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Tanti_cellulari.jpg

Leggendo un articolo su telefonino.net scopro un interessante servizio fornito dall'azienda di trasporti pubblici romana. Utili informazioni accessibili gratuitamente su un sito web.

Giustamente, nell'articolo, fanno notare come l'accesso al sito sia gratuito ma la connessione da cellulare la paghi e pure cara.

Non solo la connessione internet da cellulare è cara ma spesso gli operatori la castrano (o castrano alcune funzioni del telefono) in modo da non permetterci di sfruttarla appieno per risparmiare con chiamate telefoniche VoIP o messaggistica istantanea per sostituire gli SMS.

Per quanto tempo andranno ancora avanti prima di rassegnarsi all'idea che non possono più essere compagnie telefoniche mobili ma devono cambiare sesso e trasformarsi in puri trasportatori di bit senza discriminare cosa siano quei bit?

I servizi utili cominciano ad esserci e continuano a crescere: forse è questo che li forzerà al cambiamento. Avendone così tanti saremo noi che, insistendo per usare tutti questi utili servizi in mobilità, li forzeremo a cambiare?

(Foto di Gaetan Lee via Flickr)

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Ormai è diverso tempo che tengo d'occhio i nuovi telefoni cellulari ma con occhio guarda da un lato mentre l'altro punta completamente in un altra direzione. Meno male che non mi potete vedere altrimenti ci sarebbe da ridere 🙂

Nokia1200.jpgHo appena letto qui del nuovo Nokia 1200 da 42€ e lo trovo fantastico: un telefono che segue la filosofia del nuovo Motophone. Fa il telefono e basta! In più ha una comoda torcia led ma, soprattutto, ha la tastiera sigillata contro la polvere.

NokiaE61.jpg 

L'altro occhio invece punta verso il Nokia E61 che fa praticamente tutto (tra le altre cose, incidentalmente, è anche telefono).

Non sono impazzito: lo so che tra i due c'è realmente più di un ordine di grandezza di differenza sia sulle funzioni che sul prezzo ma la cosa ha una sua logica.

Sono sempre stato convinto che il palmare lo deve fare un palmare e il telefono deve essere un telefono. Col tempo e con internet, soprattutto con la fonia VoIP, ho cambiato idea e quindi l'E61 sembrava buono.

Ora sono ritornato alla vecchia idea riveduta e corretta. Meglio un palmare che abbia ottime funzioni di connettività (WiFi principalmente) ma che non faccia il telefono tradizionale, funzione da demandare ad un giocattolino tipo il Nokia 1200.

Il palmare però deve poter funzionare da telefono VoIP, meglio se in mobilità. Purtroppo per questo occorrerà aspettare anni prima di avere una rete WiMax mobile realmente operativa in Italia. Mi accontento quindi di un VoIP semi mobile (trasportabile lo chiamerei).

Ovunque posso collegarmi WiFi lo uso per chiamare a tariffe VoIP (ufficio, casa, da amici, hot-spot FON ecc. ecc.)

Cosa ne pensate?

Voi come siete organizzati o come contate di attrezzarvi in futuro?

sata5000.JPGInteressante Questo nuovo prodotto della SanDisk: il SATA 5000 è un disco allo stato solido (realizzato con circuiti e non con dischi rotanti e altre parti in movimento).

Non è molto capiente, solo 32 GB, ma è molto utile sui pc portatili dove permette di risparmiare sui consumi facendo durare di più le batterie.

Non è da escludere l'uso sui pc fissi: è un disco estremamente veloce quindi è perfetto per tenerci installato il sistema operativo e le applicazioni in modo che il pc parta rapidamente. I dati, che occupano molto spazio, si possono continuare a tenere su un disco secondario classico.

Chiaramente il fatto che il sistema operativo parta velocemente quando accendi il pc è molto gradito in assoluto e quindi anche dai portatili.

Un dato interessante è che l'interfaccia di questo disco è SATA e la dimensione è una classica 2,5 pollici: quindi si può sostituire ad un disco classico da pc portatile senza cambiare nulla d'altro.

Tra le pieghe delle caratteristiche si notano tanti vantaggi: non fa rumore, dura di più, è più veloce, resiste meglio agli urti, vibrazioni, alle temperature elevate e molto basse e consuma meno.

 

Per ora costa parecchio di più di un disco classico ma è prevedibile che il prezzo scenda.

(ho letto la notizia su Hardware Upgrade)

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Mi ero illuso di potermi attrezzare con un PDA Phone WiMax e di poter quindi realizzare il mio sogno di portarmi dietro sempre i numeri di telefono fissi.

A onor del vero esistono già dei dispositivi mobili con WiMax ma quello che tarderà ad arrivare è proprio il WiMax!

Nel frattempo non so quanto potrà resistere senza almeno una soluzione di ripiego quindi ecco come mi attrezzerò:

- Nokia E61 dotato di connettività WiFi e software SIP con NAT Traversal.

