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GoogleLogo.gifTerza puntata del post sulle domande che mi formulate indirettamente cercando con Google.

Comincio a prenderci gusto!

come fare telefonate con il fisso senza far apparire il proprio numero

Se avete un telefono fisso classico dovete chiedere al vostro gestore: Telecom Italia nel 95% dei casi. Non garantisco ne che sia possibile ne che, nel caso, vi attivino l'oscuramento del CLI.

Se invece usate un sistema VoIP è facile. Ci sono due possibilità: alcuni gestori (EuteliaVoip ad esempio) vi permettono di nascondere il proprio numero direttamente da interfaccia web, altri non hanno questa funzione ma basta impostare un parametro nell'ATA e il gioco è fatto.

tor e open dns possono coesistere?

Certo: il primo si occupa di far transistare il tuo traffico su altri computer facendo in modo che sembri che tu navighi da un altra connessione mentre Open DNS

(come anche FoolDNS) traduce le tue richieste nel ip corretto. Per alcuni scopi sono equivalenti mentre, in altri casi, svolgono funzioni diverse ma posso sempre convivere.

chi paga guasti dell' ultimo miglio telefonico

Telecom li paga: in quanto proprietaria dei cavi paga sempre lei e, indirettamente, paghiamo noi ogni volta che paghiamo il canone della linea fissa. Lo paghiamo anche se abbiamo altri gestori (che a loro volta girano il costo a Telecom) e pure in caso di ADSL su cavo dati (Naked).

vantaggi ping basso

Per un utente medio poco o niente, per chi vuole telefonare via IP (VoIP) è un pre requisito come anche la stabilità della latenza. Stesso discorso anche per chi vule giocare ai giochi multiplayer online: per questi la stbilità della latenza è ancora più importante. In generale, una latenza alta, è sintomo di una rete di bassa qualità: se cercate una connessione scadente ma economica allora un ping alto non è certo il vostro problema 😉

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Ieri mi è capitato un fatto a dir poco assurdo con una password di EuteliaVoip.

Stavo installando e impostando a dovere una connessione internet EOLO che ho venduto ad un cliente insieme a Router e, ovviamente, fonia VoIP ed ero arrivato proprio alle impostazioni del VoIP quando è successo il fattaccio.

Creato il numero di telefono EuteliaVoip ti viene assegnata una password casuale generata direttamente da EuteliaVoIP: io, normalmente, tengo quella perché è un ottima password. Lettere minuscole e maiuscole e numeri.

Questa volta c'era anche una barra (slash per gli anglofoni): tanto meglio!

Peccato che il numero non si registrasse: visto il fatto insolito della barra nella password ho pensato di cambiarla sostituendo la barra con un altro carattere (una lettera) e magicamente il numero si è registrato.

Non so cosa sia successo. Mi pare realmente strano che una password generata dal sistema automatico venga rifiutata dalla stesso sistema che l'ha generata. Magari c'è qualcosa che mi è sfuggito.

Oppure il problema è altrove: tipo l'ATA che per motivi suoi non va d'accordo con le barre nelle password. Il Router ATA in questione è un Fritz BOX WLAN 7140.

Visto che il problema l'ho risolto cambiando password e che non vedo motivo per il quale in futuro debba obbligatoriamente usare una barra in una password EuteliaVoip non indagherò oltre ma almeno vi avviso: se un ATA non ne vuole sapere di registrare un numero di telefono e nella password ci sono caratteri strani provate a cambiare la password. Non si sa mai 😉

Giusto per far venire un po' di invidia a chi ha una pessima linea internet vi do qualche dato di quest'ultima installazione.

Distanza dalla BTS associata: 1 Km

SNR UpLink : 30 dB

SNR DownLink : 39 dB

Ping su maya 3ms moooooolto stabile.

Banda piena (2Mbit download e 256Kbit upload)

Antenna SU06 su un palo da 4mt per scavalcare le cime di alcuni alberi. 

