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All'interno di un attacco informatico condotto dalla corea del nord contro ricercatori di sicurezza informatica dell'ovest l'hacker indipendente P4x è stato colpito direttamente e non l'ha presa molto bene.

Visto che, dopo un anno, nessuno ha preso provvedimenti ha pensato di darsi da fare lui per portare avanti il principio che "Se non vedono che abbiamo i denti, semplicemente continueranno a tornare" e gli è riuscito piuttosto bene visto che ha tirato giù tutti i router chiave del paese causando il blocco totale di internet.

Quindi occhio a far arrabbiare un hacker 😉

Via Quintarelli e Wired

Click sull'immagine per la gif animata

Segnala Bruce Schneier che c'è un kickstarting (crowdfunding) per una candela con fuoco vero controllabile via internet e, giustamente, si domanda: cosa potrebbe andare storto?

Alcuni lettori di Bruce hanno lasciato commenti particolarmente significativi:

  • Puoi verificare da remoto se casa tua ha una perdita di gas.
  • La si potrebbe chiamare candela di Darwin.
  • Prossimamente l'integrazione con svariati assistenti vocali per una migliore e più veloce esperienza di incendio.
  • Adesso avremo bisogno di una estintore IoT.
  • Tocca qui per bruciare tutti (cit. Click here to kill everybody).

FF_Alberto_Leoni_20100102Ultimamente ho notato che su friendFeed pubblico alcune frasi particolari così ho pensato di riportarne alcune qui, a casa mia, in modo da salvarmele.

ho mangiato porco

l'unico online in chat è il bot di FriendFeed ma tra un po' esce a festeggiare pure lui (scritta poco prima della mezzanotte del 31 Dic)

Precedente arresto del sistema inatteso a 3.32.27 su 26/12/2009. il server deve aver mangiato troppo a natale e la notte ha ributtato 🙂

Tagliarsi: pochi cent di cerotto. Tagliarsi con la carta dei pacchi natalizi: pochi cent di cerotto più tipica imprecazione natalizia. Per tutto il resto c'è mastercard

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fukung.net

Grazie a Fullo per aver segnalato (su Twitter) il sito con queste pazze immagini 🙂

Edit: come titola Giorgio non titola nessuno quindi ho rubato il suo titolo 🙂 

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Si tratta solo dell'inizio della procedura di gara (che sarebbe già dovuta partire da mesi)

Si tratta solo di frequenze non dissimili da quelle Hiperlan2 (che usa Eolo) per caratteristiche: praticamente devi vedere l'antenna.

Si tratta di soldi, tanti: Hiperlan2 invece è con frequenze liberalizzate quindi niente soldi per concessioni.

Si tratta di 3 operatori per macroregioni dei quali 2 possono anche essere assegnatari di licence UMTS e quindi questi due faranno di tutto per non usare WiMax in modo da non farsi concorrenza sul UMTS dove hanno investito cifre folli

Si tratta di gara quindi il povero terzo incomodo si ritroverà a pagare cara la concessione e quindi anche se poi riuscisse a mettere in piedi qualcosa temo non sarà competitivo rispetto a Hiperlan2

Unisci i puntini e cosa scopri: si tratta si tratta di un oca che si gratta!
Il WiMax, quantomeno questo primo lotto di frequenze, sarà una fregatura e già lo dicevo il 20 Febbraio di questo anno  

 
Non ho resistito e l'ho messo qua: in realtà questo è un mio post di risposta ad una domanda fatta sul forum di NGI sezione Eolo 😉

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Oggi Punto Informatico è particolarmente ricco di spunti.

In questo articolo Alfonso Maruccia evidenzia i risultati di un indagine che ha dimostrato come, negli Stati Uniti, il giro d'affari che vive grazie al Fair Use (eccezione alla legge sul copyright) è ben superiore a quello generato dal copyright.

Link dove comprare la carta igenica RIAAL'articolo è da leggere tutto: ve lo consiglio.

Io è da un po' che insisto su questi temi e sono certo che prima o poi una soluzione equa per tutti si troverà.

O no?

