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Eccomi di nuovo con domande che mi formulate indirettamente cercando con Google.

Come al solito, le domande e le risposte:

banda upload per buon voip

La banda necessaria dipende dal tipo di codec e, se usate il G711 che è quello che comprime di meno e che quindi offre una qualità sonora migliore, considerate a spanne meno di 100Kbit/sec. Come vedete la banda in se non è un problema (anche la peggior ADSL in circolazione ha almeno 256Kbit/sec in upload). Quello che conta che è che la latenza verso il proprio gestore VoIP sia bassa (massimo 150ms) e, che sia stabile.

voip con wimax

Così come per fare VoIP su qualsiasi altro tipo di connessione internet anche per fare VoIP con WiMax c'è bisogno che la linea sia di buona qualità e che, come ho scritto nella risposta sopra, rispetti certi parametri.

cosa è la rete neutrale

Spiegare in poche parole la neutralità della rete è arduo: semplificando si parla di rete neutrale quando il tuo ISP non discrimina tra tipi di traffici differenti che tu generi. Per esempio non ti rallenta le applicazioni P2P oppure non ti penalizza il VoIP o la visione di filmati online. In pratica trasporta i tuoi dati senza metterci becco.

latenza eolo

La latenza del primo tratto (antenna cliente - BTS) è circa 2ms. La latenza aggiunta dal trasporto verso internet non è garantita ma è dichiarata come massimo 15ms. Mediamente, per quello che ho potuto vedere tra i miei clienti e altri sul forum, la latenza complessiva è meno di 10ms. Io ho un cliente che ha una latenza su maya.ngi.it di meno di 2ms.

GoogleLogo.gifRitorna il post sulle domande che mi formulate indirettamente cercando con Google.

Eccole: comprese le mie risposte.

p2p dd wrt

Confermo: ottima scelta. Il firmware DD-WRT non impone limitazioni al traffico p2p, potete impostare fino a 4096 sessioni ip contemporanee. Occhio solo che, in caso gestisca il PPPoE (come per EOLO) c'è bisogno di usare la versione x86 del DD-WRT montandola almeno su un vecchio pc con doppia scheda di rete. Considerate che 256Mb di ram sono veramente il minimo e che 1Ghz di processore potrebbe essere scarso quindi fate voi.

tor bittorrent

Non mi sembra una buona idea. La rete TOR non è molto veloce e poi io la vedo utile per altri usi piuttosto che per scaricare file.

videocitofono voip

L'idea alletta anche me ma forse siamo ancora troppo indietro con l'espansione del VoIP lato utente. Se già fosse comune trovare aziende o palazzi con fonia VoIP il passo per gestire direttamente con VoIP e video su IP i videocitofoni sarebbe breve, così come è ora, richiede uno sforzo notevole. Attendiamo, verrà il tempo dei vidocitofoni VoIP 😉

scaricare tramite p2p senza farsi accorgere

In Italia scaricare materiale protetto da diritti d'autore è un illecito amministrativo, condividerlo è un reato penale. Premesso questo capisco l'esigenza e potrei suggerire di far passare l'intero traffico di rete della propria connessione su una VPN cifrata tipo Relakks (non è gratis: 5 EUR al mese oppure 50 EUR annui). Oltre a questo bisogna adottare una discreta serie di accorgimenti per non lasciare, più o meno volontariamente, le proprie tracce in giro per il web.

le porte migliori per p2p

Una porta vale l'altra. Basta aprirla sul proprio router. Alcuni ISP bloccano delle porte, spesso quelle usate di default dai programmi p2p, in questo caso provate a impostare e usare la 443: si tratta della porta usata per fornire una connessione https. Dificilmente un ISP blocca pure quella 😉

The Pirate BayCome ogni sequestro che si conclude con un lieto fine anche quello di The Pirate Bay sembra avviarsi a felice conclusione: se era stato sequestrato si dice che ora verrà rilasciato? 😛

Ne da notizia Daniele Minotti che avvisa anche che Matteo Flora (LastKnight) era il tecnico della difesa. Difatti Matteo aveva scritto un twitt sibiliino poco fa.

EDIT: ecco il post di Matteo al quale vanno i miei complimenti e la mia ammirazione per aver assunto questo incarico gratis!

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The Pirate BayE' sempre più importante che per accedere a The Pirate Bay (bloccato da PM di Bergamo) usiate le dovute precauzioni come ho scritto in The Pirate Bay: come aggirare il blocco.

