Copyright


Pirata musicaleIl profondo disgusto che provo per questa situazione mi impedisce di andare a verificare per bene riferimenti e cifre ma il punto è che a breve entrerà in vigore una nuova tassa SIAE.

In questa ottica ho trovato una bellissima proposta dall’aria provocatoria ma che, a ben vedere, è esattamente in linea con la filosofia malata dell’attuale gestione del diritto d’autore.

I dvd/cd vengono prestati e chi li riceve poi non compra più. La Siae dovrebbe mettere una tassa anche per il numero di amici. Più ne hai, più paghi. È giusto. Aiutatemi in questa campagna, affinchè la legalità sia garantita.

L’autore è Teodoro Paraspruzzi su FriendFeed.

Uno dei prodotti ad essere colpiti da questa nuova tassa saranno i dischi dei computer.

Oggi, in ufficio, si discuteva proprio su questo e un collega mi ha fatto notare quanti soldi in più costerà un unità di immagazzinamento dati professionale con un centinaio di dischi senza che su quei dischi ci finisca mai neppure l’ombra di mezzo film piratato ne di alcun mp3 illecitamente prelevato dai circuiti p2p.

Francamente io sono senza parole: voi avete qualcosa da dire al riguardo?

Avrei voluto spiegarvi bene che se Mininova non trova più nulla potreste provare con IsoHunt fino a quando non faranno chiudere anche quello ma ve lo accenno solamente.

Avrei voluto scrivere dell’ultimo rantolo della SIAE, ultimo in ordine di tempo e spero anche ultimo in assoluto ma vi segnalo solo che sono riusciti a farsi dare altri soldi prelevandoli con una tassa.

Già ci tassavano i suppurti CD e DVD vuoti, ora pure una marea di altri oggetti elettronici dove potremmo metterci su musica o film.

Già prima avevo risolto acquistando CD e DVD da Nierle, ora acquisterò all’estero anche il resto: viva l’italia (con la i minuscola).

Pirata musicaleVi domandate mai il perché molta gente che vorrebbe acquistare un contenuto digitale poi finisce per scaricarlo dai circuiti P2P commettendo un illecito o, più spesso, addirittura un reato?

In maniera molto semplice, con un esempio, Federico Fasce, ce lo mostra aprendo un interessante discussione su FriendFeed.

Se uno vuole comprare un ebook, ma il discorso è identico per un film oppure per della musica in formato mp3, e scopre che sarebbe pesantemente limitato nel tipo e modo di fruizione del contenuto che acquista il risultato è che decide di scaricarlo, gratis ovviamente, da Torrent o altri sistemi P2P.

La copia scaricata illegalmente / commettendo un reato è priva di lucchetti, vincoli e altre diavolerie che impediscono di fruire appieno dell’opera.

Vi invito a seguire la discussione su FriendFeed per rendervi conto dei punti di vista e della complessità di questo argomento.

mininova_logoCome promesso vi aggiorno sulla situazione di Mininova: pur di non rischiare di incorrere in una multa parecchio salata hanno deciso di rimuovere tutti i torrent di materiale che potrebbe essere protetto da copyright.

Non preoccupatevi: non è la fine del download dalla rete bittorrent.

Chi, fino ad ora, aveva utilizzato Mininova come motore di ricerca e volesse cambiare dove può andare per scaricare qualcosa che non trova più?

Avevo sperato che resistessero agli attacchi legali e quindi non mi ero preparato a questa evenienza ma non vi lascio senza neppure un suggerimento: torrentz.comTorrentz_logo

Si tratta di un meta motore di ricerca: significa che è un aggregatore di altri motori di ricerca.

Non sono un fan dei meta motori ma, in questa circostanza, c’è poco da fare i pignoli ;)

Breve flash per avvisarvi che l’importante motore di ricerca per torrent mininova chiude.

In realtà rimane operativo ma, per evitare grane legali, ha rimosso praticamente tutto.

Tornerò tra breve con maggiori dettagli e anche qualche suggerimento per rimpiazzare il glorioso Mininova

Creativi per la Net NeutralityCreativi datevi da fare: c’è un contest a tema “salvaguardia della Net Neutrality” (la neutralità della rete) al quale dovete partecipare.

