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Lettori in crescita

Sono due settimane che non scrivo una riga e i lettori abbonati al feed continuano a salire.

Forse dovrei esserne contento: gente che capita qui legge gli articoli "vecchi" e decide di abbonarsi al feed.

In realtà la cosa non mi lusinga ma forse sono troppo esigente.

Capita poi che scrivo un commento ad una bella guida e tAlpA (l'autore) inserisce il mio commento in coda alla sua guida. Questo invece mi lusinga.

Non so cosa pensare: voi vi siete mai sentiti così?

8 pensieri su “Lettori in crescita

  1. dario

    Secondo me sono due cose completamente diverse.

    Un lettore che ti aggiunge RSS è un lettore che dimostra un interesse generale in ciò che scrivi. E' un'azione che produrrà effetti sul futuro se e quando il lettore sarà anche commentatore.

    Chi invece ti cita in un post e ti linka è qualcuno che apprezza già ciò che hai scritto, e quindi l'azione si esaurisce nel tempo stesso in cui si compie, dispiegando un effetto immediato in quel momento, produce soddisfazione, ma poi te ne dimentichi.

    Il paragone tra feed e citazione non regge.
    prova a farlo tra commentatore e chi ti cita nel suo blog. La differenza è minima.

    Un blogger deve puntare tutto sul suo lettore.

    dar

  2. Alberto

    Dario: hai sicuramente ragione quando dici che feed e citazione sono molto diversi.
    In effetti non li stavo accostando per paragonarli ma solo perché in entrambi i casi ho trovato motivi di soddisfazione.
    In questi tempi, di soddisfazioni, ne ho bisogno quindi spulcio ogni angolino per andarmele a trovare, faccio un bel elenco e lo pubblico pure 😉
    P.S. sono contento che tu sia abbonato al mio feed e ancora di più per i commenti a quelle che scrivo!

  3. IlDuca

    in realtà ti ha portato sfiga aver linkato un mio articolo come tuo ultimo post... 🙂

    P.s non ti abbattere che sei forte!

  4. S.B.

    Datemi una connessione e S. Google ed avrò una memoria di ferro. 🙂
    Io sono per la tecnologia. Ci permette di non imparare a memoria un sacco di cose ripetitive e di far lavorare la parte creativa che è quella che interconnette le esperienze.
    E poi capisco che se ci fosse la terza guerra mondiale io morirei e un per aborigeno australiano invece non cambierebbe nulla.. ma questo è successo in tutte le epoche.

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