Lastknight ha realizzato un video dove mostra come sia semplice, per i gestori della pagina dove venite dirottati a causa dell'ordinanza del PM di Bergamo,rubarvi le credenziali e usarle per accedere a The Pirate Bay. Una volta fatto questo potranno conoscere tutti i torrent che voi avete caricato su The Pirate Bay.

Giustamente Lastknight suggerisce di reagire!

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Mi ero ripromesso di smetterla di scrivere di The Pirate Bay (se non riuscite ad accedere leggete The Pirate Bay: come aggirare il blocco) ma quello che è nuovamente successo mi ha fatto cambiare idea.

Il povero utente che va a visitare il sito The Pirate Bay senza sapere nulla di quanto è successo si trova una pagina che spiega che il sito è sotto sequestro, questo non è una novità.

La cosa che non sapevo e che Lastknight ha scoperto (pubblicandola poco dopo TPB) è che quella pagina è gestita da una scocietà che si occupa di difendere (denunciando gli utenti) i diritti dei discografici. Visitandola si viene intercettati e si consegna il proprio indirizzo IP che, presuno, verrà salvato ed utilizzato in qualche modo.

Lastknight, The Pirate Bay e io (e credo molti altri) ci chiediamo il perché di tutto questo!

DMINThe Pirate Bay in questi giorni non è accessibile e ho scritto The Pirate Bay: come aggirare il blocco.

Ne ho scritto parecchio in questi giorni perché ritengo sbagliato, un errore, questo blocco. Non metto becco per quanto riguarda la liceità giuridica della cosa (non ne ho la competenza) ma parlo da un punto di vista più generale.

Oltretutto, come Elena, anche io non ero praticamente mai andato su The Pirate Bay prima di questi giorni.

Non penso che condividere e scaricare film e musica (mp3) protetti dai diritti d'autore si un diritto ma sono convinto che, con l'avvento di internet, il sistema dei diritti d'autore vada rivisto alla radice e questo comporta sicuramente la scomparsa dei grandi intermediatori della musica.

Stefano Quintarelli, su questo argomento, cita spesso dmin.it come proposta: se siete curosi o se volete contribuire andate su dmin.it.

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The Pirate BayAvendo capito cosa dice l'ordinanza mi sembra doveroso segnalare come risolvere il problema di accedere a The Pirate Bay cioè come aggirare il blocco.

Non solo il dns principale thepiratebay.org è bloccato ma l'ordinanza dice che vanno bloccati anche gli alias passati (tipo labaia.org) e quelli futuri. OpenDNS risolve (mai verbo fu più azzeccato) questi problemi.

Per usare OpenDNS bastano pochi semplici passaggi. Siccome sono pigro e soprattutto amo i link invece che spiegarveli vi do dei link dove trovate le spiegazioni del caso.

OpenDNS su Windows XP.

OpenDNS su Window Vista.

OpenDND su OSX e anche OpenDNS su Ubuntu e Windows XP.

L'ordinanza parla anche di IP presenti e futuri e per quelli OpenDNS non serve.

A mali estremi estremi rimedi: usate TOR che nasce per anonimizzare la navigazione (e anche altri programmi via internet come, ad esempio gli instant messenger) ma in questo caso torna utile per aggirare il blocco degli IP presenti passati e futuri.

Come mi ero appuntato sul mio tumblelog la procedura per installare TOR con Linux (Dedian/Ubuntu) la trovate qui.

In realtà direttamente sul sito di TOR trovate ottime istruzioni in italiano.

che ovviamente vi ho riportato sopra 😉

Personalmente a me fa ridere un ordinanza che obbliga agli ISP di monitorare costantemente gli IP e gli alias della baia e di bloccarli sistematicamente. Oltre a ridere poi mi viene in mente che tutto questo lavoro extra ha un costo e non credo che gli ISP lo metteranno in conto a chi ha emesso l'ordinanza. Indovinate chi lo pagherà? Noi!

Concludo con una nota meno triste: vi è stato utile passare di qua? Avete risolto il vostro problema? Segnalatemelo in un commento qui sotto e mi farete felice 🙂

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The Pirate BayCome segnalato da un Twit di Gioxx The Pirate Bay è apparsa tardivamente sul Corriere e anche li avvisano del blocco e ricordano che, se avete problemi, il nuovo indirizzo di The Pirate Bay è labaia.org

Anche sul Corriere citano un provvedimento della Guardia di Finanza di Bergamo ma in realtà di notizie certe in questo senso io non ne ho ancora viste.

