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TelefonoRotto.jpg

Ho da poco finito di scrivere per dynamicK un articolo sulla qualità della fonia VoIP (lo vedrete online settimana prossima)

Parlandone con mia moglie non sono andato oltre le tre parole al riguardo e la sua reazione è stata: "La qualità delle telefonate? Fanno schifo!".

Chiariamoci: non vorrei passare per quello che predica bene (articolone su come fare per avere chiamate VoIP perfette) ma poi razzola male (le mie chiamate VoIP fanno pietà) ma neppure passare per quello che sa tutto, fa tutto bene, insomma: uno perfetto... lo ammetto, mi piacerebbe 😉

Il fatto è che casa mia è un campo di battaglia (un piccolo assaggio di cosa combino lo trovate qui) nel senso che tutto quello che mi passa per la testa lo provo a casa prima di usarlo in ditta o di proporlo a chi si rivolge a me per consulenze.

Non solo incasino la la rete con quanti più apparati riesca a farci stare ma li accatasto ben chiusi in un mobile (devo solo sperare in un clima fresco altrimenti fondo tutto).

Se poi nel mobile non ci stanno li sego: sul serio. Ho affettato la scocca, sopra e sotto, di un monitor tft e ho smembrato il metallo di un case di un pc minitower trasformandolo in un case bassotto-tower.

Non contento peggioro anche il tutto via software usando a più non posso applicazioni P2P come Joost ma non solo.

Nonostante tutto ho un telefono che uso con un account Skypho (Ora Euteliavoip) che funziona egregiamente praticamente sempre!

(Foto in testa all'articolo via Flickr)

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Usare il cellulare come racchetta da tennis o spada nei giochi come con Wii?

Ma ve la immaginate la scena del cellulare-racchetta che sfugge di mano al telefonista-giocatore e vola via?

Panico e delirio tra gli italiani: per non parlare poi della tragedia nel caso piombasse sull'automobile! 

Buahahahahaha!

Magari, oltre ai giochi, il sensore di movimento può tonare utile anche in altre applicazioni: a parte l'ilarità questo espandersi dei sensori di movimento porterà cose interessanti nel futuro.

(Notizia via ICTBLOG.it)
 

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Pazzo.jpgOggi al WLAN Forum a Milano sono spuntate interessanti notizie sul WiMax.

Notizie: lo specifico bene perché in questo post e soprattutto in quello di Stefano Quintarelli ci sono tante NON notizie (sono impazzito? Io no, neppure Quintarelli anche se dice il contrario)

Queste notizie sono una compilation di fatti che sembra portino a limitare la concorrenza e a frenare l'innovazione!

Quintarelli propone l'abolizione della commutazione a pacchetto ma a me sembra che se andiamo avanti di questo passo potremmo tranquillamente abolire le autorità di controllo: mi sembra che facciano esattamente il contrario di quello che dovrebbero. Io però, come Quintarelli, sto impazzendo, o forse no, o forse mi faranno impazzire: bah!

Da dove arriva tutta questa pazzia?

E il NON blogging cosa sarà mai?

Se ci sono dei dati di fatto e li si espone generalmente non si dovrebbero correre rischi, se li si commenta traendone le logiche conseguenze allora qualche rischio lo si corre così Quintarelli ha realizzato quello che io ho chiamerei il "NON blogging": scrive una considerazione ma poi la nega e dice che è pazzo.

La formula è simpatica ma è sintomo di una situazione malata: non vorrei che continuando con il NON blogging corra il rischio di impazzire sul serio!

Aiutiamolo: facciamogli sentire tutto il nostro appoggio con un commento di incoraggiamento!

(Foto di stewart via Flickr)

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Far funzionare il VoIP sui telefoni Nokia serie E e N grazie alla segnalazione di Pietro è ora facile ed immediato.

La soluzione si basa su un servizio esterno che si occupa di risolvere tutto: anche l'assenza del supporto al NAT Traversal delle vecchie versioni che non lo avevano.

Per ora non ho modo di provare questa soluzione perché non ho ancora uno di quei telefoni Nokia ma appena mi attrezzerò sarà la prima cosa che sistemerò.

