sab, 24 feb 2007
Ci sono persone che hanno dedicato il loro tempo ad applicare con serio approccio scientifico teorie, spiegazioni e dimostrazioni il tutto per spiegarci i segreti della fetta di pane che cade con il lato spalmato sul pavimento.
Credetemi se vi dico che non ho volontariamente appiccicato questa fetta di pane sulla gamba della sedia: cadendo c'è finita spontaneamente in barba a tutte le teorie scientifiche e alla legge di Murphy!
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4 Commenti a “Come cade a voi la fetta di pane? A me cade così!”
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26 febbraio 2007 alle 11:29
Caro Alberto, è vero che «La probabilità che una fetta di pane imburrata cada dalla parte del burro verso il basso su un tappeto nuovo è proporzionale al valore di quel tappeto» ma è anche vero che «Se c’è una possibilità che varie cose vadano male, quella che causa il danno maggiore sarà la prima a farlo». Delle due, nel tuo caso, ha prevalso la seconda legge: è molto piu scocciante pulire la gamba di una sedia (che, essendo di legno, può anche rimanere macchiata in eterno) che il pavimento. Come vedi, ancora una volta, Marphy c’ha azzeccato (Madre Natura è una puttana)
26 febbraio 2007 alle 11:33
Effettivamente non avevo pensato a tutte le implicazioni: pensavo di aver smentito una “legge universale” invece no!
26 febbraio 2007 alle 17:44
Secondo me si è riparato dietro alla gamba della sedia perché infastidito dalla luce.
Non te la prendere… è orgoglioso e vuole cadere sempre in piedi. Ma è buonissimo, un vero pezzo di pane!
26 febbraio 2007 alle 20:01
Lo so: è proprio buono… anzi era buono.
Ora riposa in pace nel mio stomaco