EDIT: Alessandro Longo ha avuto sotto mano il provvedimento e spiega che non è pubblicabile perché sarebbe illegale farlo circolare. Il fatto curioso è che il provvedimento riguarda anche tutti i futuri alias che i pirati svedesi creeranno e tutti gli IP che cambieranno: un provvedimento che si estende nel futuro 🙂

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The Pirate BayBreve segnalazione.

Il governo italiano ha bloccato il sito The Pirate Bay.

Il sempre attento Lastknight lo ha subito segnalato e io rilancio ribadendo, come ha scritto Lastknight, di andarsi a leggere il comunicato della baia in risposta a questo blocco. Una lettura interessante.

Ad ora i DNS di NGI mi permettono di accedere normalmente ma, nel caso voi aveste problemi, The Pirate Bay è accessibile a questo indirizzo.

EDIT: Daniele Minotti dice la sua precisando che il "mezzo giuridico" probabilmente usato da questo governo per questa operazione è stato creato dal precedente governo.Ho ripreso questa precisazione giusto permettere in chiaro che che non ce l'ho su con un colore politico in particolare 😉

Daniele poi corregge il tiro specificando che forse si tratta della GdF di Bergamo ma il concetto che io non ce l'ho con uno schieramento politico in particolare resta.

Altro EDIT: Il provvedimento c'è e Alessandro Longo lo ha letto.

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Logo EOLOEOLO (di NGI) è un prodotto veramente buono ma, siccome sono un rivenditore, ho pensato bene farvelo spiegare da un cliente che non l'ha acquistato da me.

netfranzPer questo ho intervistato Francesco aka netfranz che gentilmente ha risposto alle mie domande. Eccole.

Come mai ha scelto EOLO?

Diciamo che lo tenevo d'occhio fin da quando è partito... l'ho scelto grazie ai pareri favorevoli degli altri utenti, e al fatto che era l'unico servizio wireless che copriva (degno di tale nome) casa mia

Avevi altre possibilità tipo ADSL cablata o mini ADSL?

No, a parte l'hsdpa della Vodafone che usavo e che ha avuto un decadimento di prestazioni notevole negli ultimi sei mesi (o semplicemente, non era adatto a soddisfare le mie esigenze)

Rispetto alla banda nominale quanta banda reale hai? E' differente a seconda degli orari?

Guarda, non ho fatto test molto approfonditi ma, ad occhio, i 4 mega/512k del mio contratto ci sono tutti 🙂

A chi consiglieresti EOLO: solo ai digital divisi, a tutti o a chi?

Dipende da cosa uno cerca... lo consiglierei ai digital divisi ma anche a chi cerca un servizio di qualità; forse per chi non ha grandi esigenze, e può disporre di un'adsl cablata, è troppo costoso

Che hardware usi (marca e modello)?

Il router è un Linksys WRT54GL con firmware DD-WRT, poi ho un access point Netgear wg602 (ho la casa grande e vecchia, con muri enormi :P). In rete sono collegati il Nintendo Wii, il DS, un pc fisso e due portatili HP, oltre a due Nokia N95 8gb 😛

Ovviamente non manca la domanda classica: come ti trovi?

Benissimo, non posso veramente lamentarmi! Forse l'unica cosa che pensavo corresse un po' di più è il p2p, ma non è vitale per me: comunque funziona, anche se ha alti e bassi (ci tengo a dire che non ho i problemi di altri, con i download bloccati a 20kb)

Che altro dire: grazie ancora a Francesco per la disponibilità!

Tra di voi c'è qualcun'altro che usa EOLO e vuole parlarmi della sua esperienza?

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La maglietta di TorrentFreakStefano Quintarelli ci avvisa che è in arrivo una nuova opzione in un client BitTorrent: la cifratura.

Cifrando le comunicazioni l'ISP non ha più modo di sapere che cosa siano i nostri dati e quindi la Net Neutrality o ce la danno oppure ce la prendiamo noi cifrando (a suon di mazzate?)

