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L'attento Stefano Quintarelli ci segnala delle anomalie che riguardano la trasparenza su cosa si voglia fare delle frequenze che si libereranno con il passaggio al digitale.

Perché ho come l'impressione che non si voglia che alcune di queste frequenze  "possono essere usate alla grande per nuovi servizi quali reti meshed con routing frattale, servizi dati tipo messaging, (con grandissimo interesse di Google e Microsoft e operatori TLC negli USA) ecc." come propone Stefano e non lo si voglia per non dar fastidio al business dei soliti noti?

Vaselina

Secondo me vogliono fare tutto un po' in sordina per non farci accorgere di nulla ma, per quanta vaselina usino, io già ora sento un discreto bruciore.

E voi? 

Coscienziosamente Intratec continua ad avvisare i propri clienti (altri, in situazioni simili, informano ma in maniera strana)

 

Comunicazione riguardante il contenzioso con Telecom Italia 

 

Roma, 15 Settembre 2007.

 

Gentile Cliente,

 

desideriamo informarla sugli sviluppi in corso riguardo al contenzioso che oppone la Intratec con la Telecom Italia.

 

Innanzitutto ricordiamo che in data 27 Luglio 2007 Intratec inviava alla clientela una comunicazione email avvertendo sul possibile rischio di discontinuazione dei servizi, eventualmente causato da decisioni del gestore/fornitore Telecom Italia correlate al contenzioso in corso tra le società' (tale comunicazione e' disponibile nella sua area privata, alla sezione "Comunicazioni").

 

La Intratec, allora retta da un Consiglio d'Amministrazione, informava con quella comunicazione la clientela sul possibile distacco dei servizi di connettività'. Scriveva ai clienti: "Purtroppo, nonostante i ripetuti sforzi da parte di Intratec S.p.A. per scongiurare tale malaugurata ipotesi, Telecom Italia ha notificato in data odierna alla società' scrivente l'intenzione di procedere all'interruzione unilaterale dei servizi Wholesale a far data dal 2 Agosto 2007".

La Intratec, non potendo più' garantire i propri servizi di accesso ad Internet a larga banda a partire dal 2 Agosto 07, ne dava tempestiva comunicazione ai propri clienti.

 

Successivamente l'Assemblea degli Azionisti della Intratec Spa deliberava lo scioglimento della società' e nominava il Liquidatore a cui venivano conferiti tutti i piu' ampi poteri di legge.

 

In data 6 Settembre 2007 Il Liquidatore della Intratec inviava alla clientela una comunicazione email con la quale informava sulla Liquidazione della Società' appena iniziata con la pubblicazione al Registro delle Imprese, ed informava anche sull'esistenza di contatti e trattative per il possibile subentro di altre Societa' nei rami d'azienda (tale comunicazione e' disponibile nella sua area privata, alla sezione "Comunicazioni").

 

Nel frattempo era stata fissata per il giorno 6 Settembre 07, una udienza presso il Garante (AGCOM, autorità' di Garanzia nelle Comunicazioni) per un Tentativo di Conciliazione tra Telecom Italia e Intratec.

 

Tale udienza in AGCOM e' stata rinviata per poter dare al Liquidatore, che aveva assunto da pochi giorni i poteri, la possibilità' di studiare i documenti inerenti il contenzioso con Telecom Italia. Una richiesta di posticipo era stata infatti presentata alla AGCOM con tale motivazione.

Accogliendo l'istanza di posticipo la AGCOM rinviava l'udienza a nuova data.

 

In buona sostanza sebbene non ci siano significative novità' in merito al contenzioso Intratec/Telecom Italia, la Società' ritiene di mantenere una trasparente informazione con l'utenza poiche', seppur in presenza di potenziali subentranti in attività' della Intratec, non siamo in grado, al momento, di poter fare previsioni sulla evoluzione del contenzioso ne' sulle determinazioni della controparte.

 

Ovviamente ci auguriamo che tutto volga per il meglio, ma desideriamo presentare la situazione in modo trasparente nell'ottica della correttezza che la Società' intende mantenere nei confronti della Clientela.

 

Distinti saluti.

 

Intratec SpA in Liquidazione

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Leggo un articolo che Dario ha scritto per Punto Informatico dove ci spiega che in una zona industriale della Calabria Telecom Italia vende la connessione ADSL che praticamente non funziona, mentre nella vicina città tutto funziona a dovere.

