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Privacy contro sorveglianza al tempo del COVID-19

Videocamera di sorveglianza via Pixabay

Sono in atto norme drastiche sugli spostamenti delle persone, praticamente in tutto il mondo, per contenere il contagio da Coronavirus COVID-19. A supporto di queste norme, che condivido, cresce la richiesta di sorveglianza straordinaria per farle meglio rispettare.

Anche su questo sono d'accordo perché la situazione è seria e bisogna adoperarsi per evitare che peggiori ulteriormente: la privacy può essere ridimensionata.

Come però fa notare il buon Bruce bisogna assicurarsi che queste restrizioni alla privacy vengano cancellate riportando tutto alla normalità una volta che la pandemia sarà finita. L'obbiettivo è, non solo di cancellare le eccezioni alle norme sulla privacy, ma di eliminare anche i dati raccolti in modo che non vengano usati successivamente per altri scopi sia da enti governativi che privati: a pandemia finita tutto dovrà essere cancellato.

Bruce Schneier non ci crede, io neppure: voi?

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