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Reggerà la connessione?

Di un interessante articolo di Tom sono rimasto colpito da un fatto: c'è una gran corsa in atto tra Microsoft, Cisco e forse anche altri per proporre soluzioni di messaggistica unificata.

Non è il fatto in se a colpirmi ma le possibili problematiche legate a queste soluzioni. Sono soluzioni che dipendono fortemente dalla qualità della connessione ad internet della quale si dispone.

Il punto è che spesso manca, all'interno dell'azienda, la figura dell'esperto ICT in grado di fare verifiche preventive al riguardo. Non importa se chi propone le soluzioni di messaggistica unificata assicuri un supporto perfetto in tutte le fasi: i problemi possono verificarsi comunque se non c'è qualcuno che controlla la qualità della connessione ad internet e che trova soluzioni per renderla sufficientemente compatibile con le necessità dei sistemi di messaggistica unificati.

E' anche per via di queste considerazioni che tempo fa ho deciso di iniziare a fornire consulenze in questo campo: qualcuno che si sacrifichi e lo faccia ci vuole eh? 😉

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Leggendo un articolo di Pietro ho notato una sua domanda.

Il fatto è che Comcast, il primo operatore via cavo e anche il primo operatore VoIP in USA, ha bloccato l'uso di Bittorrent per i sui clienti. Pietro, notando che Comcast è anche operatore VoIP, si domanda che tipo di trattamento riservi al traffico VoIP dei suoi concorrenti.

Non credo che filtri o discrimini il VoIP dei concorrenti ma si limiterà a farlo nei confronti delle applicazioni P2P per l'uso elevato di banda, così come fa ad esempio Wind Infostrada in Italia.

La domanda è però molto pertinente: come fidarsi di un operatore che analizza il traffico e discrimina alcuni pacchetti rispetto ad altri o, addirittura come in questo caso, li blocca?

La neutralità della rete (Net Neutrality) è un presupposto fondamentale ed irrinunciabile: nessuno deve discriminare i dati che muovo in rete, per nessun motivo!

(Immagine in testa di Kurt Griffith via Omnia Communia

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Come Stefano Quintarelli dice in questo suo articolo anche io avevo in mente da tempo l'argomento.

Stefano ci mostra come sulle grandi reti per non avere congestioni che causerebbero rallentamenti ci vuole una sovracapacità del doppio, raddoppiare la banda non costa il doppio e costa sicuramente meno che tenersi la banda così com'è spendendo di più per implementare un robusto QoS.

Questo sulle grandi reti. Nel mio piccolo ero arrivato ad una conclusione simile.

L'unico sistema sicuro per avere una fonia VoIP perfetta è un cap a quasi metà del valore della banda. Questo se si parla di una adsl con un upload "normale" (piango a definire normale 256Kbit) e di router economici. Mi conforta su questo anche Luca Spada (Skyluke) che, qualche post oltre, sempre nella stessa discussione, conferma che il QoS funziona bene solo con router professionali.

Voi conoscete qualche trucco al riguardo?

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EDIT: purtroppo il servizio del quale parlavo in questo post non esiste più 🙁

Se volete capire approssimativamente come si comporterebbe una chiamata VoIP sulla vostra connessione internet (ADSL, WiFi, UMTS o quello che vi pare) c'è un rapido test via web (Java) che vi può aiutare.

Se andate su TestYourVoIP.com (il sito ha chiuso) e selezionate, ad esempio, Vienna dopo il test vi restituirà due valori (massimo 5) che indicano la qualità percepita della voce che sentite e i quella che dall'altro capo sentono.

Usatelo solo come indicatore visto che nella realtà è probabile che il risultato sia migliore: la tratta critica delle chiamate VoIP è quella che va da voi al server SIP del vostro fornitore VoIP. Il resto, di solito, è molto ben ottimizzato e quindi non introduce perdite di qualità.

Ecco: l'ho fatto! Così Stefano la smette di dire che in realtà non scrivo nulla che non abbiano già scritto altri e che scrivo solo commenti 🙂

In ogni caso è una speranza vana quella si scrivere qualcosa di nuovo: tanto per fare una prova, dopo aver scritto questa segnalazione, ho cercato in giro e ho trovato che qui e qui ne avevano già parlato quindi continuo sulla mia strada. Da me difficilmente troverete notizie super fresche ma troverete spesso pareri e approfondimenti!