(foto ironica via iPod Journal

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fibracheride2.jpgIeri Stefano Quintarelli è stato al Senato per spiegare il suo punto di vista sulla rete fissa.

Sono contento che abbia avuto la possibilità di potare la fibra che ride anche al Senato: ha preparato delle immagini per illustrare meglio i concetti ma in Senato non c'è un videoproiettore.

IN SENATO NON C'E' UN VIDEOPROIETTORE, si è capito o lo dico più forte?

Cosa facciamo? Organizzo una colletta e compriamo un videoproiettore per i nostri cari senatori?

A me viene da ridere: rido per non piangere.

Devo ringraziare Stefano: quanti di voi avrebbero la pazienza e la perseveranza sua? 

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Leggo su repubblica.it (via Alfonso Fuggetta) un articolo ricco di numeri e percentuali. Disarmante come è posizionata l'Italia ma non è questo che mi ha colpito bensì l'analisi conclusiva:

Il segreto della crescita dell'uso di internet, spiega il direttore di comScore Europe, Bob Ivins, è la diffusione della banda larga: i Paesi che hanno puntato su questo tipo di connessione, come il Regno Unito, hanno raggiunto i migliori risultati

Strada_Interrotta.jpgSarebbe come se dicessi che il segreto perché la gente si sposti agevolmente è puntare sulla costruzioni di strade e ferrovie: c'è bisogno di una attenta analisi per accorgersene?

Invece che fare solo polemica e ironia colgo l'occasione per riproporre con forza la fibra che ride: l'idea che si discuta della rete di nuova generazione lanciata da Stefano Quintarelli, oppure teniamoci le strade interrotte e andiamo avanti a dorso di mulo e teniamoci le connessioni scadenti che ci propinano e teniamoci la poco invidiabile posizione nella classifica della penetrazione di internet!

(foto via velozipedist su Flickr)

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Di solito non mi cimento in questi elenchi / test ma avendo letto quello di Elena mi è venuto in mente che quasi nessuno dei punti mi descrive.

Le blogstars prima googletalkavano, ora twittano.
Mai usato nessuno dei due: da tempo uso gli hub DC come chat e di recente ho usato un paio di volte Skype.

Le blogstars vanno all'Ikea e se non ce l'hanno vicino casa, fanno chilometri per andarci.
Questo sì, ma di solito non compro nulla: scrocco le aree bimbo che piacciono molto a mia figlia 😉

Le blogstars al tavolino di un bar (anche davanti a una spiaggia deserta) aprono il loro portatile e postano.
Già me lo porto a presso tutto il giorno per lavoro figuriamoci se lo uso in giro anche nel tempo libero!

Le blogstars postano anche a tarda notte.
Io sì ma non sono fondamentalista: posto anche di giorno.

Le blogstars comprano i libri su Amazon.
Ho comprato un libro on-line una sola volta in vita mia e non su Amazon

Le blogstars hanno telefonini che fanno anche una carbonara per una dozzina di persone.

Il mio telefona e basta, anzi: non si spegne neppure (ha il tasto guasto)

Le blogstars hanno già visto la quinta serie di Lost.
No, non saprei neppure dell'esistenza di Lost se non fosse che leggo Axell

Le blogstars fanno i BarCamp e i FemCamp.
Mai andato: magari ci andrò...non lo escludo.

Le blogstars non sanno neppure che io esisto.
Forse no ma cambia qualcosa?

Le blogstars hanno i feed reader con centinaia di feeds.
Meno di 50 e sono già troppi

Le blogstars probabilmente fanno l'amore da Dio.
Troppa poca esperienza per darmi un voto da solo.

Le blogstars ascoltano la musica con l'iPod, ovunque.

Non ho l'iPod e nessun altro oggetto portatile per ascoltare musica

Le blogstars in un post, fatti i dovuti calcoli, riescono a mettere sei o sette link ad altrettante blogstars.

Per riuscirci ho dovuto fare copia e incolla dal WiKi dell'ultima Pandecena altrimenti non ce la farei mai.

Vorrà dire qualcosa che quasi nessuno dei punti sopra mi appartiene (a parte il fatto che ovviamente non sono una blogstar)?

