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N96E' passato qualche giorno ormai da quando ho in mano l'N96 della Nokia (grazie ad Alessandro di Digital PR

... Sospetto che ci sia lo zampino di Napolux)

Ho avuto modo di fare solo un primo test giusto per verificare la famigerata durata della batteria: con questo primo particolare test, mi sembra sufficiente. Ora vi spiego che tipo di uso ne ho fatto.

  • 4 ore di musica, metà mp3 e metà radio FM.
  • 1 ora di navigazione web via WiFi.
  • Una ventina di foto, senza flash.
  • Trasferimento delle foto su pc via bluetooth.
  • Trasferimento di un album in formato mp3 dal mio fido E61 via bluetooth.
  • 24 ore di accensione in due giorni
  • Niente sim inserita quindi in modalità off line.

In pratica usando molte delle sue funzioni, esclusa quella (teoricamente) principale, le telefonate, è durato due giorni.

Da batteria totalmente scarica ha impiegato 100 minuti a ricaricarsi. Ho usato il caricabatteria del E61: un AC-4E che ha un output da 5V 890mA. Quello fornito insieme al N96 (AC-5E) è da 800mA ma, in compenso, è talmente piccolo che viene da ridere a guardarlo 🙂

Ora un po' di appunti sparsi:

  • Macchinoso l'accesso ad una rete wifi protetta e senza broadcast del ssid ma, per dirla tutta, non è che con l'E61 sia molto più facile e funzionale.
  • Il meccanismo di scorrimento sembra discreto: ne avevo sento parlare male. Forse altri telefoni sono meglio ma non li ho mai provati quindi non so dirvi.
  • Effettivamente la plastica scricchiola dando un brutta impressione.
  • Le foto le ho fatte al chiuso, con luce artificiale (più o meno intensa) e senza flash. Sono venute decorose: un livello paragonabile a quello che otterrei con una discreta compatta scattando in quelle stesse condizioni. La foto sotto è un esempio, con un click sopr potete vederla a dimensioni originali. Non mi è piaciuto come funziona il tasto di scatto: è duro e lento.
  • Usando il telefono mi rendo conto che il più delle volte piazzo l'indice sull'obbiettivo della fotocamera riempiendolo di ditate. L'obbiettivo non è protetto.
  • L'audio, ascoltando mp3 e radio FM è buono: non ho grandi termini di paragone in quanto non ho lettori mp3 portatili. Per intenderci sembra meglio di quello del mio EEEPC (ascoltandoli entrambi con la stessa cuffia).
  • La visualizzazione delle foto è molto scenografica ma manca una funzione di zoom (manca o non l'ho trovata io?).

Camino (senza flash), click per foto a dimensione originaleSi tratta di appunti e prime impressioni, prossimamente aggiornerò il firmware e testerò bene anche la sezione telefonica. Per ora non l'ho fatto perché non ho sotto mano una macchina Windows adatta. Serve Windows e pure con 256Mb di ram per usare il software che esegue l'upgrade.

Ho notato che, nonostante sia stato usato da Elena per un mese prima di me l'aspetto era ancora sostanzialmente nuovo: brava Elena o robusto l'N96? 😉

Anche se si tratta di un test parziale chiedetemi pure dettagli e altro: vi risponderò volentieri!

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Portabilità successivaLa portabilità del numero (number portabilty) permette di cambiare gestore telefonico mantenendo il proprio numero di telefono.

Tra alti e bassi, con più o meno rapidità, per i cellulari il fatto è acquisito: è possibile passare da un gestore ad un altro e proseguire in questi passaggi portandosi dietro il proprio numero.

Per il telefono fisso invece non funziona così. Tutti o quasi partiamo con una linea telefonica Telecom Italia e possiamo sfruttare la portabilità del numero per cambiare gestore ma quello che succede attualmente è che se vogliamo cambiare ancora (portabilità successiva) siamo fregati!

Si può solamente tornare da Telecom Italia (con annessi costi di riallaccio della linea) ma non si può sfruttare la portabilità del numero per passare ad un gestore terzo.