Su questo interessante articolo di Tom Keating trovate lo spoofing del numero, come svelare il numero di chi chiama nascondendolo e come alterare la propria voce in automatico usando un servizio esterno senza dover usare apparecchiature fisiche: interessa tutto ciò?

A me interesserebbe solo lo spoofing su un mio numero per uscire con un altro numero che, badate bene, è sempre mio.

Interesserebbe se fosse legale: in USA non lo è ma i server pare non siano in USA.

In Italia? (forse il legislatore italiano messo a confronto con il vocabolo spoofing penserebbe ai pouf di Poggiolini)

Il VoIP è il futuro della telefonia: non solo fissa ma anche mobile.

Per il VoIP mobile ci sarà da aspettare un po' di più ma il fisso è tra noi. Da anni la tratta Milano-Roma di Telecom Italia è VoIP e altre tratte sono state convertite poco dopo. In pratica, a parte il primo brevissimo tratto della chiamata che è ancora in analogico per chi ha una linea classica, il resto o poco meno è ormai tutto convertito in pacchetti di bit e trasferito via IP. Di questo ne avevo già scritto per DinamycK.

Quelle che attualmente manca è l'interconnessione a livello VoIP: che senso ha che due utenti totalmente VoIP di due gestori diversi debbano passare per strade classiche che comportano dei costi?

Vedo due soluzioni: gli accordi di peering come fa Messagenet che hanno il vantaggio totalmente girato ai propri utenti. In questo caso se chiami un altro utente VoIP che è nell'elenco dell'accordo il costo è zero.

MIXtestatina.gifUn altro sistema più strutturato maschera al lato cliente quello che avviene: al Mix hanno realizzato un sistema per trasferire le chiamate VoIP da un operatore ad un altro. Visto che le chiamate che partono come analogiche sono trasformate in VoIP un operatore telefonico potrebbe tranquillamente farle passare di lì e risparmiare notevolmente sui costi senza girare il risparmio all'utente. D'altronde chi resta in dietro e si ferma all'analogico va punito e le telco ci sguazzano e puniscono fino a che possono!

La notizia dell'apertura di quel servizio al Mix è vecchiotta e non l'avrei neppure trovata se non fosse per un utente del forum di NGI: Panciom.

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FreePhoneCall.jpgLeggendo questo articolo Di Pietro Saccomani scopro una possibile evoluzione di Google.

Il primo passaggio prevederebbe di poter chiamare gratis un inserzionista e, come ipotizza Tom Keating, perché no: il secondo passaggio potrebbe essere quello di chiamare gratis tutti i numero di telefono fissi grazie al VoIP e alla abbondante fibra ottica della quale Google si è dotata.

Vista l'abbondante presenza di potrebbe, di forse e di parrebbe il tutto magari si risolverà con un nulla di fatto ma quello che mi ha colpito è la verosimilità della situazione.

La tendenza dei costi delle chiamate verso numerazioni fisse è già ben impostata verso il raggiungimento dello zero e un ipotesi di quel tipo spinge ulteriormente verso l'azzeramento.

Come la metteranno gli attuali operatori che credono ancora di essere operatori telefonici e invece dovranno, volenti o nolenti, diventare puri e semplici trasportatori di bit?

(Foto originale di pinguino via Flickr)

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Tanti_cellulari.jpgLeggendo un articolo su telefonino.net scopro un interessante servizio fornito dall'azienda di trasporti pubblici romana. Utili informazioni accessibili gratuitamente su un sito web.

Giustamente, nell'articolo, fanno notare come l'accesso al sito sia gratuito ma la connessione da cellulare la paghi e pure cara.

Non solo la connessione internet da cellulare è cara ma spesso gli operatori la castrano (o castrano alcune funzioni del telefono) in modo da non permetterci di sfruttarla appieno per risparmiare con chiamate telefoniche VoIP o messaggistica istantanea per sostituire gli SMS.

Per quanto tempo andranno ancora avanti prima di rassegnarsi all'idea che non possono più essere compagnie telefoniche mobili ma devono cambiare sesso e trasformarsi in puri trasportatori di bit senza discriminare cosa siano quei bit?