Candidamente si scopre che per chiare logiche di profitto nessuno ha intenzione di investire soldi per dare una connettività decente a quelle zone.

Questa non è una realtà esclusivamente Calabrese ma è tipica di tutta Italia!

C'è poco da lamentarsi: fino a quando esisterà la possibilità di vendere ADSL con banda garantita di pochi bit al secondo o, peggio ancora, senza nessuna garanzia il risultato sarà questo. Non si può neppure dire nulla (o quasi) quando le condizioni alle quali si acquista sono quelle!

Resto dell'idea, come ho già espresso in questo precedente articolo dove parlavo di WiFi gratis, che il servizio universale debba essere esteso alla connessione ad internet in banda larga. Da questo deriverebbero molte utili conseguenze che, si spera, ridurrebbero di molto tristi situazioni come questa.

(Immagine via Bredbandsbolaget)

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WiMax logoPotenza delle statistiche online di LLOOGG ho visto che qualcuno mi è passato a trovare con una connessione mobile TIM cercando copertura wimax mobile.

Non so dire se questa persona è troppo avanti con i tempi o se è il WiMax che è troppo indietro. Non parliamo poi del WiMax mobile che è praticamente un miraggio.

Mi sbaglierò ma credo che tutta la storia del WiMax si risolverà in una bolla di sapone: da fastidio quindi ce lo scordiamo. Mi dispiace anche per chi era passato qui cercando buone notizie!

La copertura sarà pessima: non aspettatevi che coprano il 100% del territorio. Copriranno i centri urbani, non tutti, se va bene.

La qualità non sarà eccelsa visto che la banda disponibile non è elevatissima e non credo che vogliano investire in una rete capillare e ben alimentata che risolverebbe in parte il problema della banda scarsa. 

A proposito di LLOOGG: ho altri 10 inviti. Vi interessano? 

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WiFi MunicipaleNon sono convinto che la strada del WiFi gratuito municipale sia praticabile.

Un bel articolo di Benedetto spiega la situazione dei tentativi fatti in questo senso negli Stati Uniti.

Se fosse una decisione statale finanziata dallo stato funzionerebbe ma a me non piacerebbe.

Non sono pazzo eh? sarebbe bello avere una WiFi gratuita ma credo che l'intervento statale non debba andare in quella direzione ma piuttosto verso la direzione di rendere la connessione internet a banda larga un servizio universale così come ha fatto la Svizzera.

Sono convinto che l'intervento di uno stato, di una istituzione pubblica in genere, debba limitarsi a dare regole, ad effettuare controlli sul rispetto delle regole e della concorrenza in genere; compiere azioni che aiutino la concorrenza; nel caso di situazioni dove la concorrenza non può dare risultati, fornire incentivi: il servizio universale dovrebbe essere realizzato incentivando economicamente i progetti di connettività nelle zone non raggiunte dalla banda larga.

Io la penso così: e voi? 

Quando un cliente chiude i battenti e, ben che vada, dopo anni prendi quattro soldi da parecchio fastidio.

Quando lo fanno anche i fornitori da comunque fastidio (soprattutto quando hanno in gestione il numero di telefono privato di casa)

Gentile Cliente,

L'assemblea degli Azionisti della Intratec Spa ha deliberato, in data 30/07/2007, lo scioglimento della societa' e ha nominato il Liquidatore. Il Registro delle Imprese di Roma ha pubblicato la variazione in data 29/8/07 dando quindi efficacia alla delibera.

Si tratta di una "Liquidazione Volontaria", liberamente decisa dall'Assemblea degli Azionisti.

Quando una Societa' delibera la Liquidazione, e' obbligatorio variare la ragione sociale. Per Intratec adesso la Ragione Sociale e' "Intratec SpA in Liquidazione"

Questa novita' non comporta modifiche per l'utenza nell'erogazione dei servizi, poiche' la mission della societa' rimane quella di conservare l'azienda anche in questa fase. Al contempo rimane invariato quanto precedentemente comunicato in relazione al contenzioso con Telecom Italia.

Infatti, stante l'elevata qualita' dei servizi erogati da Intratec, la Societa' ha in corso - in stato avanzato - delle trattative per il subentro di altre Societa' nei rami d'azienda. Non si puo' comunque escludere che si possa andare anche verso altre direzioni incluso fusioni.

Teniamo a precisare che, come sempre, molta attenzione viene rivolta al preciso e puntuale pagamento dei servizi da parte dell'utenza.