- Due reti WiFi: una a casa e una in ufficio

- Alcuni account SIP con Skypho

Cosa manderò in pensione? Sia il telefono cellulare che il palmare: il PDA Phone Nokia E61 fa per due!

Come funzionerà il tutto? Prima qualche premessa.

Pietro ha scritto in un suo articolo che l'E61 ha il supporto NAT Traversal, tradotto, significa che, anche se si è collegati ad una rete WiFi privata tipo quelle che tipicamente si ha in casa o in ufficio, si riesce ad utilizzare un qualsiasi gestore di fonia VoIP.

Premetto anche che non ho voglia di aspettare ancora quindi l'E61i ve lo lascerò tutto per voi. Oltretutto non sento questa gran necessità di una fotocamera.

Finite le premesse la situazione sarà la seguente: sul N61 configurerò un account con Skypho del mio telefono di casa. Quando sarò sotto copertura WiFi (casa e ufficio principalmente) il mio cellulare sarà anche il mio telefono di casa a tutti gli effetti.

Se vorrò potrò anche configurare e far squillare il mio numero dell'ufficio sia quando sono a casa che in ufficio.

Se avete una configurazione tipo quella che ho descritto vi basta un HotSpot WiFi e avrete in tasca un cellulare e anche alcuni telefoni "fissi", se dovrete chiamare un altro telefono fisso lo farete a costi irrisori usando il VoIP e se qualcuno vi cerca sul fisso vi trova!

Avete da suggerirmi qualche altro tipo di soluzione?

Io sono tra quelli totalmente favorevoli ad una forma di tariffa flat per poter scaricare legalmente opere tipo film e musica e l'ho anche scritto in un commento all'ottimo articolo di Pietro.
La tariffa dovrebbe essere facoltativa (non è scontato: già immagino una sorta di tassa sulle Adsl tipo quella sui cd/dvd vergini). Resterebbero comunque quelle persone che, nonostante la possibilità di scaricare legalmente, continuerebbero a farlo illegalmente ma questo è un altro tipo di problema.
Io una tariffa flat ragionevole la pagherei.

Resta in piedi una questione non da poco.

Scarico legalmente visto che ho pagato una tariffa ma da chi scarico? Se lo faccio da un server centrale con sistemi tipo login e salvataggio dell'IP la cosa sarebbe tecnicamente semplice e lineare ma praticamente improponibile. Ve lo immaginate cosa significhi anche solo 100 utenti che scaricano 4 Gb di DVD? Che razza di banda dovrebbero avere questi server per sopportare tutto questo?

La soluzione più ovvia è quella del P2P ma allora bisognerebbe che chi condivide non sia penalmente perseguibile magari ampliando il concetto di flat per scaricare in flat per scaricare/condividere. Chiaramente, da qualsiasi punto di vista la si prenda, una modifica radicale, anzi: una rivoluzione, dell'attuale legislazione in materia di diritto d'autore si imporrebbe!

Tommaso Tessarolo parla in un articolo dei vantaggi del P2P per distribuire contenuti come radio e TV.

In estrema sintesi (ma il suo articolo leggetevelo che, come sempre, è esauriente) l'uso di banda di chi trasmette usando un sistema P2P si riduce drasticamente.
Portando avanti il suo ragionamento posso aggiungere un ulteriore tassello.
Se la Net Radio risparmia 111.2Mbit chi li paga?
Essendo una struttura P2P li "pagano" i singoli utilizzatori che in realtà , avendo un contratto flat, non pagano nulla di più della loro tariffa.
Tutti risparmiano a scapito del carrier?
Esatto ma il Carrier è cornuto e mazziato perché oltre a perdere introiti per quei 111.2Mbit si vede intasare la parte terminale delle proprie infrastrutture di rete dato che i singoli user passano attraverso tutti gli ultimi anelli della struttura di trasporto: apparati nelle centrali di zona e trasporto verso i backbone. Concentrando quel traffico su un server i carrier hanno invece il vantaggio di poterlo piazzare direttamente connesso al loro backbone evitando di dover potenziare le strutture che danno la connessione a noi poveri utenti adsl!

Ben venga quindi il P2P se il risultato (oltre a far arrabbiare i carrier) è che qualcuno dovrà potenziare le infrastrutture che ci portano la connessione internet in casa!

Oggi ho visto una chiostrina Telecom sostituita!

Il fatto è eccezionale: nel senso letterale del termine. Di chiostrine mezze distrutte o anche solo con lo sportello guasto (non si chiude) ne vedo un infinità e il fatto di essere passato a fianco di una di queste ed aver constatato che è stata sostituita e che l'asfalto alla base è stato ripristinato è un autentica eccezione!

Come spesso mi capita prendo spunto da una notizia o, come in questo caso, da un fatto che rilevo io direttamente per poter dire la mia su una questione più generale.