Me lo ha segnalato Gianfranco che ringrazio per avermi dato l’oppurtunità di avvisarvi.

Andate subito sulla pagina “Creativi per la Neutralità della Rete“, leggete e partecipate!

Pirata musicaleLa battaglia contro la “pirateria” brutta e cattiva che grazie al P2P provocherebbe danni impressionanti agli artisti e alla cultura (sul serio? non è che li procura ai grandi intermediatori invece?) continua senza tregua.

Il mio punto di vista è che alcuni settori, in particolar modo quello della musica, sono destinati a cambiamenti che, definire radicali, è dir poco.

Il Quinta scrive:

I tool sociali  saranno sufficienti a promuovere giovani talenti consentendo loro, con altre modalita’ rispetto alla vendita di CD “di una volta”, di guadagnarsi da vivere almeno alla pari o meglio di un idraulico (fintanto che esercitano) ?

e dice giustamente anche:

ragionevolmente non potrà esistere più un artista che guadagni quanto ha guadagnato Michael Jackson, ma nemmeno “prodotti” patinati spinti grazie a marketing deciso centralmente da esperti.

Questi sono cambiamenti inevitabili come è inevitabile che il P2P non possa essere fermato: è nella natura stessa della rete il fatto che non si possa bloccare proprio nulla.

Ovviamente le major e tutti gli altri intermediari del settore musicale (per non parlare di istituzioni assurde come la SIAE per come è strutturata oggi) sono destinati ad estinguersi ma continueranno a lottare per sopravvivere.

Secondo voi è questo il futuro della musica o pensate che sarà diverso?

(Image credit: unknown. Do you know it?)

The Pirate BayIl sito di The Pirate Bay thepiratebay.org non è raggiungibile.

Questa volta temo che non sia un problema da poco: sembra proprio che sia la fine e che la baia chiuda.

Visto che l’intero database non è andato perso è possibile che qualcuno ne raccolga l’eredità: nel caso succeda sarà mia cura avvisarvi ;)

Nel frattempo, nel caso abbiate necessità di cercare qualcosa, io solitamente uso mininova.

Avevo letto tempo fa che mininova avrebbe iniziato a filtrare i propri contenuti ma non ho notato nessun drastico cambiamento: continuo a trovarci di tutto.

Maglietta presa in giroEDIT: la baia è nuovamente up e, come loro uso, prendono in giro chi ha speso soldi e tempo per farli chiudere :)

Edit: su segnalazione di mia madre che non mastica l’inglese vi traduco la frase che quei burloni di pirati hanno scritto sulla maglietta: Ho speso mesi di tempo e milioni di dollari per far chiudere The Pirate Bay e tutto quello che otterrò è questa bella maglietta!

Prendo spunto da un interessante post di Stefano Quintarelli sui vantaggi del p2p e aggiungo la mia.

Stefano riporta un esempio di circolo virtuoso innescato da un download di un film dai circuiti p2p. Nell’esempio si vede come, partendo da un operazione (scaricare un film) che si configura almeno come un illecito secondo l’attuale normativa, si arrivi a pagare svariati soldi e quindi quell’azione illecita iniziale porti in realtà vantaggi.

Io voglio invece portare un esempio di uso dei circuiti p2p diverso: a valle delle spese effettuate.

  1. Amo andare al cinema a vedere i film e quindi ci vado e vedo un film.
  2. Tempo dopo ho voglia di rivederlo e quindi noleggio il DVD.
  3. Se il film mi è veramente piaciuto ho voglia di averne una copia nel caso mi vada di rivederlo di nuovo quindi scarico quel film usando un circuito p2p: ad esempio BitTorrent. Nel frattempo è già scaricabile in formato DVD multi lingua e con svariati sottotitoli.

A voler seguire alla lettera le attuali normative avrei dovuto acquistare il DVD invece che noleggiarlo ma mi sembra che un giro al cinema in due prima, e un noleggio dopo, siano più che sufficienti come prezzo da pagare per poter poi fruire quante volte mi pare di quel film.

