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Tiscali abbandona il VoIP? Gli costa troppo?

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Leggo una segnalazione di Pietro che riprende un articolo di OneAdsl dove si vocifera di Tiscali che abbandona il VoIP.

Attualmente Tiscali fornisce un modem - router - ata in modo da offrire connessione e insieme la fonia VoIP.

Io ipotizzo (malignamente) che sia solo una questione di costi in relazione alla qualità del servizio.

Tiscali deve comunque pagare a Telecom  il canone per l'ULL sia che ci faccia passare una ADSL e basta (come ora) sia che ci faccia passare anche una linea telefonica classica (RTG o PSTN che dir si voglia).

Per ottenere una qualità della linea VoIP paragonabile alla RTG dovrebbero fornire un apparecchio di ottima qualità con integrata una ottima gestione della priorità del traffico. Questi oggetti costano, non tanto, ma sicuramente di più dei modelli economici base. Con un oggetto economico non si può e ne avevo già parlato qui.

Una volta che la fonia classica entra nel DSLAM in centrale nessuno vieta a Tiscali di convertirla in VoIP e mantenere quindi intatti tutti i risparmi: chi glie lo fa fare di portarvi il VoIP in casa quando gli costerebbe di più?

Il VoIP in casa conviene se fatto direttamente dall'utente (privato o azienda) non certo a chi ha già i costi di ULL, con affitti degli spazi in centrale e quant'altro. Per questi soggetti una linea RTG è più economica!

Sono troppo maligno o secondo voi ho azzeccato il motivo

3 pensieri su “Tiscali abbandona il VoIP? Gli costa troppo?

  1. Tiziano Patriarca

    Considerazioni corrette. Però c'è anche un vantaggio per il cliente che (se non ho capito male), prima doveva collegare il telefono all'apposita uscita del modem Pirelli o meglio nel caso di più telefoni, collegare al modem la linea principale ed in uscita la prima presa dell'impianto, in modo da dare la linea a tutti i telefoni successivi.
    Ora invece il telefono si usa come con Telecom, senza fare modifiche all'impianto.
    Io è da molto che ho l'adsl con Tiscali ma non mi sono mai deciso a staccarmi da Telecom per questo motivo. Ora in effetti ci sto pensando seriamente.
    Saluti, Tiziano Patriarca.

  2. Alberto

    Rispetto a tanti smaneggiamenti che potrebbe fare uno smanettone quello di staccare due fili in rame e collegarli sull'uscita di un modem invece che lasciarli attaccati al cavo Telecom mi sembra ben poca cosa.
    Capisco che possa comunque risultare scomodo farlo ma basta un amico che faccia un salto a casa a fartelo se vuoi 😉
    Resta il fatto che staccarsi da Telecom non è un obbligo morale: se uno si trova bene così e, visto il suo tipo di utilizzo, i risparmi di passare ad una soluzione senza canone Telecom e con tariffe più basse è trascurabile rispetto alla percezione della fatica da fare allora va bene restare con mamma Telecom.

  3. Tiziano Patriarca

    Ma si è un lavoro semplice per chi ci capisce un po' e poi se chiami un elettricista ci mette un minuto. Un po' non mi piaceva anche il fatto che a quel punto il segnale adsl sarebbe stato disponibile solo all'inizio dell'impianto. E poi di dover lasciare sempre acceso il modem ed anche che se va via la luce non va neanche il telefono (certo sono retaggi del telefono vecchia maniera). Con Tele2 o Infostrada, non si fa nessuna modifica all'impianto (anche se il servizio non è al livello di quello di Tiscali). Devo anche dirti che un po' c'era anche la paura di legarsi ad un unico fornitore, in un momento in cui la concorrenza sta salendo e prezzi scendono Rimanere con Telecom in qualche modo mi consentiva di rimandare la scelta verso un'eventuale fornitore diverso da Tiscali. Io sono cliente Tiscali dal '99 quando fu il primo a dare internet gratis; ho fatto poi l'adsl a consumo e poi quello flat. Ho semplicemente aspettato questo passo che immaginavo sarebbe accaduto. Però hai ragione: ho regalato un di soldi a mamma Telecom.
    Ciao e grazie per la risposta,
    Tiziano.

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