Cordiali Saluti Intratec SpA in Liquidazione

Ce l'hanno per caso con me?  Ultimamente sono tutti in liquidazione!

Reggerà la connessione?Di un interessante articolo di Tom sono rimasto colpito da un fatto: c'è una gran corsa in atto tra Microsoft, Cisco e forse anche altri per proporre soluzioni di messaggistica unificata.

Non è il fatto in se a colpirmi ma le possibili problematiche legate a queste soluzioni. Sono soluzioni che dipendono fortemente dalla qualità della connessione ad internet della quale si dispone.

Il punto è che spesso manca, all'interno dell'azienda, la figura dell'esperto ICT in grado di fare verifiche preventive al riguardo. Non importa se chi propone le soluzioni di messaggistica unificata assicuri un supporto perfetto in tutte le fasi: i problemi possono verificarsi comunque se non c'è qualcuno che controlla la qualità della connessione ad internet e che trova soluzioni per renderla sufficientemente compatibile con le necessità dei sistemi di messaggistica unificati.

E' anche per via di queste considerazioni che tempo fa ho deciso di iniziare a fornire consulenze in questo campo: qualcuno che si sacrifichi e lo faccia ci vuole eh? 😉

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Leggendo un articolo di Pietro ho notato una sua domanda.

Il fatto è che Comcast, il primo operatore via cavo e anche il primo operatore VoIP in USA, ha bloccato l'uso di Bittorrent per i sui clienti. Pietro, notando che Comcast è anche operatore VoIP, si domanda che tipo di trattamento riservi al traffico VoIP dei suoi concorrenti.

Non credo che filtri o discrimini il VoIP dei concorrenti ma si limiterà a farlo nei confronti delle applicazioni P2P per l'uso elevato di banda, così come fa ad esempio Wind Infostrada in Italia.

La domanda è però molto pertinente: come fidarsi di un operatore che analizza il traffico e discrimina alcuni pacchetti rispetto ad altri o, addirittura come in questo caso, li blocca?

La neutralità della rete (Net Neutrality) è un presupposto fondamentale ed irrinunciabile: nessuno deve discriminare i dati che muovo in rete, per nessun motivo!

(Immagine in testa di Kurt Griffith via Omnia Communia

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Logo EOLOI più in questi giorni sono in ferie: io mi diletto a testare EOLO.

EOLO è una connessione ad internet senza fili in standard HIPERLAN2 fornita da NGI, avevo scritto per DynamicK una presentazione e poi un primo test quando l'antenna non era ancora regolata bene.

Ora sono riuscito a spremerne al massimo il tutto ed ottenere una regolazione accettabile: da tenere presente che il collegamento è con una BTS distante 30 Km e HIPERLAN2, in condizioni teoriche ed ottimali, arriva proprio a massimo 30/40 Km quindi è molto difficile ottenere un risultato sensibilmente migliore.

NGI, per le connessioni EOLO, fornisce uno strumento di controllo via web della qualità del segnale: oltre a visualizzare il nome della BTS al quale si è collegati e la distanza si vedono i rapporti segnale rumore dell'uplink e del downlink: SRN UP e SRN DOWN (per gli amici). Se uno dei due valori è inferiore a 10 consigliano di sistemare meglio l'antenna per migliorarlo e io ho il valore di SRN UP che oscilla proprio intorno 10. Il valore SRN DOWN invece è leggermente più alto.

In questa situazione capita che il link resti connesso ininterrottamente anche per qualche giorno, mentre altre volte cade (e si ricollega subito) anche 15 volte al giorno.

La latenza (ping verso maya) è molto buona:  normalmente il ping è intorno ai 7 ms, a volte arriva intorno ai 30 e mediamente si assesta sui 17. Il minimo che ho visto è 4ms! Di seguito la fine di una lunghissima sequenza i ping.

Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=24ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=13ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=9ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=6ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=33ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=9ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=11ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=7ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=11ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=42ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=10ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=8ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=8ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=10ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=6ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=7ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=49ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=5ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=35ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=5ms TTL=60

Statistiche Ping per 88.149.128.3:
    Pacchetti: Trasmessi = 14243, Ricevuti = 14182, Persi = 61 (0% persi),
Tempo approssimativo percorsi andata/ritorno in millisecondi:
    Minimo = 4ms, Massimo =  548ms, Medio =  18ms

Da buona tradizione di NGI non viene applicato nessun filtro, nessuna packet inspection; insomma, Net Neutrality. Loro forniscono connettività senza discriminare nulla. Pare ovvio ma molti altri ISP italiani non fanno così. Quindi, se siete patiti del P2P con EOLO non avrete problemi.