I servizi utili cominciano ad esserci e continuano a crescere: forse è questo che li forzerà al cambiamento. Avendone così tanti saremo noi che, insistendo per usare tutti questi utili servizi in mobilità, li forzeremo a cambiare?

(Foto di Gaetan Lee via Flickr)

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Ormai è diverso tempo che tengo d'occhio i nuovi telefoni cellulari ma con occhio guarda da un lato mentre l'altro punta completamente in un altra direzione. Meno male che non mi potete vedere altrimenti ci sarebbe da ridere 🙂

Nokia1200.jpgHo appena letto qui del nuovo Nokia 1200 da 42€ e lo trovo fantastico: un telefono che segue la filosofia del nuovo Motophone. Fa il telefono e basta! In più ha una comoda torcia led ma, soprattutto, ha la tastiera sigillata contro la polvere.

NokiaE61.jpg 

L'altro occhio invece punta verso il Nokia E61 che fa praticamente tutto (tra le altre cose, incidentalmente, è anche telefono).

Non sono impazzito: lo so che tra i due c'è realmente più di un ordine di grandezza di differenza sia sulle funzioni che sul prezzo ma la cosa ha una sua logica.

Sono sempre stato convinto che il palmare lo deve fare un palmare e il telefono deve essere un telefono. Col tempo e con internet, soprattutto con la fonia VoIP, ho cambiato idea e quindi l'E61 sembrava buono.

Ora sono ritornato alla vecchia idea riveduta e corretta. Meglio un palmare che abbia ottime funzioni di connettività (WiFi principalmente) ma che non faccia il telefono tradizionale, funzione da demandare ad un giocattolino tipo il Nokia 1200.

Il palmare però deve poter funzionare da telefono VoIP, meglio se in mobilità. Purtroppo per questo occorrerà aspettare anni prima di avere una rete WiMax mobile realmente operativa in Italia. Mi accontento quindi di un VoIP semi mobile (trasportabile lo chiamerei).

Ovunque posso collegarmi WiFi lo uso per chiamare a tariffe VoIP (ufficio, casa, da amici, hot-spot FON ecc. ecc.)

Cosa ne pensate?

Voi come siete organizzati o come contate di attrezzarvi in futuro?

TelefonoRotto.jpgHo da poco finito di scrivere per dynamicK un articolo sulla qualità della fonia VoIP (lo vedrete online settimana prossima)

Parlandone con mia moglie non sono andato oltre le tre parole al riguardo e la sua reazione è stata: "La qualità delle telefonate? Fanno schifo!".

Chiariamoci: non vorrei passare per quello che predica bene (articolone su come fare per avere chiamate VoIP perfette) ma poi razzola male (le mie chiamate VoIP fanno pietà) ma neppure passare per quello che sa tutto, fa tutto bene, insomma: uno perfetto... lo ammetto, mi piacerebbe 😉

Il fatto è che casa mia è un campo di battaglia (un piccolo assaggio di cosa combino lo trovate qui) nel senso che tutto quello che mi passa per la testa lo provo a casa prima di usarlo in ditta o di proporlo a chi si rivolge a me per consulenze.

Non solo incasino la la rete con quanti più apparati riesca a farci stare ma li accatasto ben chiusi in un mobile (devo solo sperare in un clima fresco altrimenti fondo tutto).

Se poi nel mobile non ci stanno li sego: sul serio. Ho affettato la scocca, sopra e sotto, di un monitor tft e ho smembrato il metallo di un case di un pc minitower trasformandolo in un case bassotto-tower.

Non contento peggioro anche il tutto via software usando a più non posso applicazioni P2P come Joost ma non solo.

Nonostante tutto ho un telefono che uso con un account Skypho (Ora Euteliavoip) che funziona egregiamente praticamente sempre!

(Foto in testa all'articolo via Flickr)

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Far funzionare il VoIP sui telefoni Nokia serie E e N grazie alla segnalazione di Pietro è ora facile ed immediato.

La soluzione si basa su un servizio esterno che si occupa di risolvere tutto: anche l'assenza del supporto al NAT Traversal delle vecchie versioni che non lo avevano.

Per ora non ho modo di provare questa soluzione perché non ho ancora uno di quei telefoni Nokia ma appena mi attrezzerò sarà la prima cosa che sistemerò.