Ovviamente al povero ISP resta l'opzione di un cap sulla banda ma questo è un altro discorso: nel frattempo si dovranno adeguare al fatto che la rete vuole essere neutrale, poi vedremo anche il resto 😉

(Via TorrentFreak)

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No deep packet inspectionSe state scegliendo una connessione ad internet (ADSL o altro non importa) uno dei parametri che dovete guardare è se l'ISP rispetta il principio di neutralità della rete (Net Neutrality) oppure no.

Chi mi segue e, chi segue anche Stefano Quintarelli, sa bene quanto riteniamo importante che il trasporto dei dati venga effettuato in maniera neutrale senza discriminare dei dati in favore di altri.

In quest'ottica il Quinta ha predisposto un semplice banner che gli ISP possono esporre nel loro sito per testimoniare che non effettuano deep packet inspection: non vanno a ficcare il naso dentro i dati che movimentano per conto nostro. Il banner lo vedete in cima a questo mio post e cliccandoci sopra finite sulla pagina che spiega esattamente cosa significa. Esponendolo gli ISP dichiarano di aderire a quei principi.

La scelta di fare le cose per bene ha un costo.

Per i clienti, avere il proprio ISP che rispetti queste norme, è un vantaggio.

Sarete certi di non subire discriminazioni nell'uso delle applicazioni, ad esempio di applicazioni P2P . P2P non vuol solo dire movimentazione di file in violazione dei diritti d'autore: Joost è P2P, Skype è P2P e tanto altro. Se volete vedere la TV via internet e il vostro IPS discrimina i dati potreste accorgervi che l'unica TV che potete vedere è quella (pessima) che vi fornisce (a pagamento) il vostro ISP, visto che le altre ve le potrebbe rallentare fino a rendere inutilizzabili!

Quando dovete scegliere che ADSL acquistare tenete presente quindi anche questo importante parametro!

Quando ho scelto la mia ADSL questo argomento non era ancora alla ribalta ma di recente, il mio ISP (Messagenet), ha aderito all'iniziativa del Quinta. Ovviamente io mi ero premunito di verificare almeno informalmente via email che non filtrassero nulla e vederlo ora scritto ufficialmente sul loro sito mi fa molto piacere! 

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Fibra OtticaSono curioso: quanto pagate ora per connettervi ad internet a casa e cosa vi danno per quei soldi?

La domanda che però mi preme di più è quanto sareste disporti a pagare per avere una connessione in fibra ottica direttamente in casa (FTTH: Fiber To The Home, fibra in casa per gli amici) che ne so, diciamo 100Mbit simmetrici con qualche Mbit di banda garantita. Tanto per dire 🙂 

Una volta dotati di "fibrone" a 100Mbit cosa ci fareste in più o di meglio rispetto a quello che fate ora?

VoIP che magari non potete ora per via della banda traballante e della latenza improponibile?

P2P a manetta?

TV via internet (NetTV, P2P TV o il bel giardinetto recintato della IPTV del proprio carrier)

Io pagherei una cinquantina di euro al mese o, meglio, un costo iniziale corposo e una cifra più bassa mese per mese.

Voi?

(Foto di xamad via Flickr

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Logo Tele2, Perché pagare di più? Ve lo devo dire?Non hanno problemi ad ammettere che filtrano il traffico P2P in Tele2: lo scrivono candidamente ad un loro cliente.

Per chi non fosse iscritto a quel forum e quindi non potesse entrare per seguire tutta la discussione riporto qui la mail di Tele2 come riproposta dall'utente frenkygs:

Gentile Cliente,

la informiamo che Tele2 ha iniziato ad applicare dei sistemi automatici finalizzati ad ottimizzare la banda Questi sistemi in particolare non bloccano ma limitano le connessioni "Peer to Peer" (P2P) in particolari momenti della giornata, quando l'utilizzo della rete è particolarmente intenso (le ore pre-serali e serali).
Desideriamo infatti evitare che il massiccio utilizzo di banda, tipico dei programmi P2P, possa danneggiare chi usa la rete per attività più tradizionali, come ad esempio la navigazione e la consultazione della posta elettronica.
Per quanto riguarda il numero massimo di connessioni TCP/IP che ogni singolo utente può stabilire, non sono previste limitazioni.

La solita scusa ufficiale, cotta e stracotta, è che lo fanno per noi! Vogliono evitare che la rete si intasi con i P2P-isti in modo da permetterci di navigare e mandare le email. Aumentare la banda reale disponibile e permettere a tutti di usare la linea in maniera normale no? Costa troppo mentre un bel filtro è più economico?