La banda reale è esattamente quella nominale (al netto del overhead Ethernet) e anche questo non è proprio la norma tra gli altri ISP.

L'intera infrastruttura è sotto il diretto controllo di NGI quindi Telecom Italia non c'entra per nulla con gran vantaggi per tutti. Sia per i clienti che ottengono un servizio migliore sia per NGI che non deve impazzire per farsi fornire da Telecom Italia quello per il quale paga. Corollario di ciò è che si può felicemente dire addio al canone Telecom usando eolo in abbinamento con la fonia VoIP.

Il test definitivo è proprio la fonia VoIP: prima di settare il tutto al meglio non era perfetta. Ora chi riceve le chiamate non si accorge minimamente che la chiamata proviene da una linea VoIP. E' indistinguibile dalla qualità di una chiamata da linea classica. Chiaramente usando un modem-router-ata buono ma abbastanza economico. Il Fritz Box FON WLAN 7050.

Siete coperti da una BTS NGI EOLO? Siete connessi? Se foste coperti lo usereste?

Questo scempio fatelo pure a voi ma non agli altri!Prima Telecom ha dato una mazzata a Elitel, ora la mannaia di mamma Telecom si sta abbattendo su Vira.

Il giochino è sempre lo stesso: I prezzi per il Wholesale sono troppo alti e non permettono, a chi cerca di offrire un servizio con un livello di qualità degno di tale nome, di sopravvivere.

Ce la farebbero anche; solo che spesso Telecom aggiunge problemi a quelli già esistenti. Crea balzelli supplementari e non parliamo dei disservizi che si scaricano sul cliente finale (che non è un cliente Telecom ma del povero ISP tartassato).

Si tratta di una politica commerciale? Telecom vuole far fallire i concorrenti sfruttando il fatto che sono anche suoi clienti? E' normale che queste cose succedano senza che nessuno o quasi ne parli? 

(Foto via emmajc su Flickr)

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Il Digital Divide è un problema che si sposta. Leggendo questa vecchia e-mail di Stefano Quintarelli mi è venuta voglia di spulciare tra le mie ed è saltato fuori uno scambio che ho avuto 10 anni fa proprio con Stefano.

Lui l'ha subito pubblicato: ve lo ripropongo anche qui.

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Da: "Stefano Quintarelli" stefano @ inet.it
Data: 09 agosto 1997 5:22:06 GMT+02:00
A: "Alberto Leoni" alberto.leoni @ pop.inet.it
Oggetto: R: Come li hanno accorpati i distretti?

Salve, purtroppo non abbiamo ancora notizie.
La AIIP e' stata convocata al ministero PPTT ma, date le ferie, non ho
ricevuto ancora nessun verbale della riunione.

La pregherei di risentirmi al ritorno dalle ferie.

Buon lavoro, s.
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Da: Alberto Leoni alberto.leoni @ pop.inet.it
A: customer.service @ inet.it
Cc: stefano @ inet.it
Data: giovedì 7 agosto 1997 16.30
Oggetto: Come li hanno accorpati i distretti?

Salve,

un po' di giorni fa stefano (stefano @ inet.it) mi scriveva cosi':

Grazie per l'indicazione.

Stiamo attendendo il decreto ministeriale di accorpamento dei distretti
telefonici, che dovrebbe essere comunicato dal min. pp.tt. all'AIIP
(Associazione Italiana Internet Providers) entro fine mese, per pianificare
l'apertura dei nuovi nodi.

Buon lavoro, s.

a riguardo della mia richiesta se avevate in programma un nodo a Rho.

La fine del mese e' arrivata: il ministero vi ha saputo dire se Rho e'
entrato a far parte della fascia urbana di Milano?

Vi ringrazio,

Alberto Leoni

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La cosa che mi colpisce, ripensandoci oggi, è che è sempre una questione di scelte ad alto livello.

Allora accorpare i distretti telefonici significava trasformare in urbane molte chiamate che prima erano extraurbane con relativa riduzione dei margini di guadagno del gestore telefonico. Il rovescio della medaglia era la riduzione del divario digitale tra gli abitanti delle grandi città e quelli della provincia. Allora si decise per l'accorpamento.