Il mio esempio è meno eclatante di quello che riporta Stefano visto che qui non c’è il rischio di non pagare nulla perché non si è avuta l’opportunità di provare (grazie al p2p) il film prima.

Nel mio, di esempio, c’è solo un limite di spesa oltre al quale dovrebbe essere ragionevole poter fruire illimitatamente del film.

Voi che ne pensate?

Support CC - 2007
Quando ho letto quello che il mante aveva segnalato quasi non ci credevo.

Sono quindi andato sul blog di Sandrone Dazieri dove mi sono letto attentamente tutto. Ho addirittura chiesto conferma direttamente in un commento.

Vi spiego in parole povere di cosa si tratta, anzi: vi faccio un caso generico che descrive perfettamente il caso in questione in modo che possiate immedesimarvi leggendoci qualcosa che potrebbe anche capitare a voi.

Tu produci un opera d’ingegno e decidi che la vuoi rilasciare usando una licenza Creative Commons e che non vuoi “proteggerla” con un sistema tradizionale ed anacronistico come l’iscrizione alla SIAE.

Questo è perfettamente lecito e il risultato è che tutti possono fruire e rielaborare l’opera a patto che rispettino la licenza CC che hai scelto.

Qualcuno decide appunto di rielabore la tua opera e tu, con grande felicità, partecipi alla diffusione di questa rielaborazione.

Adesso viene il bello: arriva la SIAE che, fregandosene del fatto che la tua opera non è registrata alla SIAE, pretende di tutelarti e lo fa (nonostante la tua spiegazione che è tutto a posto così e che loro non c’entrano nulla) con una bella multa.

Per me la definizione che Sandrone Dazieri ha dato del fatto in questione, cioè che la SIAE ha chiesto il pizzo, è perfettamente azzeccata: voi cosa ne pensate?

The Pirate BayCome ogni sequestro che si conclude con un lieto fine anche quello di The Pirate Bay sembra avviarsi a felice conclusione: se era stato sequestrato si dice che ora verrà rilasciato? :P

Ne da notizia Daniele Minotti che avvisa anche che Matteo Flora (LastKnight) era il tecnico della difesa. Difatti Matteo aveva scritto un twitt sibiliino poco fa.

EDIT: ecco il post di Matteo al quale vanno i miei complimenti e la mia ammirazione per aver assunto questo incarico gratis!

The Pirate BayE' sempre più importante che per accedere a The Pirate Bay (bloccato da PM di Bergamo) usiate le dovute precauzioni come ho scritto in The Pirate Bay: come aggirare il blocco.

Lastknight ha realizzato un video dove mostra come sia semplice, per i gestori della pagina dove venite dirottati a causa dell'ordinanza del PM di Bergamo,rubarvi le credenziali e usarle per accedere a The Pirate Bay. Una volta fatto questo potranno conoscere tutti i torrent che voi avete caricato su The Pirate Bay.

Giustamente Lastknight suggerisce di reagire!

Mi ero ripromesso di smetterla di scrivere di The Pirate Bay (se non riuscite ad accedere leggete The Pirate Bay: come aggirare il blocco) ma quello che è nuovamente successo mi ha fatto cambiare idea.

Il povero utente che va a visitare il sito The Pirate Bay senza sapere nulla di quanto è successo si trova una pagina che spiega che il sito è sotto sequestro, questo non è una novità.

La cosa che non sapevo e che Lastknight ha scoperto (pubblicandola poco dopo TPB) è che quella pagina è gestita da una scocietà che si occupa di difendere (denunciando gli utenti) i diritti dei discografici. Visitandola si viene intercettati e si consegna il proprio indirizzo IP che, presuno, verrà salvato ed utilizzato in qualche modo.

Lastknight, The Pirate Bay e io (e credo molti altri) ci chiediamo il perché di tutto questo!

DMINThe Pirate Bay in questi giorni non è accessibile e ho scritto The Pirate Bay: come aggirare il blocco.

Ne ho scritto parecchio in questi giorni perché ritengo sbagliato, un errore, questo blocco. Non metto becco per quanto riguarda la liceità giuridica della cosa (non ne ho la competenza) ma parlo da un punto di vista più generale.

