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Comunicazione di servizio: ho migrato i feed rss dei miei blog sulla nuova piattaforma di Google quindi sono cambiati gli indirizzi.

Il mio blog principale, AlBlog, usa ora il feed: http://feeds2.feedburner.com/Alberto

Il mio Tumblelog, AlBlog OT, usa ora il feed: http://feeds2.feedburner.com/AlblogOt

Il mio blog "politico", ChiudiQuestoMastella, usa ora il feed: http://feeds2.feedburner.com/ChiudiQuestoMastella

I commenti su AlBlog sono ora: http://feeds2.feedburner.com/AlbertoCommenti

Visto che col mio account ho registrato anche il feed del blog di mia madre, Lella Mascia Leoni, vi segnalo anche il suo nuovo feed: http://feeds2.feedburner.com/Lella e i commenti: http://feeds2.feedburner.com/CommentiLella

Google afferma che chiunque continuerà ad usare i vecchi feed verrà fucilato... scherzo! Google dice che i vecchi feed rimarranno sempre attivi e verranno automaticamente ridirezionati sui nuovi ma io vi suggerisco ugualmente di aggiornarli.

ECO DECT Sarebbe un esagerazione dire che che ora il telefono cordless in standard DECT diventa perfetto ma il passo avanti è notevole.

Leggo, grazie ad una segnalazione nel feed di Matteo, che la Siemens ha introdotto una variazione importante nei telefoni DECT: la potenza di trasmissione diventa variabile.

Il fatto non è di poco conto. Oltre ad indubbi vantaggi economici e di praticità di utilizzo dovuti al risparmio energetico c'è un importante questione legata alla sicurezza preventiva.

Il DECT pompa a massima potenza, sempre, sia quanto telefoni che quando il cordless è acceso ma inattivo. Ci preoccupiamo tanto di emissioni causate dal WiFi e poi non guardiamo sotto il naso fingendo di ignorare che i normali telefoni cordless DECT emettono molte più radiazioni degli apparati WiFi con i quali condividono la caratteristica di essere sempre accesi!

Io mi ero dovuto adattare all'uso di un cordless DECT da quando si era rotto l'ultimo cordless di vecchio tipo (acquistato usato su ebay) e gli unici disponibili erano DECT: ora penso che a breve cambierò cordless.

Voi cosa farete?

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Alberto LeoniUn anno fa iniziavo a pubblicare.

All'inizio volevo presentarmi solo come Alberto ma poi, grazie all'insistenza di Pietro Saccomani, ho abbandonato ogni remora e quindi mi conoscete come Alberto Leoni.

Cosa si scrive in occasione di un anniversario di Blog? Io non ne ho idea e l'unica cosa che mi piacerebbe sapere è cosa ne pensate voi che mi leggete da, al massimo, un anno.

Come mai mi leggete?

Lo fate solo via feed rss oppure passate anche sul blog?

Mi leggete e non commentate mai? Fate un eccezione, anche solo scrivendo "ti leggo" se non vi va di scrivere altro ma fatelo. Sono curioso 😉 

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Purtroppo a causa di un lieve imprevisto (ma por***pu*** Xççòçç@@@ ùù çéè** sdgsa wggvsa fff... si capiva vero?) ho perso gli ultimi articoli e relativi commenti.

Gli articoli riesco a ripristinarli in qualche modo ma i commenti no.

Se noterete cose strane, soprattutto nel feed RSS, è per questo.

EDIT: ho anche ripristinato i commenti,resta valido quello che ho scritto sopra tra le parentesi 😉 

Un grazie a Stefano che, come sempre, risolve 

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Sono due settimane che non scrivo una riga e i lettori abbonati al feed continuano a salire.

Forse dovrei esserne contento: gente che capita qui legge gli articoli "vecchi" e decide di abbonarsi al feed.

In realtà la cosa non mi lusinga ma forse sono troppo esigente.

Capita poi che scrivo un commento ad una bella guida e tAlpA (l'autore) inserisce il mio commento in coda alla sua guida. Questo invece mi lusinga.

Non so cosa pensare: voi vi siete mai sentiti così?

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Nel leggere la prima parte di questo articolo di Marco Cattaneo (il resto tratta argomenti non inerenti a quanto scrivo qui) mi sono ritrovato sul concetto di missione.

EDIT: ho tolto il link al post di Marco Cattaneo perché il suo blog è sostanzialmente chiuso.

La missione che mi sono dato è di scrivere considerazioni su fatti legati ad alcuni dei miei interessi tecnologici aggiungendo anche qualche altro argomento e qualche semplice segnalazione.

Se ci sono momenti nei quali la mia capacità critica mi abbandona (per varie situazioni) è normale che scriva molto meno: i fatti li trovo comunque ma, mancandomi la concentrazione, non li commento.

Quindi, se notate dei momenti vuoti come questo, ora sapete il motivo 😉

Magari segnalo qualche link con un breve commento ma lo vedranno solo gli abbonati al mio feed.

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Giorni fa avevo letto di un concorso proposto da Napolux: metteva in palio degli spazi pubblicitari nel suo blog (per la precisione all'interno dei feed). Al momento non avevo pensato di partecipare: scrivere un articolo con il solo scopo di partecipare non mi piaceva.

Ieri sono ricapitato sul suo blog senza ricordarmi dei precedenti e mi sono accorto che scrive articoli interessanti; è finito nel mio aggregatore di feed e, a quel punto, mi sono trovato nuovamente di fronte il concorso. Come allora anche ieri non avevo un idea per un articolo ma, vista la coincidenza, mi sono fermato a rifletterci e... nulla.

Questa mattina ho avuto un illuminazione: mi sono reso conto che spesso mi capita di appassionarmi così tanto di uno strumento al punto di impegnarmi in compiti che servono allo strumento stesso e non allo scopo per il quale lo si utilizza.

Non si capisce vero? Mi spiego meglio.

Un appassionato del P2P usa lo strumento per scaricare e condividere (materiale free eh? mi raccomando 😉 ). Il cortocircuito si crea quando l'appassionato si impegna nello sviluppo dei programmi che fanno funzionare le reti P2P.

Nel blog mi sa che questo mio vizio sta' partendo: scrivo un articolo per poter partecipare ad un concorso che potrebbe dare più visibilità al mio blog. 🙂

Ma forse non è così: difatti qui sto' parlando di una mia caratteristica e il concorso è quasi in secondo piano rispetto a questo!

Al massimo si può dire che, rispetto agli argomenti principali, il tema di questo articolo sia un po' Off Topic ma non me l'ha ordinato il medico di parlare esclusivamente di connettività VoIP fisso e mobile e P2P!