Se non lo sapete EOLO è connessione ad internet senza fili e, soprattutto, senza Telecom (sì, anche senza canone Telecom). Intendo senza Telecom del tutto: l'intera infrastruttura di trasporto è realizzata senza usare un mm di cavo o apparato Telecom e quindi è totalmente sotto il controllo diretto di NGI. Qualsiasi problema possa verificarsi NGI lo risolve direttamente con tecnici interni.

Non vi viene voglia di contattarmi e chiedermi di fornirvi una connessione così? 🙂

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Logo TiscaliLeggo una segnalazione di Pietro che riprende un articolo di OneAdsl dove si vocifera di Tiscali che abbandona il VoIP.

Attualmente Tiscali fornisce un modem - router - ata in modo da offrire connessione e insieme la fonia VoIP.

Io ipotizzo (malignamente) che sia solo una questione di costi in relazione alla qualità del servizio.

Tiscali deve comunque pagare a Telecom  il canone per l'ULL sia che ci faccia passare una ADSL e basta (come ora) sia che ci faccia passare anche una linea telefonica classica (RTG o PSTN che dir si voglia).

Per ottenere una qualità della linea VoIP paragonabile alla RTG dovrebbero fornire un apparecchio di ottima qualità con integrata una ottima gestione della priorità del traffico. Questi oggetti costano, non tanto, ma sicuramente di più dei modelli economici base. Con un oggetto economico non si può e ne avevo già parlato qui.

Una volta che la fonia classica entra nel DSLAM in centrale nessuno vieta a Tiscali di convertirla in VoIP e mantenere quindi intatti tutti i risparmi: chi glie lo fa fare di portarvi il VoIP in casa quando gli costerebbe di più?

Il VoIP in casa conviene se fatto direttamente dall'utente (privato o azienda) non certo a chi ha già i costi di ULL, con affitti degli spazi in centrale e quant'altro. Per questi soggetti una linea RTG è più economica!

Sono troppo maligno o secondo voi ho azzeccato il motivo

Le potenzialità di una connessione internet a banda larga sono vaste: tempo fa c'erano le e-mail e la navigazione sul web ma ora sono possibili tante altre applicazioni.

Il risultato di tutto questo è che ci troviamo di fronte ad un vincolo: la banda disponibile è limitata ed è anche sbilanciata. Le ADSL sono asimmetriche e questa configurazione funziona bene per un uso normale, anzi per un uso "vecchio".

Molte delle nuove applicazioni sono simmetriche (o quasi). La telefonia via internet (VoIP), la NetTV che usi come trasporto il P2P, altre forme di visione differita di video (sempre basati su uno scambio P2P) e il P2P in genere sono affamate di banda di upload. Una semplice fruizione del web invece trasmette poco e, alle volte, richiede molta disponibilità di banda in download per poter scaricare contenuti interessanti che si trovano in giro.

Passare ad utilizzare connessioni simmetriche per il grande pubblico non è la soluzione. Per molti l'utilizzo della connessione internet resterà prettamente asimmetrico quindi proporre una linea 2Mbit/2Mbit (download/upload) rispetto ad una 4Mbit/256Kbit farebbe felice me e parecchi altri come me ma la stragrande maggioranza no. Visto che un passaggio a soluzioni simmetriche o lo si fa per tutti o non lo si fa lo escluderei. Oltretutto richiederebbe di rivoluzionare parecchi apparati con costi non proponibili.

La proposta di soluzione è quella di auto limitare l'uso della banda (sia in downlaod che in upload) per tutte le applicazioni affamate di banda.

Io ho suddiviso la mia rete domestica in due parti: la prima è senza limiti e ci collego gli ATA per la fonia VoIP, la seconda è a valle ed è limitata da un router che si occupa di tagliare l'uso della banda sia di downlaod che di upload. E' solo dietro questo secondo router che collego tutto il resto.

La soluzione strutturata in questo modo è però fattibile solo per un utente esperto. Se si usasse un modem/router preconfigurato con un limite in percentuale (50-70% della banda disponibile) sulle porte standard utilizzate dalle applicazioni "affamate" anche il grande pubblico potrebbe permettersi di utilizzare tutto quanto ci sia a disposizione riuscendo nel contempo a navigare, gestire le e-mail e telefonare via internet.

