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Libera, voglio essere libera
Di non portare o portare un velo
Truccarmi tantissimo
Non depilarmi per mesi, per anni

Libera, voglio essere libera
Di uscire la sera, tornare da sola
Senza la paura persino del tipo della spazzatura
Di fare un figlio anche a quarant'anni
Di divorziare, poi risposarmi
Amare un uomo con dieci anni in meno
Che mi vuole bene, bene davvero
Fare l'amore, girare un porno
Cambiare letto pure ogni giorno

E di morire come mi pare
Non massacrata da un criminale
Non dalle pietre di un titolista
Né dalle carte di un penalista
Dai timorati figli di Dio
Che sputano merda e premono invio
Sputano merda e premono invio

Della mia fica farò moneta
O simulacro di nuova vita
Delle mie mani farò cantieri
O fragilissimi tulipani
Della mia vita farò una bandiera
Che brillerà nella notte scura

Libera, prima o poi sarò libera
Quando la guerra sarà finita
Ritorneremo tutte alla vita

Leggendo un post di Stefano Quintarelli ho scoperto questo interessante browser: LibreWolf.

Si tratta di un browser basato su firefox e focalizzato sulla privacy, sulla sicurezza e sulla libertà.

Si può installare su svariate piattaforme e sicuramente lo proverò.

Il progetto Z-Library è probabilmente la più grande libreria online gratuita di ebook, articoli scientifici testi accademici e altro che esista.

Lo scorso anno (novembre 2022) ha subito il sequestro di molti nomi a dominio da parte del dipartimento di giustizia statunitense ma non si è arresa. Al momento è raggiungibile tramite il nome z-lib.io anche se potrebbero cercare di bloccare anche quello.

Per scaricare gli ebook bisogna registrarsi e lo si può anche fare su singlelogin.re e addirittura viene rilasciato un dominio singolo personalizzato da non divulgare: si tratta di un ulteriore metodo per evitare blocchi ed è anche accessibile da rete tor

Pare quindi che i loro sforzi per continuare a fornire il servizio di libreria pubblica gratuita stiano funzionando nonostante gli attacchi.

L'interoperabilità dei sistemi di messaggistica è un ottimo obbiettivo perché impedisce che un utente sia bloccato da un software di messaggistica e, di conseguenza, favorisce sia la libertà che la concorrenza. Anche Bruce Schneier afferma che in teoria è un bene.

Dei ricercatori hanno valutato che l'interoperabilità porta ad una superficie di attacco maggiore su parecchi aspetti. In pratica succede che la sicurezza complessiva diventa pari a quella della piattaforma peggiore: un brutto livellamento verso il basso diventa il risultato dell'applicazione di un principio che dovrebbe essere buono.