Oltretutto, come Elena, anche io non ero praticamente mai andato su The Pirate Bay prima di questi giorni.

Non penso che condividere e scaricare film e musica (mp3) protetti dai diritti d'autore si un diritto ma sono convinto che, con l'avvento di internet, il sistema dei diritti d'autore vada rivisto alla radice e questo comporta sicuramente la scomparsa dei grandi intermediatori della musica.

Stefano Quintarelli, su questo argomento, cita spesso dmin.it come proposta: se siete curosi o se volete contribuire andate su dmin.it.

The Pirate BayAvendo capito cosa dice l'ordinanza mi sembra doveroso segnalare come risolvere il problema di accedere a The Pirate Bay cioè come aggirare il blocco.

Non solo il dns principale thepiratebay.org è bloccato ma l'ordinanza dice che vanno bloccati anche gli alias passati (tipo labaia.org) e quelli futuri. OpenDNS risolve (mai verbo fu più azzeccato) questi problemi.

Per usare OpenDNS bastano pochi semplici passaggi. Siccome sono pigro e soprattutto amo i link invece che spiegarveli vi do dei link dove trovate le spiegazioni del caso.

OpenDNS su Windows XP.

OpenDNS su Window Vista.

OpenDND su OSX e anche OpenDNS su Ubuntu e Windows XP.

L'ordinanza parla anche di IP presenti e futuri e per quelli OpenDNS non serve.

A mali estremi estremi rimedi: usate TOR che nasce per anonimizzare la navigazione (e anche altri programmi via internet come, ad esempio gli instant messenger) ma in questo caso torna utile per aggirare il blocco degli IP presenti passati e futuri.

Come mi ero appuntato sul mio tumblelog la procedura per installare TOR con Linux (Dedian/Ubuntu) la trovate qui.

In realtà direttamente sul sito di TOR trovate ottime istruzioni in italiano.

che ovviamente vi ho riportato sopra ;)

Personalmente a me fa ridere un ordinanza che obbliga agli ISP di monitorare costantemente gli IP e gli alias della baia e di bloccarli sistematicamente. Oltre a ridere poi mi viene in mente che tutto questo lavoro extra ha un costo e non credo che gli ISP lo metteranno in conto a chi ha emesso l'ordinanza. Indovinate chi lo pagherà? Noi!

Concludo con una nota meno triste: vi è stato utile passare di qua? Avete risolto il vostro problema? Segnalatemelo in un commento qui sotto e mi farete felice :)

The Pirate BayCome segnalato da un Twit di Gioxx The Pirate Bay è apparsa tardivamente sul Corriere e anche li avvisano del blocco e ricordano che, se avete problemi, il nuovo indirizzo di The Pirate Bay è labaia.org

Anche sul Corriere citano un provvedimento della Guardia di Finanza di Bergamo ma in realtà di notizie certe in questo senso io non ne ho ancora viste.

EDIT: Alessandro Longo ha avuto sotto mano il provvedimento e spiega che non è pubblicabile perché sarebbe illegale farlo circolare. Il fatto curioso è che il provvedimento riguarda anche tutti i futuri alias che i pirati svedesi creeranno e tutti gli IP che cambieranno: un provvedimento che si estende nel futuro :)

The Pirate BayBreve segnalazione.

Il governo italiano ha bloccato il sito The Pirate Bay.

Il sempre attento Lastknight lo ha subito segnalato e io rilancio ribadendo, come ha scritto Lastknight, di andarsi a leggere il comunicato della baia in risposta a questo blocco. Una lettura interessante.

Ad ora i DNS di NGI mi permettono di accedere normalmente ma, nel caso voi aveste problemi, The Pirate Bay è accessibile a questo indirizzo.

EDIT: Daniele Minotti dice la sua precisando che il "mezzo giuridico" probabilmente usato da questo governo per questa operazione è stato creato dal precedente governo.Ho ripreso questa precisazione giusto permettere in chiaro che che non ce l'ho su con un colore politico in particolare ;)

Daniele poi corregge il tiro specificando che forse si tratta della GdF di Bergamo ma il concetto che io non ce l'ho con uno schieramento politico in particolare resta.

