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Il tribunale di Roma da ragione ai consumatori: niente caccia alle streghe

Devo ammetterlo: non ci speravo.

Altroconsumo ci informa

che il tribunale di Roma ha sentenziato che non si può chiedere i nomi associati all'indirizzo IP nel caso il richiedente lo faccia per presunte violazioni di copyright.

Il fatto di mettere in condivisione un file protetto da diritti d'autore resta un reato ma questa sentenza dice che non si possono trattare gli indirizzi IP in quel modo. Non avrebbero dovuto essere utilizzati tanto meno in sede giudiziaria!

Sono particolarmente contento ma, ribadisco, non ci speravo.

(Via Stefano Quintarelli)

2 pensieri su “Il tribunale di Roma da ragione ai consumatori: niente caccia alle streghe

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