Questo tipo di ragionamento presuppone due fattori importanti (tralascio la qualità e la reale e totale disponibilità della banda nominale: questo meriterebbe un intero discorso a se stante): La volontarietà della scelta di auto limitarsi e la collaborazione di chi sviluppa le applicazioni nel farlo impostandole in modo che comunichino sulle porte "limitate" (fermo restando che l'utente esperto possa comunque variare qui parametri: odio gli obblighi).

Lo scenario sarebbe quindi il seguente.

Attivo una connessione internet e, nel caso la acquisti con il modem/router compreso, me la forniscono con il limite attivato. Nel caso voglia il mio modem/router sarebbe comunque un oggetto con il limite attivato come impostazione di fabbrica e, in entrambi i casi, disattivabile.

Utilizzo più applicazioni contemporaneamente ma tutte hanno le impostazioni predisposte per comunicare sulle porte limitate e quindi, anche se no ho idea di quello che faccio, automaticamente le tengo sotto controllo evitando che intasino la mia linea.

Tutto perfetto e facile? Purtroppo no.

Prima ho dato per scontato due prerequisiti fondamentali. La connessione internet deve essere realmente always on, passare su un supporto affidabile (niente doppini marci e affini) e tanti altri dettagli di questo tipo che ne fanno una linea di qualità. Per questo primo punto ci sono delle criticità da risolvere ma sono risolvibili.

Il secondo prerequisito invece è il punto dolente: la banda realmente disponibile deve essere pari alla banda nominale. Attualmente la cosa non è fattibile nel momento che tanti utenti iniziassero realmente a sfruttare appieno la loro connessione.

A questo punto si ritorna ancora su temi cari Stefano Quintarelli e sui quali trova in me un sostenitore: Net Neutrality e One Network. Fino a quando non si andrà verso soluzioni che rendano realmente disponibile per molti l'intera banda nominale che le singole connessioni hanno c'è solo da sperare (sigh) che poca gente utilizzi tutti questi nuovi ed interessanti servizi che usano come trasporto il P2P!

Proprio mentre finisco di scrivere questo articolo Quintarelli ne ha pubblicato uno che -guarda caso- parla proprio di One Network!

Tommaso Tessarolo invece mi ha ispirato a scrivere questo articolo.

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Ormai è da parecchio tempo che ho felicemente abbandonato Telecom Italia.

Per il mio tipo di profilo il risparmio è notevole: telefono poco quindi togliere il canone vuol dire molto.

Devo ammettere che le difficoltà sono tante:

- La connessione in questi mesi traballa (sfortunatamente da me nessuno arriva con propri apparati: no ULL no party) e quindi la fonia via internet fa pena.

- L'ata comprato su ebay da un tedesco parla solo il tedesco e quando fa i capricci è dura capirci qualcosa.

- Accendi il forno mentre andava la stufetta elettrica: tempo 1 minuto e salta la luce. Insieme alla luce salta la fonia e magari pure i settaggi che sono da rifare.

Non voglio certo scoraggiare chi si avvicina al magico mondo del "mando a quel paese Telecom e passo al VoIP" anche perché, per chi non ama complicarsi la vita come me, esistono ottime soluzioni che parlano inglese (e non tedesco) e che forniscono egregiamente una miriade di funzionalità: usate un gioiellino della AVM ( Fritz Box WLAN 7050 ) e abbinatelo ad un economico ups per salvarvi dalle interruzioni di corrente. AVM ha anche un prodotto più recente ( Fritz Box WLAN 7140 ) e credo sia ottimo ma non l'ho ancora provato.

Ho segnalato un link di quel prodotto in vendita sul sito di Skypho non a caso: per la fonia VoIP Skypho è un ottima soluzione ma chiaramente quel prodotto non è in vendita solo là. Se lo comprate su ebay da un tedesco sappiate a cosa andate incontro 😉 ma sappiate anche che, volendo, si può trasformare in Inglese e forse anche in Italiano. Date un occhiata qui.

EDIT: Skypho ora ha cambiato nome e si chiama EuteliaVoip