In realtà non ho particolarmente interesse in questi punti eccetto forse il cellulare e i BarCamp quindi non diventerò mai uno che conta? 🙂

TelefonoRotto.jpgHo da poco finito di scrivere per dynamicK un articolo sulla qualità della fonia VoIP (lo vedrete online settimana prossima)

Parlandone con mia moglie non sono andato oltre le tre parole al riguardo e la sua reazione è stata: "La qualità delle telefonate? Fanno schifo!".

Chiariamoci: non vorrei passare per quello che predica bene (articolone su come fare per avere chiamate VoIP perfette) ma poi razzola male (le mie chiamate VoIP fanno pietà) ma neppure passare per quello che sa tutto, fa tutto bene, insomma: uno perfetto... lo ammetto, mi piacerebbe 😉

Il fatto è che casa mia è un campo di battaglia (un piccolo assaggio di cosa combino lo trovate qui) nel senso che tutto quello che mi passa per la testa lo provo a casa prima di usarlo in ditta o di proporlo a chi si rivolge a me per consulenze.

Non solo incasino la la rete con quanti più apparati riesca a farci stare ma li accatasto ben chiusi in un mobile (devo solo sperare in un clima fresco altrimenti fondo tutto).

Se poi nel mobile non ci stanno li sego: sul serio. Ho affettato la scocca, sopra e sotto, di un monitor tft e ho smembrato il metallo di un case di un pc minitower trasformandolo in un case bassotto-tower.

Non contento peggioro anche il tutto via software usando a più non posso applicazioni P2P come Joost ma non solo.

Nonostante tutto ho un telefono che uso con un account Skypho (Ora Euteliavoip) che funziona egregiamente praticamente sempre!

(Foto in testa all'articolo via Flickr)

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Usare il cellulare come racchetta da tennis o spada nei giochi come con Wii?

Ma ve la immaginate la scena del cellulare-racchetta che sfugge di mano al telefonista-giocatore e vola via?

Panico e delirio tra gli italiani: per non parlare poi della tragedia nel caso piombasse sull'automobile! 

Buahahahahaha!

Magari, oltre ai giochi, il sensore di movimento può tonare utile anche in altre applicazioni: a parte l'ilarità questo espandersi dei sensori di movimento porterà cose interessanti nel futuro.

(Notizia via ICTBLOG.it)
 

La notizia che ho letto su telefonino.net di una nuova plastica biodegradabile che NEC utilizzerà per produrre nuovi telefonini più sottili mi stimolato una considerazione.

Ormai la gente cambia cellulari con la stessa frequenza del cambio delle mutande. Quanto sarà biodegradabile? Molto?

Per la vita media attuale dei telefonini non un problema ma c'è anche chi non lo cambia ogni un per due: a questi marziani cosa capiterà ? Gli si scioglierà in mano dopo un paio d'anni?

🙂

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Traffico.jpgDario Bonacina commenta in questo articolo l'ingresso della Coop nel mondo della telefonia mobile e alla fine fa una domanda su una frase "strana" che letto su TgFin:

Quel che si sa, al momento, è che Coop non diventerà un gestore di rete, ma acquisterà traffico telefonico da Telecom e lo rivenderà ai propri soci e probabilmente anche ai loro clienti.

Ai soci coop e forse anche ai semplici clienti dei supermercati coop: credo che intendessero dire quello.
Certo che scritto in quel modo sembrava più che loro vendono ai soci coop che a loro volta rivendono 🙂
Non solo: dire che rivendono il traffico è tecnicamente corretto ma suona, appunto, molto "tecnico": io di solito usufruisco di un servizio di telefonia mobile che è già una bella sequenza di paroloni. Acquisto traffico? no, grazie: di traffico ce n'è già a sufficienza per strada... non ne voglio acquistare di ulteriore 🙂

(foto in testa all'articolo grazie a Tranks su Flickr)

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Su certi fatti è meglio riderci sopra e Stefano Quintarelli scrive di un fatto sul quale preferisco proprio riderci sopra.