Che dire di più: io propongo Pietro Saccomani Santo Subito! 🙂
 

vp_web.php.pngVira, un gestore di telefonia VoIP ma anche un fornitore di connessioni ADSL non va.

Io ho un numero di telefono VoIP con loro e non va. Il loro server VoIP è irraggiungibile, non è raggiungibile neppure il loro sito web e se chiamate al telefono segnala "guasto".

Fino a ieri notte andava visto che mi stavo dilettando a fare prove ne sono sicuro: in questa discussione sul forum VoceSuIP trovate i dettagli di quello che combino 🙂

Certo che avere un guasto è accettabile (anche se è snervante) ma che il guasto si prolunghi dalla notte fino a metà mattina mi sembra eccessivo.

Qualcuno ne se qualcosa di più?

EDIT: ora va, era una fibra ottica tranciata.

 

Leggo su Punto Informatico che Folena sta proponendo di azzerare o ridurre il canone che grava sulle linee dati.

Questo canone è così alto da quasi azzerare la convenienza di prendere una linea dati per staccarsi da Telecom Italia gestendosi autonomamente la fonia con tecnologia VoIP quindi sono particolarmente contento che qualcosa si muova su questo fronte e spero che non siano solo proposte senza un seguito.

A onor del vero la notizia l'ho trovata leggendo Alfonso Fuggetta in questo suo articolo.

Stefano Quintarelli riporta un aneddoto sui palmari e, chicca finale, fornisce il link di una voce di corridoio che riguarda un Palm Treo con WiMax!

E' un po' di tempo che tengo d'occhio i settore dei PDA Phone alla ricerca di una soluzione che mi permetta di avere, oltre al telefono gsm, un telefono VoIP.

Per ora la soluzione non è semplice perché ci vuole una discreta connessione ad internet. La latenza (il tempo che passa da quando mandi una richiesta ad un server e quando ti arriva la risposta) deve essere buona e stabile e, soprattutto, non va bene pagare una fortuna la connessione.

Il WiFi, dove c'è va bene: meglio se in posti dove non lo si paga: a casa propria, al lavoro (se è permesso), dagli amici ecc. ecc.

Il WiMax è meglio!

Peccato che la copertura del WiMax in Italia andrà a rilento quindi, anche avendo un Treo con WiMax, temo che non sarà utilizzabile per almeno un anno 🙁

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Creare una rete mesh (a maglia: un po' come le reti delle porte dei campi da calcio) senza fili utilizzando delle frequenze da liberare da alcune di quelle attualmente utilizzate dalla televisione analogica sarebbe fantastico.

Avevo già sentito proporre soluzioni simili e l'ultimo, in ordine di tempo, che ne parla è Quintarelli in questo articolo.

Usare quelle frequenze è una cosa buona visto che sono in grado di propagarsi abbastanza bene anche attraverso i muri. Il risultato sarebbe quello di poter utilizzarle sia per collegare pc fissi, che pc portatili ma soprattutto altri apparecchi più piccoli come cellulari o palmari. Ci collegherei anche i telefoni VoIP, magari anche gli elettrodomestici fino ad arrivare al videocitofono (VoIP ovviamente).

Non so se sia possibile mantenere la connessione passando da un micro nodo al successivo quando uno si sposta (come i cellulari) ma se fosse possibile sarebbe la fine della differenziazione tra connessione ad internet, telefonia fissa e telefonia mobile!

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All'interno della sezione Pagine che trovate nella colonna di destra sotto i Link ho inaugurato una nuova pagina: Miei articoli altrove

Dentro ci troverete principalmente i link agli articoli che ho scritto in altri posti che non siano il mio blog.

E' possibile che aggiungerò anche altri link, non esattamente articoli, ma ci sto ancora pensando.

Per ora ci sono due articoli che ho scritto su Dynamick: uno su EOLO e l'altro sul VoIP.

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Mi ero illuso di potermi attrezzare con un PDA Phone WiMax e di poter quindi realizzare il mio sogno di portarmi dietro sempre i numeri di telefono fissi.

A onor del vero esistono già dei dispositivi mobili con WiMax ma quello che tarderà ad arrivare è proprio il WiMax!

Nel frattempo non so quanto potrà resistere senza almeno una soluzione di ripiego quindi ecco come mi attrezzerò:

- Nokia E61 dotato di connettività WiFi e software SIP con NAT Traversal.