Se oggi si decidesse di rendere il servizio di accesso ad internet in banda larga un servizio universale comporterebbe dei costi per l'ex monopolista ma almeno tutti quanti avremmo almeno una piccola ADSL! 

Voi 10 anni fa eravate connessi? Come? Cosa facevate? 

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Come Stefano Quintarelli dice in questo suo articolo anche io avevo in mente da tempo l'argomento.

Stefano ci mostra come sulle grandi reti per non avere congestioni che causerebbero rallentamenti ci vuole una sovracapacità del doppio, raddoppiare la banda non costa il doppio e costa sicuramente meno che tenersi la banda così com'è spendendo di più per implementare un robusto QoS.

Questo sulle grandi reti. Nel mio piccolo ero arrivato ad una conclusione simile.

L'unico sistema sicuro per avere una fonia VoIP perfetta è un cap a quasi metà del valore della banda. Questo se si parla di una adsl con un upload "normale" (piango a definire normale 256Kbit) e di router economici. Mi conforta su questo anche Luca Spada (Skyluke) che, qualche post oltre, sempre nella stessa discussione, conferma che il QoS funziona bene solo con router professionali.

Voi conoscete qualche trucco al riguardo?

Non metto in dubbio i risultati del sondaggio che ho trovati riassunti qui: mi sembrano anche fin troppo ovvi.

Si tende a usare meno la memoria affidandosi maggiormente all'elettronica.

Credo però che il fatto non sia totalmente negativo: io senza connessione ad internet e magari senza alcuni apparecchi elettronici tornerei all'età della pietra.

A questo punto cosa cambia  se ricordo a memoria 10 date di compleanno o 2? Se ho la connessione ad internet e i miei apparecchietti elettronici funzionanti me lo dicono loro altrimenti sono comunque un uomo morto!

Il punto sul quale concentrarsi non dovrebbe essere quanto siamo bravi a tenere a memoria ma quanto siamo bravi a cercare informazioni, incrociarle tra loro e trovare una soluzione ad un problema.

Se guardiamo, a mo di esempio, le tabelline a memoria io le sostituirei alle calcolatrici che ci sono anche nei cellulari, nei computer e, tra un po', magari anche sulla porta del frigorifero!

E' un esempio banale e riduttivo ma, credo, interessante.

Voi da che parte state?

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Traliccio.jpgTerna smantellerà 1000 Km di linee aeree con relativi tralicci nei prossimi 10 anni e su Punto Informatico leggo che non diventerà tutto quanto spazzatura da smaltire.

Smaltire ha costi economici ed ecologici elevati quindi, trovare il modo di riutilizzare proficuamente alcune parti, è utile.

I riutilizzi citati non mi hanno soddisfatto così ho pensato a un interessante destino per i piloni.

Non so con cosa sostituiranno le linee dismesse ne se passeranno vicino ai vecchi tracciati ma, se fosse possibile, io lascerei in piedi i tralicci e li alimenterei. Per loro natura i tralicci sono alti e discretamente posizionati per piazzarci delle antenne!

Perché non farlo? Terna avrebbe dei costi minimi: il traliccio c'è, basterebbe alimentarlo. A quel punto potrebbe noleggiarli a chi volesse coprire con un segnale senza fili la zona. Attualmente con WiFi o meglio con Hiperlan2 e, prossimamente, con WiMax.

Magari mi sbaglio e non è possibile ma sarebbe carino se si potesse riutilizzarli tutti, sommandoli ad altri tralicci già in uso per antenne e dare vita ad una grande rete mesh possibilmente unica e condivisa (One Network) e magari con accesso BitStream: temi a me cari da quando Stefano Quintarelli me li ha fatti scoprire!

(Foto di Buggolo via Flickr)

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wibree.jpgWibree è uno standard di comunicazione senza fili di Nokia che ha specifiche simili al Bluetooth.

La portata è uguale: 3 metri. La differenza fondamentale è nel consumo ridotto a scapito della velocità . Consuma tra il 10% e il 40%  rispetto a Bluetooth e trasferisce fino ad un massimo di 1Mbps.

Questo tipo di standard è utile per piccoli oggetti domestici e il fatto che entrerà a far parte delle specifiche ufficiali di Bluetooth è un bene per lo sviluppo di micro reti domestiche.

Io preferirei una portata superiore in modo da coprire meglio l'intera casa ma temo che andrebbe a scapito dei consumi.

