dom, 19 ago 2007
Un singolo consumatore italiano che si sentisse vittima della SIAE o di altre associazioni tipo la RIAA Statunitense o direttamente da case discografiche più o meno piccole ha poche possibilità di ribellarsi con successo.
Da noi manca la possibilità di intentare cause collettive (Class Action), cosa che negli Stati Uniti è possibile e che una signora ha fatto: come mi piacerebbe se anche da noi ci fosse la Class Action!
A voi no?
(Via Stefano Quintarelli)
Tag: class action, Quintarelli, RIAA, SIAE, tribunaleForse può interessarti :
6 Commenti a “Come portare in tribunale i discografici Americani”
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19 agosto 2007 alle 19:29
Si, a me piacerebbe molto !!
19 agosto 2007 alle 19:52
mi aggiungo ai si
19 agosto 2007 alle 22:06
Magari … peccato che stiamo in Italia
19 agosto 2007 alle 22:11
Susy, non essere pessimista: Io, Simone, Stefano e te facciamo quattro favorevoli.
Una petizione con 4 firme smuove qualcosa?
Magari con qualche firma in più potremmo fare una proposta di legge d’iniziativa popolare… qualche firma in più
23 agosto 2007 alle 15:46
Contate anche me tra i favorevoli, così arriviamo almeno a cinque
saluti
23 agosto 2007 alle 15:50
Qui rischio di raggiungere tante adesioni sul serio
Grazie per l’appoggio Duca!