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Pirata musicaleVi domandate mai il perché molta gente che vorrebbe acquistare un contenuto digitale poi finisce per scaricarlo dai circuiti P2P commettendo un illecito o, più spesso, addirittura un reato?

In maniera molto semplice, con un esempio, Federico Fasce

, ce lo mostra aprendo un interessante discussione su FriendFeed.

Se uno vuole comprare un ebook, ma il discorso è identico per un film oppure per della musica in formato mp3, e scopre che sarebbe pesantemente limitato nel tipo e modo di fruizione del contenuto che acquista il risultato è che decide di scaricarlo, gratis ovviamente, da Torrent o altri sistemi P2P.

La copia scaricata illegalmente / commettendo un reato è priva di lucchetti, vincoli e altre diavolerie che impediscono di fruire appieno dell'opera.

Vi invito a seguire la discussione su FriendFeed per rendervi conto dei punti di vista e della complessità di questo argomento.

GoogleLogo.gifRitorna il post sulle domande che mi formulate indirettamente cercando con Google.

Eccole: comprese le mie risposte.

p2p dd wrt

Confermo: ottima scelta. Il firmware DD-WRT non impone limitazioni al traffico p2p, potete impostare fino a 4096 sessioni ip contemporanee. Occhio solo che, in caso gestisca il PPPoE (come per EOLO) c'è bisogno di usare la versione x86 del DD-WRT montandola almeno su un vecchio pc con doppia scheda di rete. Considerate che 256Mb di ram sono veramente il minimo e che 1Ghz di processore potrebbe essere scarso quindi fate voi.

tor bittorrent

Non mi sembra una buona idea. La rete TOR non è molto veloce e poi io la vedo utile per altri usi piuttosto che per scaricare file.

videocitofono voip

L'idea alletta anche me ma forse siamo ancora troppo indietro con l'espansione del VoIP lato utente. Se già fosse comune trovare aziende o palazzi con fonia VoIP il passo per gestire direttamente con VoIP e video su IP i videocitofoni sarebbe breve, così come è ora, richiede uno sforzo notevole. Attendiamo, verrà il tempo dei vidocitofoni VoIP 😉

scaricare tramite p2p senza farsi accorgere

In Italia scaricare materiale protetto da diritti d'autore è un illecito amministrativo, condividerlo è un reato penale. Premesso questo capisco l'esigenza e potrei suggerire di far passare l'intero traffico di rete della propria connessione su una VPN cifrata tipo Relakks (non è gratis: 5 EUR al mese oppure 50 EUR annui). Oltre a questo bisogna adottare una discreta serie di accorgimenti per non lasciare, più o meno volontariamente, le proprie tracce in giro per il web.

le porte migliori per p2p

Una porta vale l'altra. Basta aprirla sul proprio router. Alcuni ISP bloccano delle porte, spesso quelle usate di default dai programmi p2p, in questo caso provate a impostare e usare la 443: si tratta della porta usata per fornire una connessione https. Dificilmente un ISP blocca pure quella 😉

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Sembra assurdo ma è così: non sono in tanti ad essere consapevoli che scaricare un film è EDIT: illecito non reato.

Passi che non lo sappia il tassista di Stefano Quintarelli ma mi è capitato di scoprire, con sommo stupore, che quasi tutti gli abituali frequentatori dei network p2p non lo sanno!

Fermo restando che per, quanto io possa criticare l'attuale legge Urbani, se un azione è reato lo è e basta io prendo spunto da alcuni ipotetici profili di "scaricatori" di film per fare una considerazione.

Tipo "Delinquente": scarica un film, magari uno di quelli appena uscito nelle sale cinematografiche, lo duplica e va a venderlo per strada.

Tipo "oh come sono furbo": agisce come il tipo "Delinquente" ma invece che vendere il film se lo guarda. Si esalta pure nel vedere un film dove ogni tanto lo spettatore davanti oscura la telecamera con la quale il film è stato ripreso e gode quando sente i colpi di tosse del pubblico o, peggio ancora, le risate del pubblico tipo telefilm. In fine lo mette in condivisione per permettere ad altri di scaricarlo.
Tipo "ho già dato": si guarda il film al cinema. Quando esce in dvd lo noleggia e se lo riguarda. Per poterlo rivedere ancora cerca di duplicarselo e, se non riesce, lo scarica.

La considerazione è che tutti e tre commettono un reato ma l'attuale legge quasi non fa distinzione tra i primi due (e a me sembra che siano due reati di gravità diversa).

Il terzo invece commette un illecito minore ma pur sempre un illecito.

Secondo me il terzo avendo già effettivamente pagato più volte i diritti d'autore dovrebbe essere messo in condizione di poter avere la sua copia del film ad un prezzo inferiore a quello del noleggio: meglio se flat come ho già scritto.

EDIT: grazie a Stefano per la precisazione giuridica. E' reato mettere in condivisione mentre scaricare e basta è un illecito amministrativo. (se non ricordo male solo la prima formulazione della legge Urbani parlava di reato anche per chi scaricava).