio eccessivo.
Come dicevo non so quale dei due sia stato o se siano stati entrambi ma poco importa: in ogni caso sono entrambe operazioni consigliate per la vostra Ubuntu box quindi fatele e siate felici.