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La SIAE chiede il pizzo

ottobre 16, 2008 • Alberto

Support CC - 2007
Quando ho letto quello che il mante aveva segnalato quasi non ci credevo.

Sono quindi andato sul blog di Sandrone Dazieri dove mi sono letto attentamente tutto. Ho addirittura chiesto conferma direttamente in un commento.

Vi spiego in parole povere di cosa si tratta, anzi: vi faccio un caso generico che descrive perfettamente il caso in questione in modo che possiate immedesimarvi leggendoci qualcosa che potrebbe anche capitare a voi.

Tu produci un opera d’ingegno e decidi che la vuoi rilasciare usando una licenza Creative Commons e che non vuoi “proteggerla” con un sistema tradizionale ed anacronistico come l’iscrizione alla SIAE.

Questo è perfettamente lecito e il risultato è che tutti possono fruire e rielaborare l’opera a patto che rispettino la licenza CC che hai scelto.

Qualcuno decide appunto di rielabore la tua opera e tu, con grande felicità, partecipi alla diffusione di questa rielaborazione.

Adesso viene il bello: arriva la SIAE che, fregandosene del fatto che la tua opera non è registrata alla SIAE, pretende di tutelarti e lo fa (nonostante la tua spiegazione che è tutto a posto così e che loro non c’entrano nulla) con una bella multa.

Per me la definizione che Sandrone Dazieri ha dato del fatto in questione, cioè che la SIAE ha chiesto il pizzo, è perfettamente azzeccata: voi cosa ne pensate?

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12 opinions on “La SIAE chiede il pizzo

  1. Credo che la definizione “pizzo” sia un po forte ma azzeccata…
    Non si è più liberi di rilasciare una risorsa gratuitamente!!!
    Roba da matti!
    Cosa faranno per guadagnare qualcosa in più la prossima volta?
    Ciao
    Stefano

  2. @Stefano, non voglio neanche pensare a cosa possano inventarsi, alla SIAE, di peggiore di questo.
    Spero proprio che abbiano toccato il fondo e, dopo di questo, si inizi a cambiare sistema di gestione dei diritti d’autore.
    Ho,però, l’impressione di essere un illuso… bah!

  3. La licenza Creative Commons è un sistema democratico e giusto. E come molte altre iniziative giuste, troverà sempre degli avversari pronti a demolirla.
    Speriamo che la CC si diffonda sempre di più in modo da avere più voce in capitolo.
    Cosa penso della SIAE? penso che lei ci proverà sempre e in tutti i modi. Come sempre e…come molti

  4. il “no comment” è azzeccato. Lo è così tanto che quasi non scrivevo neppure il post tanto sono rimasto male nel leggere dell’accaduto.

  5. Ciao Alberto, qualche giorno fa anch’io ho scritto di SIAE e opere inedite! secondo me dietro la SIAE c’è una casta a tutti da quella dirigenziala a quella dei soci. Mi riferisco alla poco trasparente ripartizione dei proventi. Altro lato oscuro che la SIAE non vuole chiarire una volta per tutte la legalità o meno dei “bollini”. Insomma: ero associato…e non lo sono piu! A proposito di tutela delle opere inedite.. guarda il mio metodo: sarà forse grezzo ma secondo me puo avere un fondamento giurisdizionale! 😀
    http://mistermagu.blogspot.com.....edite.html

  6. @magu il tuo metodo è forse grezzo ma è meglio di niente!
    Esistono però dei siti web dove puoi depositare un opera (testo, audio, video o misto) in modo che chiunque rivendichi la paternità di quell’opera dopo la data del tuo deposito si trovi di fronte ad una registrazione precedente inconfutabile.

  7. quindi se io ad esempio inserisco le mie canzoni su myspace e un giorno dovessi diventare bello ricco e famoso 😀 la data di upload potrebbe fare fede? Sarebbe straordinario!

  8. Non su MySpace e neppure su altri siti generici ma su dei siti specializzati nel deposito delle opere di ingegno sì.
    Deposita le tue canzoni e ti auguro fama e gloria imperitura 😉

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