Tanto per cominciare il concetto di filtraggio dei contenuti dei pacchetti che il singolo utente movimenta è una fatto che mi fa rabbrividire in se ma, a parte il mio giudizio personale, resta un dato di fatto: una volta che inizi a ispezionare e filtrare chi ti ferma più? Chi mi garantisce che poi non usi questi strumenti per filtrare e penalizzare altri servizi (magari di un concorrente) in modo che gli stessi servizi che offri tu funzionino meglio e quindi io sia costretto ad utilizzare i tuoi?

Vi piacerebbe se filtrassero il traffico VoIP perché se usi il VoIP loro guadagnano meno dalle telefonate che fai sulla loro rete?

E' solo un esempio ma ce ne sarebbero molti altri e intanto frenkygs e molti altri non riescono ad usare la propria ADSL: complimenti a tutti quelli che mettono sotto le scarpe la Net Neutrality!

Tele2: perché pagare di più? Ve lo devo dire o si capisce? 

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Leggendo un articolo di Pietro ho notato una sua domanda.

Il fatto è che Comcast, il primo operatore via cavo e anche il primo operatore VoIP in USA, ha bloccato l'uso di Bittorrent per i sui clienti. Pietro, notando che Comcast è anche operatore VoIP, si domanda che tipo di trattamento riservi al traffico VoIP dei suoi concorrenti.

Non credo che filtri o discrimini il VoIP dei concorrenti ma si limiterà a farlo nei confronti delle applicazioni P2P per l'uso elevato di banda, così come fa ad esempio Wind Infostrada in Italia.

La domanda è però molto pertinente: come fidarsi di un operatore che analizza il traffico e discrimina alcuni pacchetti rispetto ad altri o, addirittura come in questo caso, li blocca?

La neutralità della rete (Net Neutrality) è un presupposto fondamentale ed irrinunciabile: nessuno deve discriminare i dati che muovo in rete, per nessun motivo!

(Immagine in testa di Kurt Griffith via Omnia Communia

SuprNova.orgRitorna SuprNova.org come leggo nel lungo ed interessante articolo su Punto Informatico ma, come in altre iniziative dove è coinvolta Pirate Bay, io resto perplesso.

La giusta lotta per ottenere un sistema complessivamente più equilibrato di difesa dei diritti d'autore, salvaguardia della diffusione capillare delle opere e libertà di movimento per gli utenti dei vari sistemi P2P deve per forza passare per forzature ed esagerazioni come quelle di Pirate Bay?

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Logo EOLOI più in questi giorni sono in ferie: io mi diletto a testare EOLO.

EOLO è una connessione ad internet senza fili in standard HIPERLAN2 fornita da NGI, avevo scritto per DynamicK una presentazione e poi un primo test quando l'antenna non era ancora regolata bene.

Ora sono riuscito a spremerne al massimo il tutto ed ottenere una regolazione accettabile: da tenere presente che il collegamento è con una BTS distante 30 Km e HIPERLAN2, in condizioni teoriche ed ottimali, arriva proprio a massimo 30/40 Km quindi è molto difficile ottenere un risultato sensibilmente migliore.

NGI, per le connessioni EOLO, fornisce uno strumento di controllo via web della qualità del segnale: oltre a visualizzare il nome della BTS al quale si è collegati e la distanza si vedono i rapporti segnale rumore dell'uplink e del downlink: SRN UP e SRN DOWN (per gli amici). Se uno dei due valori è inferiore a 10 consigliano di sistemare meglio l'antenna per migliorarlo e io ho il valore di SRN UP che oscilla proprio intorno 10. Il valore SRN DOWN invece è leggermente più alto.

In questa situazione capita che il link resti connesso ininterrottamente anche per qualche giorno, mentre altre volte cade (e si ricollega subito) anche 15 volte al giorno.

La latenza (ping verso maya) è molto buona:  normalmente il ping è intorno ai 7 ms, a volte arriva intorno ai 30 e mediamente si assesta sui 17. Il minimo che ho visto è 4ms! Di seguito la fine di una lunghissima sequenza i ping.

Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=24ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=13ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=9ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=6ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=33ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=9ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=11ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=7ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=11ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=42ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=10ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=8ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=8ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=10ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=6ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=7ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=49ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=5ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=35ms TTL=60
Risposta da 88.149.128.3: byte=32 durata=5ms TTL=60

Statistiche Ping per 88.149.128.3:
    Pacchetti: Trasmessi = 14243, Ricevuti = 14182, Persi = 61 (0% persi),
Tempo approssimativo percorsi andata/ritorno in millisecondi:
    Minimo = 4ms, Massimo =  548ms, Medio =  18ms

Da buona tradizione di NGI non viene applicato nessun filtro, nessuna packet inspection; insomma, Net Neutrality. Loro forniscono connettività senza discriminare nulla. Pare ovvio ma molti altri ISP italiani non fanno così. Quindi, se siete patiti del P2P con EOLO non avrete problemi.

La banda reale è esattamente quella nominale (al netto del overhead Ethernet) e anche questo non è proprio la norma tra gli altri ISP.

L'intera infrastruttura è sotto il diretto controllo di NGI quindi Telecom Italia non c'entra per nulla con gran vantaggi per tutti. Sia per i clienti che ottengono un servizio migliore sia per NGI che non deve impazzire per farsi fornire da Telecom Italia quello per il quale paga. Corollario di ciò è che si può felicemente dire addio al canone Telecom usando eolo in abbinamento con la fonia VoIP.

Il test definitivo è proprio la fonia VoIP: prima di settare il tutto al meglio non era perfetta. Ora chi riceve le chiamate non si accorge minimamente che la chiamata proviene da una linea VoIP. E' indistinguibile dalla qualità di una chiamata da linea classica. Chiaramente usando un modem-router-ata buono ma abbastanza economico. Il Fritz Box FON WLAN 7050.

Siete coperti da una BTS NGI EOLO? Siete connessi? Se foste coperti lo usereste?

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Devo ammetterlo: non ci speravo.

Altroconsumo ci informa che il tribunale di Roma ha sentenziato che non si può chiedere i nomi associati all'indirizzo IP nel caso il richiedente lo faccia per presunte violazioni di copyright.

Il fatto di mettere in condivisione un file protetto da diritti d'autore resta un reato ma questa sentenza dice che non si possono trattare gli indirizzi IP in quel modo. Non avrebbero dovuto essere utilizzati tanto meno in sede giudiziaria!

Sono particolarmente contento ma, ribadisco, non ci speravo.

(Via Stefano Quintarelli)

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Sono due settimane che non scrivo una riga e i lettori abbonati al feed continuano a salire.

Forse dovrei esserne contento: gente che capita qui legge gli articoli "vecchi" e decide di abbonarsi al feed.

In realtà la cosa non mi lusinga ma forse sono troppo esigente.

Capita poi che scrivo un commento ad una bella guida e tAlpA (l'autore) inserisce il mio commento in coda alla sua guida. Questo invece mi lusinga.

Non so cosa pensare: voi vi siete mai sentiti così?

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Joost è notoriamente basato su una piattaforma P2P ma, diversamente da un P2P classico, gli utenti non possono scegliere cosa condividere. Si sceglie solo cosa scaricare (il canale che si vuole vedere in quel momento)

Autonomamente il client decide di mettere in condivisione spezzoni di programmi che hai già visto e che quindi il client ha precedentemente scaricato.

Perché vi tedio con tutto ciò?

Per il motivo che vi ho detto è impossibile che circoli materiale che viola i diritti d'autore e quindi penso che sia inutile che qualcuno si prenda la briga di andare a caccia di "pirati" in Joost.
Peerguardian.gif

Quello che ho verificato è che da qualche giorno PeerGuardian, ottimo software che salvaguardia dagli spioni,  blocca Joost!

L'unico motivo che mi viene in mente è che qualcuno che lavora in aziende specializzate nella caccia al "pirata" o anche solo interessate alla protezione dei diritti d'autore stia usando Joost e quindi PeerGuardian rileva che qualcuno di poco "sicuro" è una fonte o uno che cerca di scaricare da noi e blocca tutto.

In realtà, guardando bene mi sono reso conto che viene bloccata la comunicazione con i server europei di Joost!

Che confusione! Un ottimo software come PeerGuardian blocca chi non dovrebbe: non sarebbe il caso di smetterla con questa guerra inutile e mettersi d'accordo su un modo nuovo di proteggere i diritti degli autori senza stressare i poveri utenti che, spesso, vorrebbero solo pagare il giusto per poter fruire di un opera?