La manutenzione di una rete capillare di doppini in rame (il famoso ultimo miglio) è sicuramente costosa. Per manutenzione poi si possono intendere interventi di natura abbastanza diversi. Quello del fatto in questione è uno ma esistono anche diverse situazioni nelle quali interi fasci di doppini sono così vecchi che farci passare una ADSL è un impresa!

Non ho l'esatta conoscenza degli obblighi di Telecom in quanto gestore del monopolio naturale dell'ultimo miglio ma presuppongo che tra questi ci sia la manutenzione.

Lasciare questo compito importante e delicato al puro rispetto di un obbligo comporta che venga svolto nella maniera più economica possibile e, come unico parametro, facendo in modo che il degrado resti entro la misura che non arrivi a danneggiare troppo il proprio giro di affari.

Se la gestione della rete fosse disgiunta (quantomeno come divisione interna, non necessariamente come separazione in due aziende della Telecom) dal resto e dovesse rendere conto e girare i costi della manutenzione a tutti in modo trasparente forse lo stato della nostra rete sarebbe migliore e magari ci sarebbe spazio per investimenti e migliorie che vanno ben oltre la semplice manutenzione!

Questo punto di vista è parziale in quanto non tengo conto molti altri fattori che porterebbero a spingere verso la soluzione della separazione ma ammetto di non avere le competenze e le conoscenze di persone del calibro di Stefano Quintarelli che, tra l'altro, parla spesso anche di questi tipi di problematiche!

Leggendo una notizia dove si spiega che finalmente Fastweb è riuscita a produrre cassa mi è subito venuto il pensiero: "Per forza!".

Investire cablando in fibra fino in casa/ufficio è un impresa ciclopica e dai costi elevati.

Difatti hanno smesso da tempo di farlo e si sono orientati ad un sistema che permettesse un ritorno degli investimenti più rapido. Hanno cablato in fibra solo fino alle centrali di zona Telecom e lì dentro hanno piazzato i lori apparati (DSLAM) per coprire le utenze con quello che è chiamato ULL.

Non contenti di aver ridotto la qualità della linea che arriva in casa alla propria utenza di recente hanno pensato bene di ridurla ulteriormente utilizzando un sistema con ancora meno costi: rivendono connettività Telecom mettendosi allo stesso livello di un piccolo ISP.

Meno soldi investiti di così (e meno qualità di così) non credo sia possibile ma potrei anche sbagliarmi. E' per questo che dico che è scontato che facciano cassa!

Era da parecchio che sentivo vociferare di Eolo: il progetto di NGI per connettività senza fili e grazie all'anticipazione di Tagliaerbe ora possiamo vedere di cosa si tratta!

Purtroppo la copertura non è quella che speravo ma la amplieranno di sicuro.

In sostanza si tratta di una connessione senza fili con frequenza 5Ghz e tagli commerciali fino a 6Mbit in download e fino a 4Mbit in upload. L'affidabilità viene dichiarata essere pari ad una connessione SHDSL.

I prezzi sono un po' alti se comparati ad altre soluzioni apparentemente simili ma in realtà , se li si paragona a linee SHDSL sono più che economiche. Il taglio base è addirittura competitivo con alcune ADSL: una 2Mbit/256kbit a 29€/mese.

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Ormai è da parecchio tempo che ho felicemente abbandonato Telecom Italia.

Per il mio tipo di profilo il risparmio è notevole: telefono poco quindi togliere il canone vuol dire molto.

Devo ammettere che le difficoltà sono tante:

- La connessione in questi mesi traballa (sfortunatamente da me nessuno arriva con propri apparati: no ULL no party) e quindi la fonia via internet fa pena.

- L'ata comprato su ebay da un tedesco parla solo il tedesco e quando fa i capricci è dura capirci qualcosa.

- Accendi il forno mentre andava la stufetta elettrica: tempo 1 minuto e salta la luce. Insieme alla luce salta la fonia e magari pure i settaggi che sono da rifare.

Non voglio certo scoraggiare chi si avvicina al magico mondo del "mando a quel paese Telecom e passo al VoIP" anche perché, per chi non ama complicarsi la vita come me, esistono ottime soluzioni che parlano inglese (e non tedesco) e che forniscono egregiamente una miriade di funzionalità: usate un gioiellino della AVM ( Fritz Box WLAN 7050 ) e abbinatelo ad un economico ups per salvarvi dalle interruzioni di corrente. AVM ha anche un prodotto più recente ( Fritz Box WLAN 7140 ) e credo sia ottimo ma non l'ho ancora provato.

Ho segnalato un link di quel prodotto in vendita sul sito di Skypho non a caso: per la fonia VoIP Skypho è un ottima soluzione ma chiaramente quel prodotto non è in vendita solo là. Se lo comprate su ebay da un tedesco sappiate a cosa andate incontro 😉 ma sappiate anche che, volendo, si può trasformare in Inglese e forse anche in Italiano. Date un occhiata qui.

EDIT: Skypho ora ha cambiato nome e si chiama EuteliaVoip