Un utente (e forse anche azionista) Telecom Italia stufo della ADSL guasta ha scritto a Marco Tronchetti Provera per avvisarlo che avrebbe partecipato all'assemblea degli azionisti per protestare per la sua linea guasta: risultato? Lo hanno "spiato" spendendo 14'000 €!

Quindi, se avete l'ADSL guasta, attenti a chi scrivete: va bene al servizio clienti ma se scrivete a qualche boss rischiate di fargli spendere un sacco di soldi per nulla 🙂

Nel suo articolo riguardo Vodafone e Fastweb Stefano Quintarelli scrive una cosa che credo gli sarà costato fatica scrivere.

Vodafone non è interessata ad acquisire Fastweb (fin qui niente fatica) ma realizzerà una propria infrastruttura di rete fissa. Questo invece cozza contro l'idea "One Network" e temo che qui un po' di fatica ci sia 😉

Lo sapete: anche io, come Stefano, sono convinto che la rete debba essere unica, neutrale e accessibile a tutti gli operatori ad un prezzo equo e quindi, anche a me, questa notizia va già un po' storta.

Tanto per alleggerire la situazione vi annuncio che questa mattina si è risolto un importante ingorgo in un altra rete: la rete di scarico del mio lavandino, che era intasata da Venerdì, ora è libera 🙂

Gli ingorghi su alcuni trunk atm di Telecom Italia invece non sembrano del tutto risolti: molti utenti ricominciano a navigare ma qualche problema resta. Questa è un altra storia e, purtroppo, non basta l'idraulico a risolverla.

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Con una brillante iniziativa sul suo blog Dario Bonacina consegna ai posteri i nomi di coloro che hanno realizzato e curato il portale Italia.it. Sono pienamente d'accordo con l'iniziativa e rilancio: istituiamo il 25 Febbraio quale giornata della memoria! Evitiamo che questi nomi cadano nell'oblio!

Italia.it è una realizzazione della Presidenza del Consiglio - Dipartimento per l\x{2019}Innovazione e le Tecnologie supportato a tal fine dalla società Innovazione Italia del Gruppo Sviluppo Italia.
Per informazioni:

Raggruppamento temporaneo di Impresa:
IBM S.p.A.
ITS S.p.A.
Tiscover
Innovazione Italia

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Ansa
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Studio di registrazione Cat Sound s.r.l.
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Hanno collaborato:
Studio Agorà
Claudia Buccellati
Gabriella Calò
Mauro Covacich
Marina D\x{2019}Apice
Germana Luisi
Antonio Mango
Annalisa Palmieri
Espedito Pistone
Fiorella Taddeo
Marina Tagliaferri

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Fetta di Murphy

Ci sono persone che hanno dedicato il loro tempo ad applicare con serio approccio scientifico teorie, spiegazioni e dimostrazioni il tutto per spiegarci i segreti della fetta di pane che cade con il lato spalmato sul pavimento.

Credetemi se vi dico che non ho volontariamente appiccicato questa fetta di pane sulla gamba della sedia: cadendo c'è finita spontaneamente in barba a tutte le teorie scientifiche e alla legge di Murphy!

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Leggo in un articolo di Quintarelli una notizia: non so se ridere o piangere. Una persona ruba dei dati e li salva sull iPod quindi l'iPod è uno strumento criminale?
Ho un dubbio: i ladri quando commettono un furto usano le mani?
Mi sa che le mani sono uno strumento criminale e come tali temo che bisognerà tagliarle a tutti quanti (anche agli onesti) a mo di prevenzione... da ora in poi siete avvisati: mani in tasca e fingete tutti di non averle altrimenti, zac! 🙂

Grazie ad una segnalazione indiretta di capemaster letta su un suo commento a questo articolo di Napolux ho trovato il modo migliore di installare Windows Vista!

L'unico problema che mi pongo è il potenziale rischio di danneggiare l'apparecchio sul quale viene "installato" Vista!

Ho più volte affermato che non credo che mai installerò Vista ma se mi capitasse l'occasione potrei installarlo proprio come mostrato in quel video!

... ogni tanto una bella risata fa proprio bene buahahahahahahaha!