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Il tag Bluetooth di Wiliot

Un produttore di chip, Wiliot, ha creato un tag bluetooth delle dimensioni di un francobollo che funziona senza batteria.
L'energia la ricava dalle onde elettromagnetiche che ci circondano.
Non avendo l'ingombro, il costo e la durata limitata della carica dovute alla batteria si aprono scenari di utilizzo interessanti:


  • Ogni oggetto può essere tracciato lungo tutta la filiera produttiva
  • In aggiunta alle etichette classiche si potranno avere etichette bluetooth molto più dettagliate
  • Le istruzioni d'uso potranno essere lette dagli elettrodomestici (lavatrice che saprà come lavare un capo perché se lo fa dire direttamente)
  • Gli oggetti smarriti saranno più facilmente rintracciabili, col cellulare, se si trovano nelle vicinanze (chiavi smarrite in casa ad esempio)

Potendo inoltre abbinarlo a sensori le possibilità sono ancora maggiori:

  • Un oggetto è troppo caldo, sensore di temperatura, e ti avvisa
  • Un contenitore è vuoto, sensore di pressione, e ti ricorda di comprare il contenuto
  • Tanti sensori di temperatura per mappare ambienti in modo da studiare ottimizzazioni del riscaldamento e raffrescamento

La fantasia non ha limiti e sicuramente verranno fuori altri e inediti potenziali utilizzi.

Via Quinta e The Verge

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EPC_RFID_TAG.jpg In un articolo su ICTBLOG ho letto che uno studente è riuscito ad infilare un file musicale dentro un tag RFID per farla poi rilevare e leggere da un lettore RFID che l'ha passata ad un impianto stereo per farlo suonare.

Curioso eh?
Sembra proprio che la tecnologia RFID abbia parecchie potenzialità !
Un album del futuro sarà un sacchettino di tag RFID? Alla pesca di beneficenza invece che il numerino che corrisponde ad un premio si pescherà direttamente il premio: un tag RFID con su un mp3 🙂