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Il WiFi fa male, alla Gabanelli

Paranoia

La fobia da WiFi è dilagante ed ero giusto in attesa della puntata di Report di ieri per vedere come se la sarebbe cavata l'ottima Gabanelli.

Non avendo sotto mano tutti i dati e non avendo neppure voglia di andarli a verificare avevo raccolto alcuni spunti utili di quella trasmissione e scartato altri.

Di interessante ho immagazzinato che esistono delle persone con un livello di sensibilità alle onde elettromagnetiche particolarmente alto e che, per loro, anche segnali abbastanza deboli sono un serio fastidio. Una malattia vera e propria che, per ora, solo alcune nazioni riconoscono.

Utile è anche il principio di prudenza che io adotto e consiglio: se si può cablare lo preferisco di gran lunga al WiFi.

Mi aveva lasciato perplesso l'interpretazione un po' di parte che trasformava un affermazione del tipo "non escludo che possa causare problemi" in "causa problemi".

Le mie perplessità restano intatte per quanto riguarda l'uso massiccio del WiFi realizzato con tanti access point omnidirezionali in quanto rilevo uno spreco che poi corrisponde ad un immissione in circolazione di più onde elettromagnetiche di quante ne servano.

Su altre tecnologie senza fili che invece sono direzionali almeno sul lato cliente ho meno dubbi. Difatti non mi faccio scrupoli a proporre ai miei clienti soluzioni senza fili in standard Hiperlan2 (EOLO di NGI) che usano antenne direzionali lato cliente.

Ho poi letto la segnalazione del Quinta che ha dato il colpo di grazia: l'esperto tanto sbandierato nella trasmissione TV è stato votato "Disinformatore dell'anno" in Svezia.

Un grazie ai miei genitori che mi hanno avvisato che la Gabanelli avrebbe parlato dei rischi del WiFi.

(Foto di katiew su Flickr)

6 pensieri su “Il WiFi fa male, alla Gabanelli

  1. Lella Mascia Leoni

    Ciao Alberto, a noi che usiamo da un anno questo sistema wifi ci hanno fatto piacere le puntualizzazioni e l'obbiettività del tuo articolo.Per quanto riguarda il "disinformatore" che dire...(hai fatto bene ad informarci!!)
    I genitori Lella e Enrico

  2. Alberto

    Era il minimo che potessi fare: mi avevate segnalato la trasmissione e, visto che vi ho fatto mettere EOLO e in casa vi ho acceso il WiFi (al minimo della potenza) mi è sembrato giusto avvisarvi della reale situazione 😉

  3. cirio

    ciao, mi sarebbe piaciuta vederla quella trasmissione! lo spreco diminuirà con l'introduzione del wimax, comprendo un area molto più ampia, dico bene?

  4. Alberto

    Il WiMax ha una copertura di gran lunga maggiore del WiFi ma non è sicuramente elevata tanto quanto sbandierano.
    Il grande vantaggio di questa prima informata di WiMax è nella tipologia di copertura che le frequenze assegnate possono realizzare: si deve vedere l'antenna quindi sarà del tutto simile a quello che si può già fare ora con Hiperlan2 (EOLO di NGI che io vendo).
    E' un vantaggio solo dal punto di vista della prudenza visto che quelle onde non riusciranno ad entrare in casa ma, dal punto di vista della qualità del servizio che si potrà offrine è una piccola tragedia.

  5. Leonardi Paolo

    Mah... Eppure c'è chi dice che il prossimo futuro del web è solamente tramite il wifi; vai in un negozio e fai fatica a trovare un router con i fili. Io non so se faccia male o no, personalmente sono per il si, fa male, ma una riflessione va fatta: ci pensiamo quanti altri apparecchi abbiamo in casa che magari fanno male quanto o più del wifi e neanche lo sappiamo? Ci pensiamo a chi passa le giornate col cellullare all'orecchio e tutti gli elettrodomestici che abbiamo in casa? Niente di tutto ciò fa male?

  6. Alberto

    Paolo, siamo abbastanza in sintonia 😉
    Io non ho certezze se il wifi faccia o meno male. Qualche effetto ce l'ha di sicuro ma oltre a questo non saprei.
    Sicuramente le onde radio della TV sono ben più forti di un router wifi configurato come si deve, per non parlare dei dect prima generazione (da poco è uscito un nuovo cordless dect migliore) o, come dici anche te, dei cellulari appoggiati all'orecchio!

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