- Due reti WiFi: una a casa e una in ufficio

- Alcuni account SIP con Skypho

Cosa manderò in pensione? Sia il telefono cellulare che il palmare: il PDA Phone Nokia E61 fa per due!

Come funzionerà il tutto? Prima qualche premessa.

Pietro ha scritto in un suo articolo che l'E61 ha il supporto NAT Traversal, tradotto, significa che, anche se si è collegati ad una rete WiFi privata tipo quelle che tipicamente si ha in casa o in ufficio, si riesce ad utilizzare un qualsiasi gestore di fonia VoIP.

Premetto anche che non ho voglia di aspettare ancora quindi l'E61i ve lo lascerò tutto per voi. Oltretutto non sento questa gran necessità di una fotocamera.

Finite le premesse la situazione sarà la seguente: sul N61 configurerò un account con Skypho del mio telefono di casa. Quando sarò sotto copertura WiFi (casa e ufficio principalmente) il mio cellulare sarà anche il mio telefono di casa a tutti gli effetti.

Se vorrò potrò anche configurare e far squillare il mio numero dell'ufficio sia quando sono a casa che in ufficio.

Se avete una configurazione tipo quella che ho descritto vi basta un HotSpot WiFi e avrete in tasca un cellulare e anche alcuni telefoni "fissi", se dovrete chiamare un altro telefono fisso lo farete a costi irrisori usando il VoIP e se qualcuno vi cerca sul fisso vi trova!

Avete da suggerirmi qualche altro tipo di soluzione?

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Il mio auspicio riguardo all'utilizzo del WiMax trova una conferma in una discussione sul forum di NGI.

In questo commento Skyluke (Luca Spada, Amministratore Delegato di NGI) da delle informazioni interessanti.

...
Ancora, a causa dello scarso spettro disponibile la larghezza di banda a disposizione di ogni operatore è molto bassa (17,5mhz totali, quindi si dovranno fare celle da 3,5mhz che portano solo 9mbit/s), e quindi si dovranno installare un numero significativo di BTS per garantire un buon servizio e bande decenti. Questo significa lunghi tempi per fare la rete e forti investimenti.

Detto questo il WiMAX avrà senso usarlo solo in città (la frequenza a 3,5ghz unita al maggior EIRP consente collegamenti entro i 4-5km senza visibilità ottica) o situazioni di forte inquinamento elettromagnetico. Negli altri casi meglio HiperLAN2 che ha 220mhz di spettro utilizzabili.
...

Con 9 Mbits/s non si può pensare di vendere dei tagli di banda elevati altrimenti si saturerebbe subito il canale: resta valida invece la mia ipotesi di molte micro connessioni con banda molto limitata. Come mi ha fatto notare Stefano Quintarelli 40 Kbits/s bastano per una linea VoIP e quindi il taglio minimo potrebbe essere circa quello ma io vedrei bene anche tagli leggermente superiori in modo da dare spazio a tante altre applicazioni che con 40 Kbits/s soffrirebbero.

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Leggo su un articolo di Stefano Quintarelli una interessante considerazioni sul WiMax.

Si parla di modalità tecniche/commerciali per il WiMax e su questo non saprei che dire ma un idea sull'uso del WiMax ce l'ho.
Concordo con l'uso per Anti digital divide visto che si tratta di pochi utenti che non saturerebbero la banda totale.

Nel resto del paese punterei soprattutto su WiMax mobile ma con banda limitata (circa 200 Kbit di picco) in modo da poter collegare tanti utenti che lo userebbero o per fonia VoIP su cellulari tipo il Nokia che è già stato annunciato o per operazioni di servizio tipo controllare la mail o cercare informazioni con dispositivi mobili che andrebbero da un pc portatile a specifici oggetti pensati per specifiche funzioni.

A voi vengono in mente altri usi di una connessione mobile flat affidabile ma con banda limitata? Ce ne sono un infinità vero?

Le potenzialità di una connessione internet a banda larga sono vaste: tempo fa c'erano le e-mail e la navigazione sul web ma ora sono possibili tante altre applicazioni.