Che dire di più: io propongo Pietro Saccomani Santo Subito! 🙂
 

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GoogleLogo.gifGoogle è buono o è cattivo?

E' da parecchio che leggo commenti in proposito e, finalmente, quello di Marco Cattaneo mi trova d'accordo su tutti i fronti!

EDIT: ho tolto il link al post di Marco Cattaneo perché il suo blog è sostanzialmente chiuso.

La questione è principalmente incentrata sui nostri dati personali che Google ha e Marco spiega bene che il fatto in se non è un problema: basta esserne consapevoli.

Considerazione altrettanto interessante quella del fatto che Google abbia capito come il vero guadagno non sia dato dagli spiccioli che potrebbe chiedere per i servizi che offre ma dalle informazioni che accumula.

Di mio aggiungo che una azienda che basa il suo guadagno sulle informazioni che spontaneamente gli utenti gli consegnano è molto più propensa a non tradire la fiducia riposta da chi fa si che i suoi affari prosperino: noi!

Non sono così ingenuo e idealista da pensare che questa considerazione basti a far sì che Google non ci giochi brutti scherzi ma sicuramente è un punto a nostro vantaggio.

Quindi usate pure tutti i servizi Google (io ho un banner pubblicitario proprio di alcuni di questi servizi: il Google Pack) ma fatelo con consapevolezza: state cedendo dei dati personali in cambio di ottimi servizi.

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Andate a vedervi questo articolo sull'assemblea Telecom di Stefano Quintarelli: lo aggiorna quasi in tempo reale aggiungendo i resoconti dei vari interventi.

Ricordatevi di ricaricare la pagina ogni tanto per avere le news più aggiornate!
 

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EPC_RFID_TAG.jpgIn un articolo su ICTBLOG ho letto che uno studente è riuscito ad infilare un file musicale dentro un tag RFID per farla poi rilevare e leggere da un lettore RFID che l'ha passata ad un impianto stereo per farlo suonare.

Curioso eh?
Sembra proprio che la tecnologia RFID abbia parecchie potenzialità !
Un album del futuro sarà un sacchettino di tag RFID? Alla pesca di beneficenza invece che il numerino che corrisponde ad un premio si pescherà direttamente il premio: un tag RFID con su un mp3 🙂

Foto_allo_specchio.jpgAnche Fioroni fa un po' di confusione.

Come ha giustamente fatto notare Gianluca Nicoletti questa mattina nella sua trasmissione Melog su Radio24 chi se la prende con YouTube per i filmati violenti è come chi rompe lo specchio delle sue brame perché ha l'ardire di affermare che non è la più bella del reame!

Vogliamo prendercela con gli specchi della realtà (YouTube) o con i reali problemi (la violenza)?

Chi è il vero violento? Chi fa violenza o chi filma?

Ma, soprattutto, se non ci fosse YouTube e i telefonini per riprendere, sparirebbe la violenza?

(Foto di nickyboy su Flickr

La notizia che ho letto su telefonino.net di una nuova plastica biodegradabile che NEC utilizzerà per produrre nuovi telefonini più sottili mi stimolato una considerazione.

Ormai la gente cambia cellulari con la stessa frequenza del cambio delle mutande. Quanto sarà biodegradabile? Molto?

Per la vita media attuale dei telefonini non un problema ma c'è anche chi non lo cambia ogni un per due: a questi marziani cosa capiterà ? Gli si scioglierà in mano dopo un paio d'anni?

🙂

Logo_194x48_bo_DeutscheTelecom.gifIn Germania la connettività VDSL2 è cosa fatta.

Come fa notare Alfonso Fuggetta la loro autorità di regolazione si è finalmente decisa ad obbligare il monopolista ad aprire l'accesso ai concorrenti sulla VDSL2: rischiavano la Corte di Giustizia europea se non l'avessero fatto.

Da noi?