Approfondimenti su Wibree

(via Tom Keating )

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fibracheride2.jpgIeri Stefano Quintarelli è stato al Senato per spiegare il suo punto di vista sulla rete fissa.

Sono contento che abbia avuto la possibilità di potare la fibra che ride anche al Senato: ha preparato delle immagini per illustrare meglio i concetti ma in Senato non c'è un videoproiettore.

IN SENATO NON C'E' UN VIDEOPROIETTORE, si è capito o lo dico più forte?

Cosa facciamo? Organizzo una colletta e compriamo un videoproiettore per i nostri cari senatori?

A me viene da ridere: rido per non piangere.

Devo ringraziare Stefano: quanti di voi avrebbero la pazienza e la perseveranza sua? 

Accolgo all'istante l'appello di Stefano Quintarelli: il Bitstream è terribilmente in ritardo.

Se, oltre a questo, in fase finale Telecom Italia decidesse di cercare di affossarlo sarebbe una tragedia.

AIIPlogo.jpgLeggetevi l'articolo di Stefano al riguardo e firmate la petizione: per firmare basta mandare una e-mail a lettera.aperta@aiip2.messagenet.it, Stefano dice che va bene anche non scriverci nulla ma io almeno una "a" sia nel messaggio che nel corpo ce la metterei. Anzi: metteteci "firmo"!

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Leggo su repubblica.it (via Alfonso Fuggetta) un articolo ricco di numeri e percentuali. Disarmante come è posizionata l'Italia ma non è questo che mi ha colpito bensì l'analisi conclusiva:

Il segreto della crescita dell'uso di internet, spiega il direttore di comScore Europe, Bob Ivins, è la diffusione della banda larga: i Paesi che hanno puntato su questo tipo di connessione, come il Regno Unito, hanno raggiunto i migliori risultati

Strada_Interrotta.jpgSarebbe come se dicessi che il segreto perché la gente si sposti agevolmente è puntare sulla costruzioni di strade e ferrovie: c'è bisogno di una attenta analisi per accorgersene?

Invece che fare solo polemica e ironia colgo l'occasione per riproporre con forza la fibra che ride: l'idea che si discuta della rete di nuova generazione lanciata da Stefano Quintarelli, oppure teniamoci le strade interrotte e andiamo avanti a dorso di mulo e teniamoci le connessioni scadenti che ci propinano e teniamoci la poco invidiabile posizione nella classifica della penetrazione di internet!

(foto via velozipedist su Flickr)

fibracheride2.jpgStefano ci segnala che lo stato potrebbe contribuire finanziariamente alla banda larga e commenta "la fibra ride".

Rido pure io ma mi chiedo se un eventuale intervento dello stato verrà portato avanti malamente e quindi saranno soldi buttati oppure, miracolosamente, questa volta sarà diverso?

Il VoIP è il futuro della telefonia: non solo fissa ma anche mobile.

Per il VoIP mobile ci sarà da aspettare un po' di più ma il fisso è tra noi. Da anni la tratta Milano-Roma di Telecom Italia è VoIP e altre tratte sono state convertite poco dopo. In pratica, a parte il primo brevissimo tratto della chiamata che è ancora in analogico per chi ha una linea classica, il resto o poco meno è ormai tutto convertito in pacchetti di bit e trasferito via IP. Di questo ne avevo già scritto per DinamycK.

Quelle che attualmente manca è l'interconnessione a livello VoIP: che senso ha che due utenti totalmente VoIP di due gestori diversi debbano passare per strade classiche che comportano dei costi?

Vedo due soluzioni: gli accordi di peering come fa Messagenet che hanno il vantaggio totalmente girato ai propri utenti. In questo caso se chiami un altro utente VoIP che è nell'elenco dell'accordo il costo è zero.

MIXtestatina.gifUn altro sistema più strutturato maschera al lato cliente quello che avviene: al Mix hanno realizzato un sistema per trasferire le chiamate VoIP da un operatore ad un altro. Visto che le chiamate che partono come analogiche sono trasformate in VoIP un operatore telefonico potrebbe tranquillamente farle passare di lì e risparmiare notevolmente sui costi senza girare il risparmio all'utente. D'altronde chi resta in dietro e si ferma all'analogico va punito e le telco ci sguazzano e puniscono fino a che possono!

La notizia dell'apertura di quel servizio al Mix è vecchiotta e non l'avrei neppure trovata se non fosse per un utente del forum di NGI: Panciom.