Il risultato di tutto questo è che ci troviamo di fronte ad un vincolo: la banda disponibile è limitata ed è anche sbilanciata. Le ADSL sono asimmetriche e questa configurazione funziona bene per un uso normale, anzi per un uso "vecchio".

Molte delle nuove applicazioni sono simmetriche (o quasi). La telefonia via internet (VoIP), la NetTV che usi come trasporto il P2P, altre forme di visione differita di video (sempre basati su uno scambio P2P) e il P2P in genere sono affamate di banda di upload. Una semplice fruizione del web invece trasmette poco e, alle volte, richiede molta disponibilità di banda in download per poter scaricare contenuti interessanti che si trovano in giro.

Passare ad utilizzare connessioni simmetriche per il grande pubblico non è la soluzione. Per molti l'utilizzo della connessione internet resterà prettamente asimmetrico quindi proporre una linea 2Mbit/2Mbit (download/upload) rispetto ad una 4Mbit/256Kbit farebbe felice me e parecchi altri come me ma la stragrande maggioranza no. Visto che un passaggio a soluzioni simmetriche o lo si fa per tutti o non lo si fa lo escluderei. Oltretutto richiederebbe di rivoluzionare parecchi apparati con costi non proponibili.

La proposta di soluzione è quella di auto limitare l'uso della banda (sia in downlaod che in upload) per tutte le applicazioni affamate di banda.

Io ho suddiviso la mia rete domestica in due parti: la prima è senza limiti e ci collego gli ATA per la fonia VoIP, la seconda è a valle ed è limitata da un router che si occupa di tagliare l'uso della banda sia di downlaod che di upload. E' solo dietro questo secondo router che collego tutto il resto.

La soluzione strutturata in questo modo è però fattibile solo per un utente esperto. Se si usasse un modem/router preconfigurato con un limite in percentuale (50-70% della banda disponibile) sulle porte standard utilizzate dalle applicazioni "affamate" anche il grande pubblico potrebbe permettersi di utilizzare tutto quanto ci sia a disposizione riuscendo nel contempo a navigare, gestire le e-mail e telefonare via internet.

Questo tipo di ragionamento presuppone due fattori importanti (tralascio la qualità e la reale e totale disponibilità della banda nominale: questo meriterebbe un intero discorso a se stante): La volontarietà della scelta di auto limitarsi e la collaborazione di chi sviluppa le applicazioni nel farlo impostandole in modo che comunichino sulle porte "limitate" (fermo restando che l'utente esperto possa comunque variare qui parametri: odio gli obblighi).

Lo scenario sarebbe quindi il seguente.

Attivo una connessione internet e, nel caso la acquisti con il modem/router compreso, me la forniscono con il limite attivato. Nel caso voglia il mio modem/router sarebbe comunque un oggetto con il limite attivato come impostazione di fabbrica e, in entrambi i casi, disattivabile.

Utilizzo più applicazioni contemporaneamente ma tutte hanno le impostazioni predisposte per comunicare sulle porte limitate e quindi, anche se no ho idea di quello che faccio, automaticamente le tengo sotto controllo evitando che intasino la mia linea.

Tutto perfetto e facile? Purtroppo no.

Prima ho dato per scontato due prerequisiti fondamentali. La connessione internet deve essere realmente always on, passare su un supporto affidabile (niente doppini marci e affini) e tanti altri dettagli di questo tipo che ne fanno una linea di qualità. Per questo primo punto ci sono delle criticità da risolvere ma sono risolvibili.

Il secondo prerequisito invece è il punto dolente: la banda realmente disponibile deve essere pari alla banda nominale. Attualmente la cosa non è fattibile nel momento che tanti utenti iniziassero realmente a sfruttare appieno la loro connessione.

A questo punto si ritorna ancora su temi cari Stefano Quintarelli e sui quali trova in me un sostenitore: Net Neutrality e One Network. Fino a quando non si andrà verso soluzioni che rendano realmente disponibile per molti l'intera banda nominale che le singole connessioni hanno c'è solo da sperare (sigh) che poca gente utilizzi tutti questi nuovi ed interessanti servizi che usano come trasporto il P2P!

Proprio mentre finisco di scrivere questo articolo Quintarelli ne ha pubblicato uno che -guarda caso- parla proprio di One Network!

Tommaso Tessarolo invece mi ha ispirato a scrivere questo articolo.