Altro EDIT: Il provvedimento c'è e Alessandro Longo lo ha letto.

Radiohead - IN RAINBOWSIn molti hanno scritto di quello che hanno fatto i Radiohead: il loro album l'hanno reso scaricabile al prezzo che vuole pagare chi lo scarica.

Tra tutti mi ha colpito Dario Bonacina che in coda al suo post si domanda, ironicamente, se l'iniziativa sia un un fallimento.

E' indiscutibilmente fallimentare: fallimentare per la lunga e complessa e costosa catena di distribuzione della musica.

E' un successo per chi quella musica l'ha prodotta: un successo sia di soddisfazione che di soldi.

E' un successo per il pubblico, utente unico della musica, sia per la libertà concessa che per il prezzo: prefetto; più perfetto dell'esatto prezzo che ciascuno è disposto a pagare cosa ci può essere?

P.S. so che questo non c'entra nulla con quanto sopra ma volevo ringraziare Elena per la compagnia a pranzo oggi :)  

Tempo fa avevo scritto qualcosa al riguardo di problematiche causate dalla lotta assurda tra major e utenti.

Nei commenti si era sviluppato un interessante scambio di opinioni tra me e Ispirato.

Oggi leggo quello che scrive Carlo Beccaria e sono contento di vedere le interessanti proposte che lancia alle major.

  • tirate fuori i bootlegs, i vostri archivi, tutto! la gente che ama un gruppo vuole ascoltare tutto di quel gruppo. anche il peggior bootlegs puo’ essere interessante per il collezionista/appassionato. che sia bello o brutto lo decidera’ l’ ascoltatore. lasciare materiale nei cassetti non premia nessuno. anche i bootlegs “abusivi” di terzi (criminalizzati dalle case discografiche), non danneggiano l’ autore. corollario: giu’ le mani da youtube.
  • provate nuovi modelli e licenze, dal donationware (alla RH) alla creative commons . Sono un po’ dubbioso sulla donationware (anche se sono sicuro che nel caso singolo funzionera’ benissimo con i RH), in quanto nel campo software non ha mai reso molto, ma magari nel campo artistico potrebbe funzionare.
  • gadget! concerti! vinile! i soldi prendeteli con prodotti di qualita’. io compro volentieri un vinile di un album, e come me credo tanta gente. Cosi’ come sono disposto a pagare bene chi suona in un teatro. Ma di CD a 40 euro a scatola chiusa io non ne compro piu’. Fatemelo ascoltare, e se mi piace lo compro eccome.
  • aboliamo enti inutili come la SIAE, che non tutelano nessuno.
  • care case discografiche, fate un giro su jamendo , e scoprirete che ci sono migliaia di persone che sanno suonare, cantare e comporre ottima musica. al mondo saranno milioni, perche’ lanciare e pompare solo l’ ultima hit dell’ ultimo vostro gruppo?
  • Se non vi inventate qualcosa che puo’ andare bene a voi e a noi, be, sappiate che siete circondati: la distribuzione non e’ piu’ un problema. (corollario: giu’ le mani dalle rete e net neutrality)

Temo che siano parecchio sorde da quell'orecchio ma sono convinto che la via da seguire sia quella.

Se si adegueranno bene, altrimenti peggio per tutti. Peggio per loro che vedranno inesorabilmente calare le vendite e sprecheranno fior di soldi in cause contro tutto e tutti e peggio per noi che dovremo subire i capricci di questi dinosauri che preferiscono estinguersi piuttosto che evolvere!

Oggi Punto Informatico è particolarmente ricco di spunti.

In questo articolo Alfonso Maruccia evidenzia i risultati di un indagine che ha dimostrato come, negli Stati Uniti, il giro d'affari che vive grazie al Fair Use (eccezione alla legge sul copyright) è ben superiore a quello generato dal copyright.

Link dove comprare la carta igenica RIAAL'articolo è da leggere tutto: ve lo consiglio.

Io è da un po' che insisto su questi temi e sono certo che prima o poi una soluzione equa per tutti si troverà.

O no?

(foto ironica via iPod Journal

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