La portabilità vera, realmente operativa anche per i numeri fissi, aiuterebbe molto la concorrenza tra i gestori telefonici e quindi porterebbe ad avere offerte migliori sia sulla qualità che sul prezzo.

Nella delibera AGCOM n. 274/07/CONS in particolare al punto 72 (dove si citano altre due delibere) sembra che ci sia un obbligo ad implementare la portabilità successiva. Io non riesco ad interpretare quelle delibere: chissà se Daniele Minotti (avvocato e blogger) ha voglia di dargli un occhiata?

A parte le questioni legali, dove posso fare ben poco, vi invito a parlarne e a discutere di questo argomento in modo che tutti quanti i gestori di telefonia fissa si sentano pressati e si sbrighino a stipulare accordi reciproci di portabilità del numero fisso. Lo vedo che state ridendo sotto i baffi eh? Non possiamo fare altro che questo quindi facciamolo! Certo che se conoscete qualche persona influente e volete fare pressione potrebbe anche essere più efficace 😉

Per organizzare al meglio questo appello ho chiesto e ricevuto preziosi aiuti e consigli da Francesco (aka Napolux) che ringrazio.

Se anche voi volete aderire, parlatene e scrivetene: sarò felice di segnalarlo qui di seguito nel

Elenco di chi parla della "Portabilità successiva anche per i numeri fissi"

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Era qualche giorno che leggevo in giro di questa nuova tendenza: riportare il tag no-follow alla normalità (come si dice? yes-follow oppure solo follow?)

Mi ero riproposto di farlo ma come spesso capita non mi ero ancora dato un smossa.

L'occasione utile mi viene da Napolux che avvisa di averlo fatto ma, soprattutto, ci segnala un comodo e facile plugin per WordPress

Ecco, ora l'ho fatto: adesso voi ricordatevi di scrivere correttamente l'url del vostro blog/sito quando commentate visto che ora il tag no-follow non c'è più!

Come da titolo, io l'ho fatto: e voi?

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shuffle_contest3.jpgVisto che notoriamente mi tengo lontano dalla mela dovrei astenermi dal partecipare a questo concorso di Geekissimo ma proprio non riesco!

L'altra volta che ho partecipato ad un concorso ho vinto: il buon Napolux aveva messo in palio spazi pubblicitari nel suo feed.

Quindi conto di vincere anche questo!

Certo che se poi vinco davvero come faccio a continuare a dire di essere allergico alla mela con quel cosino attaccato?

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Giorni fa avevo letto di un concorso proposto da Napolux: metteva in palio degli spazi pubblicitari nel suo blog (per la precisione all'interno dei feed). Al momento non avevo pensato di partecipare: scrivere un articolo con il solo scopo di partecipare non mi piaceva.

Ieri sono ricapitato sul suo blog senza ricordarmi dei precedenti e mi sono accorto che scrive articoli interessanti; è finito nel mio aggregatore di feed e, a quel punto, mi sono trovato nuovamente di fronte il concorso. Come allora anche ieri non avevo un idea per un articolo ma, vista la coincidenza, mi sono fermato a rifletterci e... nulla.

Questa mattina ho avuto un illuminazione: mi sono reso conto che spesso mi capita di appassionarmi così tanto di uno strumento al punto di impegnarmi in compiti che servono allo strumento stesso e non allo scopo per il quale lo si utilizza.

Non si capisce vero? Mi spiego meglio.

Un appassionato del P2P usa lo strumento per scaricare e condividere (materiale free eh? mi raccomando 😉 ). Il cortocircuito si crea quando l'appassionato si impegna nello sviluppo dei programmi che fanno funzionare le reti P2P.

Nel blog mi sa che questo mio vizio sta' partendo: scrivo un articolo per poter partecipare ad un concorso che potrebbe dare più visibilità al mio blog. 🙂

Ma forse non è così: difatti qui sto' parlando di una mia caratteristica e il concorso è quasi in secondo piano rispetto a questo!

Al massimo si può dire che, rispetto agli argomenti principali, il tema di questo articolo sia un po' Off Topic ma non me l'ha ordinato il medico di parlare esclusivamente di connettività VoIP fisso e mobile e P2P!