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Il segreto è la banda larga… ma va?

Leggo su repubblica.it (via Alfonso Fuggetta) un articolo ricco di numeri e percentuali. Disarmante come è posizionata l'Italia ma non è questo che mi ha colpito bensì l'analisi conclusiva:

Il segreto della crescita dell'uso di internet, spiega il direttore di comScore Europe, Bob Ivins, è la diffusione della banda larga: i Paesi che hanno puntato su questo tipo di connessione, come il Regno Unito, hanno raggiunto i migliori risultati

Strada_Interrotta.jpgSarebbe come se dicessi che il segreto perché la gente si sposti agevolmente è puntare sulla costruzioni di strade e ferrovie: c'è bisogno di una attenta analisi per accorgersene?

Invece che fare solo polemica e ironia colgo l'occasione per riproporre con forza la fibra che ride: l'idea che si discuta della rete di nuova generazione lanciata da Stefano Quintarelli, oppure teniamoci le strade interrotte e andiamo avanti a dorso di mulo e teniamoci le connessioni scadenti che ci propinano e teniamoci la poco invidiabile posizione nella classifica della penetrazione di internet!

(foto via velozipedist su Flickr)

9 thoughts on “Il segreto è la banda larga… ma va?

  1. Max

    Sconfortante...
    Pensa che ci sono zone del Paese in cui l'unica connessione disponibile è ancora la dialup a 56 kbps!
    Perché le cose cambino forse dobbiamo aspettare che arrivino ai ruoli decisionali (a tutti i livelli!) gente della generazione nata con i PC,insomma che almeno intuisca l'importanza del problema.
    Ciò vuol dire che dobbiamo attendere più o meno il loro sessantesimo compleanno! 😀

  2. Alberto

    Per il divario digitale aiuterebbe molto la connettività senza fili... se solo la piantassero di fare porcate con il WiMax.
    Guarda cosa riesce a fare NGI con Hiperlan2: da notare che lo fanno perché ci guadagnano e non per filantropia!
    Figurati cosa si potrebbe realizzare con un minimo di volontà e di indirizzo dall'alto.
    Invece, come hai detto, la gerontocrazia la fa da padroni in Italia!

  3. Ale

    Purtroppo le nuove tecnologie in Italia vengono "modellate" esclusivamente sugli interessi dei big di mercato, che creano altri monopoli.
    Finché ci sarà questo "filtro" sarà difficile vedere cambiamenti positivi.
    Incompetenza della politica.

  4. Alberto

    @Ale: è peggio di quello che pensi.
    Per esempio WiMax da fastidio per la potenziale sovrapposizione con l'ultimo miglio cablato e quindi non c'è la volontà di creare un altro monopolio ma semplicemente di renderlo inoffensivo, inutile, antieconomico!

  5. Ale

    Stavo pensando infatti di farci un post...:)
    i commenti si scrivono più di getto, quindi a volte è facile farsi prendere un po' la mano

  6. Ale

    Alberto concordo in pieno. Volevo aggiungere qualche considerazione sul WiMax ma rischiavo di fare un altro post, in un commento 😉

  7. Alberto

    🙂
    Capita anche a me di scrivere commenti esagerati, tipo un post!
    Tu scrivilo su Eye On Web e fai trackback al mio articolo no?

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