Qui ci dobbiamo accontentare di ADSL2 che spesso non va o va peggio di una vecchia ADSL1: ringraziamo un po' tutti quanti i responsabili di questa nostra arretratezza tecnologica? Io non ho voglia di fare l'elenco ma immagino che i corrispettivi italiani dei due attori tedeschi citati sopra siano di diritto da inserire in questo elenco no?

Ho aperto anche io un mini blog su Tumblr.

AlBlog OT contiene appunti che mi servono principalmente per il mio blog e anche per altre cose e poi contiene anche segnalazioni Off Topic: se mi leggete perché vi interessa quando scrivo di Internet, Connettività VoIP ecc. ecc. non à detto che vogliate anche vedere le foto di fiori che faccio (e quelle le metto su Flickr) o che vi interessi il mio parere su avvenimenti di cronaca o politica e difatti questi li metto su Tumblr!

vp_web.php.pngVira, un gestore di telefonia VoIP ma anche un fornitore di connessioni ADSL non va.

Io ho un numero di telefono VoIP con loro e non va. Il loro server VoIP è irraggiungibile, non è raggiungibile neppure il loro sito web e se chiamate al telefono segnala "guasto".

Fino a ieri notte andava visto che mi stavo dilettando a fare prove ne sono sicuro: in questa discussione sul forum VoceSuIP trovate i dettagli di quello che combino 🙂

Certo che avere un guasto è accettabile (anche se è snervante) ma che il guasto si prolunghi dalla notte fino a metà mattina mi sembra eccessivo.

Qualcuno ne se qualcosa di più?

EDIT: ora va, era una fibra ottica tranciata.

 

logo187_3.gifDisdire Alice ora è possibile, in qualsiasi momento, pagando solo 40€. Lo fa notare Stefano Quintarelli segnalando questo comunicato Telecom che, al momento che scrivo questo articolo non è raggiungibile 🙂 .

Spero che sia solo un problema tecnico del sito di Telecom e che non si tratti di un ripensamento!

EDIT: visto che non sembra più esserci nulla a quel link ho tolto il collegamento.

Stefano auspica che questa opzione venga presto data ai concorrenti che rivendono tramite il Whoesale: nel caso tardi credo che il danno non sia solo ai concorrenti ma anche a Telecom stessa. Una legge impone di non vincolare annualmente salvo ragioni tecniche e, se l'offerta all'ingrosso del monopolista detentore dei doppini lo impedisce, potrebbe proprio essere la ragione tecnica che serve per impedire ai clienti di andarsene prima dell'anno.

I clienti Telecom possono andarsene alla concorrenza ma poi per tornare (ma chi vuole tornare?) dovranno aspettare un anno!

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logo_telecom_new.gifScusatemi lo sfogo ma ultimamente sento troppe idiozie al riguardo: a mio parere non importa assolutamente nulla di chi sia la proprietà di Telecom Italia.

L'unica cosa che conta è che lo stato faccia funzionare bene i meccanismi di regolazione e di controllo: a voi importa che la rete italiana funzioni bene o non vi importa se funzioni o no ma volete solo che sia di proprietà italiana?

Non è fin troppo chiaro che chiunque sia il proprietario l'unica cosa che conta è che non sia autorizzato di fatto a fare quello che vuole e per avere questo basta che le autorità di controllo funzionino (funzionino sul serio però: non solo sulla carta).

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Joost_Portatile.jpgJoost (puntate precedenti qui qui qui) è ancora in fase di beta test chiusa al pubblico ma oggi ho notato che hanno fatto un primo passo verso la pubblicità personalizzata.

Invece che le solite pubblicità americane ce n'era una italiana!

Un PC portatile: non portatile nel senso che il camion della foto se li porta a spasso eh? (foto via Flickr)

Niente di strabiliante: semplicemente la pubblicità è in italiano e quindi hanno fatto il primo passo. Io sono italiano e mi mostrano qualcosa che è più mirato a me.

potrà sembrarvi una cosa da poco ma non lo è: anche i più refrattari alla pubblicità (io ad esempio) la digeriscono meglio se è mirata ai propri interessi.

Una pubblicità mirata non solo da meno fastidio ma risulta anche utile ed è quindi molto più efficace: cosa gradita a chi vende il prodotto e anche a chi vende lo spazio pubblicitario!

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Traffico.jpgDario Bonacina commenta in questo articolo l'ingresso della Coop nel mondo della telefonia mobile e alla fine fa una domanda su una frase "strana" che letto su TgFin:

Quel che si sa, al momento, è che Coop non diventerà un gestore di rete, ma acquisterà traffico telefonico da Telecom e lo rivenderà ai propri soci e probabilmente anche ai loro clienti.

Ai soci coop e forse anche ai semplici clienti dei supermercati coop: credo che intendessero dire quello.
Certo che scritto in quel modo sembrava più che loro vendono ai soci coop che a loro volta rivendono 🙂
Non solo: dire che rivendono il traffico è tecnicamente corretto ma suona, appunto, molto "tecnico": io di solito usufruisco di un servizio di telefonia mobile che è già una bella sequenza di paroloni. Acquisto traffico? no, grazie: di traffico ce n'è già a sufficienza per strada... non ne voglio acquistare di ulteriore 🙂

(foto in testa all'articolo grazie a Tranks su Flickr)

La lotta sui diritti d'autore è dura e difficile.
Anche io come Tommaso spiega in questo suo interessante articolo credo che le licenze Creative Commons siano nettamente migliori in quanto vanno di più verso il reale scopo che la difesa dei diritti dell'autore dovrebbe avere: favorire la diffusione dell'opera.

Se seguite bene il suo ragionamento vi accorgerete che la flessibilità delle licenze CC è così elevata che pone limiti solamente a chi cerca di fare un uso scorretto dell'opera protetta.

La licenza "classica" invece blinda tutti i diritti e quindi rende la vita impossibile a chi vorrebbe utilizzare quell'opera in modi che io (e molti altri come me) ritengo lecita e anche utile per l'autore.

Non mi stupisco quindi se in molti violino le licenze classiche ma mi fa infuriare vedere qualcuno che lo fa con un opera protetta da licenza CC. Sarebbe come se tu lasciassi la porta aperta e dicessi "entra e serviti pure dal mio frigorifero ma quando esci ringraziami" e uno entrasse e mi rubasse il divano!

LogoBrianzaland.jpg

Perché hai aspettato così tanto tempo prima di (ri)iniziare a scrivere nel tuo blog?

Principalmente per due motivi:

1) aver perso tutti i dati del mio vecchio blog (causa problemi al server) è stato demoralizzante e la voglia di "bloggare" ricominciando da zero era un po' svanita

2) nell'ultimo periodo stavo sinceramente pensando ad altro e la mancanza di tempo/voglia ha fatto la differenza. 🙂

Perché "BrianzaLand"? Non ridere: io lo so ma chi leggerà no 😉

Non mi vengono risposte non banali

Non dichiari nulla riguardo agli argomenti che tratterai nel blog ma a vedere cosa hai scritto fino ad ora ci sono pochi dubbi: vuoi chiarire meglio su cosa scriverai?

Ehm.......guarda la pagina INFO lol
Se vuoi te lo scrivo lo stesso
Sono un appassionato di tutto ciò che si fa con mouse e tastiera.
Non c'è molta voglia di studiare, preferisco imparare le cose facendo pratica: un autodidatta diciamo :).

Il mio blog ha un duplice scopo (almeno, queste sarebbero le intenzioni iniziali): condividere in rete ciò che ho appreso in questi anni e creare una sorta di diario in cui memorizzare tutto ciò che mi potrebbe servire ma che non riuscirei a ricordare a memoria :-D.

Ok: me lo sono meritato. Non mi ero accorto di quella pagina...

Ho appena letto questo articolo di Tommaso su una soluzione per rivoluzionare la TV sfruttando apparecchi Apple e poi ho letto questo articolo di Giorgio che avvisa di un interessante software che promette di trasformare un PC basato su Linux in un potente media center.

Io propendo per la soluzione Linux ma solo perché ho un fastidio quasi irrazionale nei confronti della mela 🙂